26 febbraio 2012
CALCIO: IL CHIASSO RESTA AL SECONDO POSTO

 

ADESHINA FIRMA UN SUCCESSO MERITATO

 

 

FotoLory

 

Grazie ad una precisa capocciata di Adeshina, servito millimetricamente da una punizione pennellata di Pasi, al 23’ del primo tempo, il Chiasso ha conquistato il suo primo successo del 2012 contro un coriaceo Wohlen. Vittoria meritata, ma tutt’altro che agevole, ottenuta contro un avversario mai domo. Neppure dopo la giusta espulsione per doppia ammonizione del suo portiere Proietti, avvenuta al 68’. Una superiorità numerica, che i rossoblù non hanno immediatamente sfruttato a dovere arretrando inspiegabilmente per una decina di minuti il baricentro del proprio centrocampo. Tattica estremamente pericolosa, che avrebbe anche potuto costare caro alla compagine di confine, visto che al 69’ Bijelic, subentrato alcuni minuti prima a Pnishi, lasciato solo soletto davanti a Capelletti, si è visto respingere il colpo di testa dal portierone rossoblù. Si è trattato, comunque, dell’unico reale pericolo per la porta chiassese. Decisamente molto più sotto pressione Tahiraj, subentrato al 64’,all’attaccante brasiliano, Alex, per sopperire alla sopracitata espulsione di Proietti. E proprio il portiere di riserva argoviese, ha rimediato in uscita, sullo sgusciante Graf, all’83’, prima di essere salvato, all’88’, dallo stinco di un difensore, su una conclusione in corsa dell’ottimo Senkal, dopo una lunga e poderosa sgroppata partita da centrocampo. Tahiraj decisivo, a cavallo del 91’ e 92’, entrambe le volte su due tentativi di Gherardi, subentrato al 59’ a Tarchini. Successo, quindi, legittimato da un Chiasso che, così come nello sfortunato derby del Lido, ha trovato nell’ex bolognese Pasi, l’autentico ispiratore di una squadra, che nell’attesissimo derby di domenica prossima a Cornaredo, non potrà contare sull’apporto di Perrier, giunto ieri al suo quarto cartellino giallo stagionale. Un’assenza di peso, alla quale Ponte non potrà, purtroppo, porre rimedio con l’inserimento del neo-acquisto, Giuseppe Rapisarda, al suo terzo ed ultimo turno di squalifica. Poco male, poiché sicuramente il tecnico chiassese troverà una soluzione o con Bem, subentrato sul finale di gara a Pasi o con Gherardi, entrambi (soprattutto l’ex bellinzonese) in grado di giocare anche in mediana, senza poi dimenticare Rivera, ieri ancora in tribuna, ma ormai pronto al rientro, dopo aver superato alcuni problemi fisici. Intanto, il Chiasso, una volta di più, ha dimostrato anche contro il Wohlen di possedere un’organizzazione di gioco invidiabile, sorretta da un centrocampo duttile e da una difesa che, a parte una disattenzione di capitan Russo, fortunatamente non sfruttata da Weller al 61’, rimane, con le sole 11 reti concesse in 17 partite, la meno battuta della Challenge League.

 

Chiasso-Wohlen 1:0 (1:0)

Reti: 23’ Adeshina.

Chiasso: Capelletti; Russo, Sulmoni, Reclari; Markaj, Senkal, Perrier, Tarchini (59’ Gherardi), Quaresima; Pasi (79’ Bem), Adeshina (78’ Graf).

Wohlen: Proietti; Tosetti, Winsauer, Hodzic, Mancino; Pnishi (62’ Bijelic), Mamone, Romano (78’ Karapetsas), Weller; Alex (64’ Tahiraj), Gaspar.

Note: Stadio Comunale. 800 spettatori. Arbitro: Schärer. Ammoniti: 43’ Mancin, 75’ Perrier. Espulso: 63’ Proietti (doppia ammonizione). Chiasso privo di Riva, Rivera (inf.), G. Rapisarda (squal.); Wohlen senza Steuble (squal.), Renfer (inf.).