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18 marzo 2012 CALCIO: IL LUGANO SI RIPRENDE
POSTA PIENA SENZA AFFANNO
<FotoLory>
Il Lugano si rialza e dopo il rocambolesco, quanto sofferto, successo esterno contro l’ultima della graduatoria, coglie una significativa vittoria contro una squadra che nell’incontro del girone autunnale era riuscito a metterlo in affanno. Nella tiepida atmosfera di Cornaredo, offuscata da un pomeriggio climaticamente grigio, le due squadre, prima del fischio d’avvio si raccolgono al centro del rettangolo da gioco, per un momento di raccoglimento alla memoria di Enrico Morini, che raggela l’intero ambiente in un emblematico silenzio. Poi, le due contendenti iniziano a giocare, anche se i bianconeri monopolizzano subito il pallone, costringendo gli ospiti al ruolo di semplici comprimari. Un primo tiro, scagliato subito verso la porta ginevrina, quando la lancetta dell’orologio non ha ancora superato il primo minuto, rappresenta un primo indizio della direzione tattica del confronto. Non a caso, in pochi minuti la squadra diretta da Moriero, molto attiva sulle fasce, mette in difficoltà i ginevrini, costretti ben presto alla prima capitolazione. L’ottima intesa del trio Preisig-Afonso-Senger porta alla prima rete bianconera, con l’argentino a finalizzare una pregevole e veloce azione iniziata a centrocampo da Preisig. Il punto mette le ali alla formazione bianconera, che domina l’antagonista di giornata, mentre Russo non tocca praticamente palla. Il monologo luganese si protrae per l’intera prima parte della contesa, con il pubblico che non si annoia, anzi viene chiamato spesso ad elogiare con applausi il gioco espresso dai propri beniamini. Ancora prima del riposo, il Lugano raddoppia, secondo logica con Afonso, lesto nel mettere la palla alle spalle del malcapitato portiere ospite, concludendo una ubriacante manovra dell’intero reparto offensivo locale, propiziata da Thrier e continuata da Bonanni . Con il risultato ampiamente al sicuro, nel corso della ripresa il Lugano insiste, anche perché Bottani, inserito al posto di Afonso, non fa certo rimpiangere il compagno di squadra, mentre la regia di Bonanni non concede repliche agli ospiti. Il risultato non si sblocca più dal parziale della pausa, anche se il Lugano insiste sino al fischio di chiusura, prima del quale riesce pure a lambire la traversa della porta degli ospiti con un perfido tiro da fuori area di Rey. Assolto il compito con la dovuta diligenza, gli uomini di Moriero riceveranno sabato prossimo la visita del Kriens, penultimo della graduatoria, capace oggi, entro le mura amiche, di conquistare un punto contro il Chiasso. Un avvertimento che i bianconeri, dopo la lezione di Brühl, faranno bene a non prendere sottogamba.
Lugano – Et. Carouge 2:0 (2:0) Reti: 8’ Senger 1:0; 24’ Afonso 2:0
Lugano: Russo, Witschi, Bega, Sarni, Thrier, Rey, Grippo, Preisig, Bonanni (88’ Da Silva), Afonso (46’ Bottani), Senger (63’ Crocetti)
Et. Carouge: Roth (46’ Mutombo), Pouchard, Doudet, Maric, Barroso, Gormond, Garcia, Valente, Helin (56’ Tokpa), Delley(71 Poceiro), Boughanem
Note: Cornaredo, 1248 spettatori. Arbitro: Hänni; Sangiovanni-Barner. Ammoniti: 42’ Garcia (Et.); 72’ Grippo (Lu). Lugano senza Casanova e Colina (feriti); Et. Carouge privo di Dijoux, Heiseni (squal.); Ajdini, De Oliveira, M’Futi (inf.). Osservato un minuto di silenzio in memoria di Roberto Morinini.
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