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5 ottobre 2019 HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO AI RIGORI
EMMENTAL AGRODOLCE PER IL LUGANO
Foto Lory
Emmental dal sapore agrodolce, per un Lugano che al termine di una prestazione gagliarda, viene messo in ginocchio da un rigore magistralmente effettuato da Harri Pesonen, senza ombra di dubbio miglior uomo sul ghiaccio. Un Lugano che si può accontentare per la settima partita consecutiva a punti, nonostante l’esito finale, perché sull’arco dei 65 minuti di gioco ha saputo dimostrarsi all’altezza della situazione, mantenendo il controllo delle operazioni, anche nei momenti di maggiore pressione da parte dei padroni di casa. Con Müller schierato a difesa della gabbia e con Vauclair tenuto a riposo, per dare spazio a Wellinger, i bianconeri passati in vantaggio al primo cambio linee con Sannitz, hanno tenuto a debita distanza dal proprio portiere gli attaccanti bernesi, gestendo senza difficoltà il vantaggio iniziale, offrendo ficcanti ripartenze, in grado di mettere i brividi al pubblico locale. Con un’ottima copertura, davanti ad un sicuro Müller, i bianconeri costruivano azione dopo azione i presupposti per il raddoppio, a fronte di una formazione locale, messa nella condizione di non infierire. Prima di rientrare negli spogliatoi, al secondo tentativo con l’uomo in più, Suri, servito impeccabilmente da Fazzini, metteva la propria firma sulla prima rete in maglia bianconera. Nel periodo centrale, sotto di due reti, i tigrotti dell’Emmental dimezzavano subito lo svantaggio, grazie un calibrato centro del difensore Schilt, lasciato troppo libero di concludere dalla distanza. Alcune decisioni fiscali dei direttori di gara, aiutavano gli ospiti a migliorare le proprie statistiche in box-play, ma il dispendio di energie era destinato a pesare sull’andamento del confronto. A metà partita il Lugano veniva raggiunto dal pareggio d’autore, siglato da Maxwell, ma non si perdeva d’animo. Contrariamente alle prime uscite stagionali, non accusava il colpo, anzi, rimetteva il campanile al centro del villaggio, grazie a Bertaggia in situazione di penalità differita. Nel periodo conclusivo, giocato a viso aperto da entrambe le contendenti, il Langnau aumentava la pressione dalle parti di un intrattabile Müller, ben coperto dall’intero reparto arretrato bianconero. La sterile superiorità dei ragazzi di Ehlers trovava il giusto premio, con Blaser, assistito da Pesonen, capace di trovare il pertugio buono tra il traffico in circolazione davanti al cerbero ospite. Il disco s’insaccava, imparabilmente nel sette alle spalle di Müller, alimentando lo spettro del supplementare. I ferri della gabbia difesa da Punnenovs negavano a Bertaggia il nuovo possibile vantaggio bianconero, obbligando gli interpreti in pista a giocarsi il punto supplementare in un inutile tre contro tre senza esito, né emozioni. Nei tiri di precisione individuali il Lugano concedeva il bis della sconfitta rimediata a Zugo, con gli stessi cinque rigoristi a secco (palo di Bertaggia!), mentre Pesonen, metteva i panni di Klasen per consegnare il successo da due punti ai tigrotti.
Langnau – Lugano 4:3 d.r. (0:2;2:1;1:0;0:0)
Reti: 1’28 Sannitz (Löffel) 0:1; 17’35 Suri (Fazzini, in 5c4, esp. Rügsegger) 0:2; 21’32 Schilt (Pesonen) 1:2; 28’37 Maxwell (DiDomenico) 2:2; 38’22 Bertaggia (Jörg) 2:3; 53’17 Blaser (Pesonen) 3:3; 65’ Pesonen (rigore) 4:3
Langnau: Punnenovs; Lardi, Erni, Dostoinov, Maxwell, DiDomenico; Leeger, Glauser, Pesonen, Gagnon, Kuonen; Blaser, Schilt, Neukomm, P.Berger, Schmutz; Huguenin, Cadonau, Rügsegger, Diem, Andersons
Lugano: Müller; Chorney, Ohtaama, Klasen, Lajunen, Zangger; Jecker, Chiesa, Bertaggia, Sannitz, Bürgler; Riva, Löffel; Suri, Romanenghi, Fazzini; Wellinger; Lammer, Haussener, Jörg; Vedova
Note: Ilfishalle, 5679 spettatori. Arbitri: Flury-Schrader; Kaderli-Duarte. Penalità: 3x2’+1x10’ (Rügsegger) Langnau; 6x2’ Lugano. Langnau senza In Albon (infortunato), Earl (sovr.). Lugano privo di Morini, Walker, (feriti), Spooner, Ronchetti, Vauclair (sovr.).
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