BASKET: PRIMO BILANCIO AL TERMINE DELLA REGULAR SEASON

 

IL LUGANO SI CONFERMA. DELUDE LA SAM MASSAGNO

 

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Domenica scorsa, con la partita SAM-Nyon, è terminata la regular season del campionsto LNA, che prevede ora una fase cosiddetta ad orologio (girone all’italiana dove ogni squadra incontrerà chi la segue in classifica in casa e chi la precede in trasferta) che definirà la griglia play-off. Dopo 16 partite un primo bilancio, assai attendibile, può sicuramente essere stilato. Partiamo allora dalle tre compagini ticinesi.

Il Lugano si è confermato la corrazzata del basket elvetico. Pur avendo, rispetto alla trionfale stagione scorsa, ridotto la rosa, ha concesso pochissimo agli avversari (unica sconfitta l’incontro casalingo contro l’Olympic). I bianconeri dispongono di almeno otto giocatori di assoluto livello che, rispetto alle altre compagini, non abbassano il tasso tecnico delle rotazioni. Inoltre la Dirigenza ha operato, nel corso della stagione, alcuni cambiamenti che hanno aumentato il tasso qualitativo del complesso. Partito il bizzoso Efevberha, per il play Brown, la ciliegina sulla torta è stata l’ingaggio del montenegrino Rakocevic ,che dovrebbe dare quella solidità  sotto le plance che in parecchie occasioni ha fatto difetto nelle file dei Tigers.

 Vacallo sta disputando una buona stagione, considerato i cambiamenti avvenuti ad inizio stagione, e al caso Pape che, oltre ad essere costato 4 punti in classifica a seguito del forfait decretato per la partita contro il Nyon, ha ridotto le rotazioni a disposizione di coach Pastore, obbligando i migliori elementi ad un surplus d’impiego. I Momo hanno però ancora la possibilità di intervenire sul mercato ed un’azzeccata scelta potrebbe decisamente  rilanciare le quotazioni dei gialloverdi. Intanto godiamoci la crescita tecnica dei vari Uzas e Ramseier , con quest’ultimo che può sicuramente essere considerato il miglior prospetto per il futuro.

Per terminare l’analisi delle compagini di casa nostra arriviamo alla SAM Massagno, vera delusione della stagione. Reduce da uno scorso campionato molto interessante, la compagine ora  diretta da Nikolic, in fase di pre-campionato, era indicata come la possibile sorpresa da molti addetti ai lavori. Sorpresa è effettivamente stata ma in senso negativo. Lo scarso rendimento del terzetto USA e di Smilijanic, che avrebbe dovuto ricoprire il ruolo di principale finalizzatore delle azioni, oltre alla perdita per infortunio di Fridel e alla scarsa esperienza in cabina di regia sono i motivi della debacle. L’arrivo di Mitrovic sembra abbia portato ad una maggior consistenza sotto canestro, mentre a rendere meno amara la pillola vi è la crescita tecnica dei vari Murati, Stevanovic e Andjelkovic.

Passando al nord delle Alpi, il principale protagonista dovrebbe essere, ancora una volta, l’Olympic che, malgrado tutta una serie d’infortuni di una certa importanza, si conferma la seconda forza del campionato. Pericolose, almeno nella partita secca, potrebbero essere Ginevra e Monthey, ma durante una serie di play off best of 7 difficilmente dovrebbero riuscire a reggere. Anonimi Birstal e Boncourt, rimane il Nyon, che lotterà con la SAM per l’otttavo posto nella griglia play-off.