17 febbraio 2012
HOCKEY GHIACCIO: BIANCONERI AI PLAYOFFS

BIANCOBLÙ A SCOPPIO RITARDATO

                       

 

In una serata oltremodo favorevole, il Lugano ha fatto tris conquistando il sesto (su 6!) derby stagionale (si trattava del numero 185 dell’infinita storia), la qualificazione matematica ai playoffs e pareggiando i conti nel computo totale degli scontri diretti disputati in NLA e NLB alla Valascia (42 successi a testa e 7 pareggi). Serata speciale per i bianconeri e  decisamente amara per i biancoblù, costretti a giostrare davanti ad un misero e distaccato pubblico (i 2'637 di venerdì sera rappresentano il record negativo storico in NLA). Un pubblico, giustamente spazientito dopo i primi 45’, disputati - a parte i primi 2 spumeggianti minuti e ad una clamorosa traversa colta da Kohn all’8’ - dall’atteggiamento rinunciatario e passivo dei propri pupilli, destatisi unicamente nell’ultimo quarto d’ora del confronto. Troppo poco, per sperare di ingabbiare un Lugano sufficientemente cinico e determinato nel portare a casa la posta piena. Un Lugano che, dopo essersi portato sin troppo facilmente in vantaggio di tre reti poco oltre la metà della contesa (due ficcanti contre di Conne e Domenichelli all’inizio ed alla fine del primo terzo e terzo punto, colto in powerplay da Romy al 33’03), ha tirato troppo presto i remi in barca complicandosi la vita con le proprie mani. Soprattutto dopo il secondo goal leventinese, caduto a poco meno di 10’ dal 60’, da una deviazione a gabbia sguarnita di Duca, dopo un’imperdonabile errore di valutazione commesso da Conz sul rebound del puck dalla balaustra di fondo. Una rete, la terza in stagione del capitano leventinese che, sommata a quella colta 5 minuti prima da Hofmann con una bella palombella, ha messo improvvisamente in ambasce i bianconeri. Bianconeri poi aiutati dal solito arruffone e deludente Perrault, colto in fallo per un colpo di bastone su un avversario dal duo arbitrale Kurmann/Rochette. Un’opportunità in superiorità numerica, che la squadra di Huras (la migliore del campionato in queste particolari fasi di gioco) ha puntualmente sfruttato con Jörg, abile e pure un po’ fortunato a deviare nel “sette”, alla destra della gabbia dell’incolpevole Schaefer, il disco decisivo del definitivo 4:2. Una rete, che permette ai bianconeri di affrontare con serenità il confronto casalingo di sabato sera contro il Friborgo, sorprendentemente sconfitto alla St. Léonard dal Bienne, tornato sopra la linea ai danni del Ginevra-Servette. Per l’Ambrì, invece, l’ennesima sconfitta piena (la 25.ma stagionale), che rischia di compromettere il mantenimento del decimo posto a favore del Langnau, sempre lì a pari punti, ma ora con una partita in meno rispetto ai biancoblù. Ed in questo senso, la trasferta di sabato sera a Davos (sorprese sempre possibili a parte quando i leventinesi incontrano le migliori della classe in trasferta) non sembrerebbe delle più propizie per staccare nuovamente i tigrotti dell’Emmental.

 

Ambrì Piotta-Lugano 2:4  (0:2, 0:1, 2:1)

Reti: 2’41 Conne (Nummelin) 0:1, 19’55 Domenichelli (J. Vauclair) 0:2, 33’03 Romy (Domenichelli, 5c4 esp. Kohn) 0:3, 45’40 Hofmann (Sidler) 1:3, 50’52 Duca (Perrault, 5c4, esp. Kienzle) 2:3, 56’03 Jörg (Hendry, 5c4 esp. Perrault) 2:4.

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Trunz, Sidler; Casserini, Schulthess; P. Müller; Botta, Perrault, Raffainer; Pestoni, Kohn, Demuth; Duca, Schlagenhauf, Hofmann; Grassi, M. Bianchi, E. Bianchi.

Lugano: B. Conz; Ulmer, J. Vauclair; Kienzle, Hendry; Nummelin, Schlumpf; Nodari, Blatter; Steiner,            B. McLean, B. Murray; Bednar, Romy, Sannitz; Simion, O. Kamber, Domenichelli; Profico, Conne, Jörg.

Note: Pista della Valascia. 2’637 spettatori (record storico negativo derby di NLA). Arbitri: Kurmann, Rochette; Arm, Küng. Penalità: Ambrì 4x2’; Lugano 3x2’. Ambrì privo di Kutlak, Landry (sovr.), Kariya, Murovic, Walker, Westrum (inf.); Lugano senza Hirschi, Kostner, Niedermayer, Reuille, Rintanen, Simion (inf.), Burki (sovr.). Asta: 8’ Kohn.Timeout: 47’ Lugano, 51’ Ambrì. Dal 59’20 al 60’ Ambrì senza portiere.