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13 marzo 2012 HOCKEY GHIACCIO: IL FRIBORGO IN SEMIFINALE
IL LUGANO ESCE A TESTA ALTA
Il Lugano esce a testa alta dal campionato, dopo aver fatto sognare i propri tifosi, in una partita dalle mille emozioni, che ha avuto il pregio di riconciliare la squadra con i propri tifosi, dopo una stagione vissuta in chiaroscuro. Costretto a fare di necessità virtù, Huras getta nella mischia Rintanen, recupera Hirschi e manda in tribuna l’impalpabile Hendry. La composizione dei quintetti bianconeri, finalmente, rispecchia quella del migliore Lugano della stagione regolare, con il finlandese che ritrova Bednar e Romy quali spalle, mentre Kamber gioca nuovamente con Steiner e Domenichelli. Con questo schieramento, i bianconeri possono vantare un valore aggiunto, generato dal terzetto Murray-McLean-Reuille, con un quarto blocco, chiamato a svolgere il compito “più sporco” di rottura. L’incitamento del caloroso pubblico spinge subito il Lugano nella giusta dimensione agonistica, con gli ospiti che non vedono disco, prima di doverlo raccogliere una prima volta alle spalle di Huet, a seguito di un violento slap di Murray. Il vantaggio mette le ali ai padroni di casa, capaci di andare in rete una seconda volta, con il trio delle meraviglie, dopo neppure mezzo giro di lancetta d’orologio. I burgundi si innervosiscono e gli arbitri fanno fatica a controllare gli eventi, con Heins a mettere in mostra i suoi migliori colpi del repertorio proibito ai danni di Nummelin, che non si fa certo pregare nel restituire la scortesia. Nel periodo centrale il Lugano sembra in grado di controllare l’incontro, ma una rete del tutto casuale di Hasani in “back”, coglie Conz impreparato e rilancia le azioni degli ospiti, mentre Bednar e compagni sembrano impauriti di fronte al possibile riequilibrio della situazione. Come già avvenuto troppo spesso durante la stagione, il doppio vantaggio locale si scioglie come neve al sole nel breve volgere di una decina di secondi, con Birbaum e Rosa in grado di capovolgere il risultato. Huras reagisce sostituendo Conz, per dare la classica scossa al proprio complesso. Nel terzo periodo il Lugano caldissimamente incitato dal pubblico cambia marcia. Al grido di non mollare mai, trova con Reuille e Steiner il modo di ribaltare nuovamente il risultato a proprio favore. Domina l’intero terzo nel settore difensivo burgundo, senza che gli arbitri fischino qualche penalità a suo favore. Anzi, il tandem zebrato non trova di meglio che comminare un 2’+ 10’ a Reuille (il migliore in pista, in quel momento) spostato da Huras al fianco di Steiner e Kamber, con Conne inserito quale spalla di McLean. Un errore d’impostazione di Nummelin favorisce il pareggio (immeritato) degli ospiti, con sentenza di partita rinviata all’overtime della morte improvvisa, capace di premiare gli ospiti, grazie ad una penalità decretata contro Blatter.
Lugano – Friborgo: 4:5 d.s. (2:0;0:3;2:1;0:1)
Reti: 8’28 Murray (J. Vauclair) 1:0; 8’58 Rintanen (Bednar) 2:0; 22’55 Hasani (Jeannin) 2:1; 31’26 Birbaum (Sprunger) 2:2; 31’37 Rosa (Dubé) 2:3; 41’31 Reuille (Kamber) 3:3; 46’19 Steiner (Reuille) 4:3; 55’24 Loeffel 4:4; 66’52 Plüss ( in 5c4, esp. Blatter) 4:5
Lugano: Conz (31’37 Tobler); J. Vauclair, Ulmer, Rintanen, Romy, Bednar; Blatter, Nummelin, Reuille, McLean, Murray; Hirschi, Schlumpf, Sannitz, Conne, Profico; Nodari; Domenichelli, Kamber, Steiner.
Friborgo: Huet; Birbaum, Heins, Gamache, Dubé, Hasani; Collenberg, Ngoy, Plüss, Bykov, Sprunger; Barinka, Loeffel, Knöpfli, Jeannin, Rosa; Abplanalp, Gerber, T. Vauclair, Brügger, Cadieux.
Note: Resega, 5278 spettatori. Arbitri: Reiber-Rochette; Arm/Küng. Penalità: 4x2’+1x10’ (Reuille) Lugano; 3x2’ Friborgo. Lugano privo di Niedermaier, Kostner (infortunati); Friborgo senza Botter (ferito). Time out: 53’34 Friborgo; 55’24 Lugano.
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