06 MARZO 2012

HOCKEY GHIACCIO: PER UN’INGENUITA’ DI KUTLAK

 

OVERTIME ANCORA FATALE PER L’AMBRÌ

 

                                     

 

 

Una penalità evitabilissima quanto, discutibilissima, comminata a Kutlak, per aver cercato di allontanare un disco col guantone colpendo, invece, il viso di un avversario, è costata carissima all’Ambrì, sconfitto, come in gara-1, all’overtime. Una sfortunatissima svista, quella del difensore ceco dei leventinesi, puntualmente sfruttata da quella vecchia volpe di Paul Di Pietro, implacabile sulla respinta corta di Bäumle sul precedente tiro di Pelletier quando il cronometro della Ilfis marcava il 63’48. Una sconfitta, come quella di gara-1, che fa malissimo e che - di fatto -  porta i tigrotti dell’Emmental ad un solo passo (nel vero senso del termine) dalla salvezza. Un vero peccato, poiché i leventinesi erano riusciti a raddrizzare una contesa che, dopo il vantaggio ottenuto al 9’43 da Schlagenhauf con una bella deviazione su tiro di Kutlak, era scivolata via di mano, in malo modo, per gli uomini di Constantine, trovatisi sull’1-3 al 44’36. Una rimonta, quella della squadra di Fust, iniziata con l’immediata rete del pareggio di Stettler, servito millimetricamente da Pelletier, per poi proseguire, al 30’55, con un contropiede imbastito da Bucher e rifinito dall’ex di turno, Neff e per infine completarsi, al 44’36, con un’azione in shorthand (Popovic era sulla panchina dei penalizzati!) del topscorer locale, Kurtis McLean, dopo che Pestoni, a due riprese, aveva sfiorato il pareggio sul fronte opposto. Due schiaffoni terribili (soprattutto quello in superiorità numerica), che avrebbero anche potuto schiantare a terra i leventinesi. Ed invece, nulla di tutto ciò, in quanto Walker, in soli 95 secondi, a cavallo del 48 e del 50’, ha miracolosamente riportato in superficie la propria squadra. Dapprima, al 48’36, con un’improvvisa fucilata scagliata al volo in prossimità della balaustra laterale destra, che ha sorpreso il  comunque incolpevole Esche sul primo palo, poi, al 50’11, con un potente e preciso polsino che ha spedito il puck in fondo al sacco, alla sinistra del portiere americano dei bernesi. Sulle ali dell’entusiasmo, i biancoblù avrebbero poi addirittura potuto chiudere la contesa entro il 60’, se una conclusione a colpo sicuro di Pestoni, non avesse trovato il bastone di Schilt pronto a respingerla in avanti, proprio sulla linea di porta, con Esche completamente fuori causa. Esche ulteriormente graziato al 58’, questa volta da parte di Perrault, ma poi bravo a deviare miracolosamente sopra l’incrocio dei ferri un perfido diagonale di Duca. Vittoria sfiorata, vittoria regalata dalla sopracitata, evitabile penalità, rimediata in entrata di supplementare, da Kutlak. Ed ora, sullo 0:3, per l’Ambrì si fa davvero dura, contro un Langnau che non perde un solo colpo, neppure nelle fasi più delicate dei confronti. Ed intanto, giovedì si replica alla Valascia, in una partita già da ultima spiaggia per Duca e compagni.

 

Langnau Tigers-Ambrì 4:3 (1:1, 1:0, 1:2, 1:0) O.T.

Reti: 9’43 Schlagenhauf (Kutlak) 0:1, 10’59 Stettler (Pelletier) 1:1, 30’55 Neff (Bucher) 2:1, 44’36          K. McLean (Pelletier, 4c5! esp. Popovic) 3:1, 48’36 Walker (Noreau) 3:2, 50’11 Walker (Kohn) 3:3, 63’48 Di Pietro (Pelletier) 4:3.

 

Langnau: Esche; Genazzi, Popovic; Schilt, Rytz; Reber, K. Lindemann; C. Moser, Stettler; Di Pietro, K. McLean, Pelletier; S. Moser, L. Haas, Nüssli; Bucher, C. Moggi, Neff; Leblanc, A. Gerber, Rexha.

 

AmbrÌ: Bäumle; Noreau, Kobach; Trunz, Kutlak,; Casserini, Schulthess; Bonnet; Duca, Perrault, Raffainer; Pestoni, Walker, Kohn; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; T. Meier, M. Bianchi, Hofmann.

 

Note: Ilfishalle. 5’229 spettatori. Arbitri: Penalità: 3x2’ Langnau; 3x2’ Ambrì. Langnau privo di Lardi,      S. Lüthi, Gustafsson, S. Moggi (inf.), Polak (sovr.); Ambrì senza Botta, Kariya Lakhmatov, Murovic, Westrum (inf.), Schaefer, Landry (sovr.)