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HOCKEY GHIACCIO: BATTUTA LA BESTIA NERA
IL LUGANO ESORCIZZA LE STREGHE
FotoLory Il Lugano esorcizza le streghe del torneo contro la relegazione. Supera, al termine di una partita dai due volti, la propria bestia nera Langnau e tira un sospiro di sollievo al momento in cui gli giungono i risultati finali dalle piste di Bienne e Ginevra. Anche se la matematica non concede loro il conforto delle certezze, i bianconeri possono ora guardare all’immediato futuro con maggiore tranquillità, fermo restando il fatto che per conseguire l’obiettivo minimo stagionale occorrerà ancora lottare, con la stessa determinazione evidenziata contro i “tigrotti”. Per la seconda importante sfida casalinga di questa fase incandescente del massimo torneo, Larry Huras si vede privato in mattinata dell’attaccante Reuille, colpito da una discata nel “warm-up” e costretto ad un delicato intervento chirurgico alla testa. Getta nella mischia il rientrante Sannitz, tenendo a riposo Nodari ed il ragazzo di Mendrisio lo ripaga immediatamente, mettendo a segno il primo punto, a conclusione di un’azione iniziata dal difensore Hendry. La rete galvanizza i padroni di casa, incapaci però, come già nel derby, di concretizzare le numerose incursioni dalla parti di un sempre più sicuro Leimbacher, riserva di tale Esche. Il Langnau, sacrificato l’estremo difensore sull’altare del potenziamento offensivo, con Polak a fare da spalla a Di Pietro e McLean in prima linea, copre bene e riparte con ficcanti contro pattini, capaci di impegnare un Conz, costretto alla capitolazione ancora prima del primo riposo, quando Popovic trova il pertugio buono per il pareggio. Nel periodo centrale la fisionomia del confronto non cambia. Il Lugano preme e gli ospiti si difendono a riccio. Bednar in superiorità riporta i suoi in vantaggio e poco dopo il McLean bianconero è sfortunato nel tentativo di superare, sotto le gambe, Leimbacher. Nell’immediato contre, Rytz pareggia ancora, rendendo vani gli sforzi dei padroni di casa, che in pausa cominciano a temere il peggio, quando dalle piste più interessanti giungono i primi parziali con Bienne, Ginevra e Zurigo tutte in vantaggio. La rabbia, la grinta e la determinazione, grazie alla quale i bianconeri affrontano il terzo periodo sembra poterli gratificare del meritato successo. In pochi istanti, con Moggi lesto a pareggiare per la terza volta un affondo vincente di Bednar, McLean e Profico portano a due reti il vantaggio del Lugano, costretto però a sudarsi il successo nel concitato finale. Con l’uomo in più sul ghiaccio, Bednar subisce un fallo, non ravvisato e si fa rubare il disco maldestramente da Pelletier, capace di convogliare a nozze con il compagno di squadra Kurtis McLean. Mentre manca ancora oltre un minuto di gioco i padroni di casa sono costretti a stringere i denti per conquistare, meritatamente, la posta piena con un uomo in meno, perché gli ospiti tolgono ragionevolmente, anzitempo, il proprio portiere dal ghiaccio.
Lugano – Langnau 5:4 (1:1; 1;1; 3:2)
Reti: 3’47 Sannitz (Hendry) 1:0; 13’15 Popovic (T. Bucher) 1:1; 26’36 Bednar (Kamber, in 5c4, esp. S. Moser) 2:1; 30’36 Rytz (Di Pietro) 2:2; 43’20 Bednar (Romy, in 5c4, esp. Polak) 3:2; 48’14 C. Moggi (Neff) 3:3; 48’34 McLean (Murray) 4:3; 50’55 Profico (Jörg) 5:3; 58’30 K. McLean (Pelletier, in 4c5! esp. A.Gerber) 5:4
Lugano: Conz; Ulmer, J. Vauclair, Bednar, Romy, Domenichelli; Nummelin, Blatter, Murray, McLean, Steiner; Hendry, Schlumpf, Sannitz, Conne, Kostner; Kienzle, Profico, Kamber, Jörg Langnau: Leimbacher; Popovic, Schilt, Di Pietro, K. McLean, Polak; Rytz, Lardi, T. Bucher, C.Moggi, Neff; Stettler, C. Moser, Haas, Pelletier, S. Moser; K. Lindemann; Leblanc, A. Gerber, Genazzi Note: Resega, 2878 spettatori. Arbitri: Rochette; Kehrli-Kohler. Penalità: 1x2’ Lugano; 6x2’ Langnau. Lugano senza Niedermayer, Rintanen, Reuille, Hirschi, Simion (feriti); Langnau privo di Gustaffson, S.Moggi, S.Luthi, Reber (infortunati). Esche (sovr.). Pali: 10’ Steiner; 24’ Genazzi. Time out: 59’ Langnau, poi senza portiere
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