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01 marzo 2012 HOCKEY GHIACCIO: BUONA LA PRIMA DEI BIANCONERI
LUGANO CORSARO A FRIBORGO
Il Lugano ritorna con un meritato successo esterno sulla scena dei playoffs. Espugna con una prestazione degna di nota la pista dei burgundi e si porta sull’1:0 nella sfida dei quarti di fianle contro i burgundi. Per festeggiare degnamente una ricorrenza, occorre prepararsi minuziosamente. Il rischio di scivolare nella banalità gratuita, trovando delle giustificazioni plausibili, ma poco accettabili, è sempre grande. Per questa ragione, il Lugano, seriamente intenzionato ad onorare il giubileo dei 26 anni della conquista del suo primo titolo storico (Davos, 1° marzo 1986) e dal ritorno sulla scena dei giochi che più contano, inizia il confronto esterno con la giusta predisposizione tattica. Coperti in retrovia e pronti ad immediate e ficcanti azioni di rilancio, i bianconeri “freddano” l’immensa platea locale con la più classica delle reti di rapina, realizzata dall’opportunismo di Reuille, quando il taccuino del vostro ha appena finito di registrare tutti i primi cambi degli schieramenti mandati sul ghiaccio dai rispettivi allenatori. Sulle ali dell’entusiasmo generato dal primo vantaggio e constatata la visibile frustrazione dei padroni di casa, gli ospiti raddoppiano subito dopo concretizzando una meravigliosa intesa del secondo blocco offensivo, con Murray capace di insaccare una pregevole assistenza di McLean, servito a sua volta dall’infaticabile Steiner. L’orologio elettronico della pista friborghese ruota ancora vertiginosamente all’indietro, mantenendo i minuti restanti alla prima sirena in doppia cifra. Kosmann si vede già costretto a chiamare il tempo morto per catechizzare a dovere i propri beniamini, ma il Lugano non molla la preda ed ogni qualvolta si avvicina dalle parti dell’estremo difensore Huet, fa correre brividi freddi al pubblico locale. Costretti a cambiare registro, nel periodo centrale Jeannin e compagni devono ulteriormente aprirsi. Gli ospiti controllano la situazione sino a metà partita, quando la prima penalità della partita rilancia le quotazioni dei locali, capaci di ridurre le distanze in quattro contro quattro, con Sprunger in grado di approfittare di uno sbilanciamento offensivo luganese. Per nulla contrariato dall’incidente di percorso, la truppa di Larry Huras riprende due lunghezze di vantaggio con Romy, ancora prima del secondo riposo, in un incontro che non centellina di certo le emozioni sui due fronti. Nel periodo conclusivo, la partita sino a quel momento corretta, favorita dal nervosismo dei burgundi, diventa spigolosa, obbligando anche gli arbitri a svolgere un ruolo di primo piano. Il Lugano regge ad una ventina di secondi in doppia inferiorità numerica, prima di tornare padrone della situazione, senza riuscire a chiudere anzitempo l’incontro a proprio favore. Domenichelli in due occasioni e Bednar, falliscono il colpo del definitivo k.o. permettendo al Friborgo di riaprire il destino della partita con Bykov, rendendo esplosivi gli ultimi due minuti del match, durante i quali, “extrema ratio” il Friborgo toglie Huet, per tentare il possibile riaggancio. Il Lugano barcolla ma non molla e conquista un meritatissimo successo, che ne rilancia le quotazioni.
Friborgo – Lugano 2:3 (0:2;1:1;0:0)
Reti: 4’45 Reuille (Jörg) 0:1; 6’45 Murray (McLean) 0:2; 28’26 Sprunger (Birbaum, in 4c4, esp. Ulmer, Gamache) 2:1; 36’02 Romy (Ulmer) 3:1; 57’17 Bykov (Plüss) 3:2
Friborgo: Huet; Birbaum, Heins, Gamache, Dubé, Hasani; Löffel, Barinka, Sprunger, Bykov, Plüss; Ngoy, Abplanalp, Afanasenkov, Jeannin, Knöpfli; L. Gerber, Collenberg, Cadieux, Botter, T. Vauclair.
Lugano: Conz; Hendry, Schlumpf, Sannitz, Romy, Bednar; Blatter, Nummelin, Murray, McLean, Steiner; J. Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Kamber, Profico; Nodari, Kienzle, Jörg, Conne, Reuille
Note: BCF Arena, 6800 spettatori. Arbitri: Rochette (Svi)-Kiegand (Sve); Mauron, Tscherrig. Penalità: 4x2’ Friborgo; 5x2’ Lugano. Friborgo senza Rosa (inf.); Lugano privo di Niedermayer, Rintanen, Simion, Hirschi (feriti). Pali: 8’ Löffel, 34’ Gamache; Time out: 7’ Friborgo; 59’58 Lugano. Friborgo senza portiere dal 57’30 al 60’
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