|
02
marzo 2014
PALLAVOLO: I DRAGONI VINCONO LOTTANDO
PROVA GENERALE DI COPPA RIUSCITA

<Foto Lory>
Näfels
– Dopo quattro mesi e ventuno partite Joël Bruschweiler ha ceduto lo
scettro di Top Scorer della squadra al compagno Felipe Banderò , che ne
ha indossato la maglia per la prima volta proprio in occasione
dell’importante sfida contro il Näfels, valida per il 4. turno dei
playoff.
La Energy Investments Lugano ha intrapreso la trasferta nel canton
Glarona senza il libero Rosic e il centrale Simac, entrambi ammalati. E
nel corso della prima metà del primo set si è infortunato ad una
caviglia anche lo schiacciatore Mariano. Al suo posto è entrato il
18enne Bonacic, che, a conti fatti, ha disputato una buona partita.
Il Näfels, carico di suo già alla vigilia per l’opportunità che gli si
presentava in caso di vittoria di avvicinare la capolista, si vedeva
offrire su un piatto d’argento la possibilità di finalmente poter
battere il Lugano dopo i due tentativi andati a vuoto.
Ma per gli speranzosi padroni di casa i Dragoni si sono rivelati un osso
duro, duro più del previsto. Gli uomini disposti sul parquet da Motta e
Camperi hanno tirato fuori tutta l’energia che avevano in corpo, offerto
il loro cuore e i loro polmoni a piene mani e, serrando i ranghi anche
nei momenti di difficoltà, hanno evitato che i glaronesi approfittassero
di una situazione che a loro appariva favorevole. Ed era solo apparenza,
infatti. Perché Banderô e compagni hanno lottato con le unghie e con i
denti per mantenere un’îmbattibilità che sembrava destinata a
concludersi in una fredda serata d’inizio marzo vista la situazione
d’insieme. Quella di sabato alla LinthArena è stata una sfida a tutto
tondo, intensa, carica di emozioni e psicologicamente snervante. Dopo
aver retto con perizia il contraccolpo per l’infortunio di Mariano, i
Dragoni hanno portato a casa un primo set al termine di ventisette
minuti appassionanti. Polak e la sua tribù hanno capito il momento di
debolezza del Lugano e nel secondo set hanno gettato nella mischia ogni
risorsa, riuscendo ad avere la meglio. Mai domi, i ticinesi si sono
riappropriati del loro ruolo di leader, commettendo pochi errori e
ritrovando la vittoria nella terza frazione, prima che i glaronesi,
invece di crollare, tentassero il tutto e per tutto, riversando sul
tappeto della quarta tutta la loro cocciutaggine. Ad immagine del
venezuelano Martinez, che pur commettendo parecchi errori al servizio,
assestava i suoi punti facendo eco a quelli piazzati dal brasiliano del
Lugano Banderò (25-22). Un quinto set al cardiopalma, dai contenuti
elevati e giocato punto su punto, ha finito col premiare la caparbietà
dei Dragoni, che alla fine hanno festeggiato un successo sofferto ma
ampiamente meritato. Un punto è volato via, ma poco importa: il
vantaggio sulle avversarie resta comunque importante prima del giro di
boa di giovedì, quando al Palamondo arriverà lo Chênois (ore 20).
Interrogato a fine gara, Felipe Banderò ha tenuto a sottolineare come il
gruppo bianconero sia solido: “È stata una partita durissima, ma ci
voleva. Il Näfels ci ha messo alla prova e noi abbiamo risposto alla
grande, con la nostra voglia di non mollare mai. Abbiamo superato le
difficoltà stringendo i denti e quando si vince soffrendo il gusto della
vittoria è ancora più dolce”.
Näfels – Lugano 2-3
(22-25, 25-21, 21-25,25-22, 13-15)
Lugano: Lehtonen 11, Bruschweiler 19, Savic 3, Banderò 24, Garnica 5,
Mariano, Gelasio (L). Bonacic 11, Rizo.
Note: LinthArena, 250 spettatori. Arbitri: Schürmann e Sanapo. Lugano
senza Rosic e Simac (ammalati). Infortunio a Mariano nel primo set.
I risultati:
Playoff, 4. giornata. Chênois – Amriswil 0-3. Schönenwerd – Losanna n.p.
Classifica. 1. Lugano 14 punti. 2. Näfels 9. 3. Losanna 3/7. 4.
Schönenwerd 3/6. 5. Amriswil 3. 6. Chênois 0.
|
|