22 marzo 2012

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO ANCORA A GINEVRA

 

AMBRÌ SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO

 

                            

<FotoLory>

 

Tre reti subite in inferiorità numerica hanno permesso al Ginevra-Servette di chiudere anzitempo gara-3 e di portarsi sul 3 a 0 nella serie contro l’Ambrì Piotta. Il vero fatto decisivo è comunque risultata la penalità di partita inflitta a Trunz per un colpo di bastone sul volto di un avversario al 25’54, allorché il risultato era ancora fermo sull’1:0 per i ginevrini, in seguito alla rete di Bezina, realizzata al 5’17 del primo periodo con un tiro parabile passato tra i gambali di Schaefer. Una prima frazione di gioco, che l’Ambri avrebbe anche potuto chiudere in parità, se Duca, appostato vicino al palo sinistro, non si fosse incartato al momento di far convergere il disco in fondo al sacco con Stephan nettamente fuori causa. Leventinesi, quindi, in partita unicamente nel primo terzo di gioco, fino alla sopracitata penalità disciplinare di partita di Trunz, che ha immediatamente favorito il fulmineo uno-due siglato da Hecquefeuille (prima rete in stagione per il difensore francese!) e Fata nel breve volgere di 1’25. Partita così già decisa ancor prima del giro di boa del confronto, in un  periodo centrale nel quale il solo Noreau si è reso realmente pericoloso per i biancoblù con un’imperiosa discesa delle sue, annichilita dalla schiena di un difensore ginevrino sulla conclusone in back-hand del difensore canadese. Nel terzo finale, malgrado ben quattro penalità inflitte alla squadra di McSorley ed una mezza dozzina di ottime opportunità, l’Ambrì non è riuscito a realizzare quella rete che avrebbe potuto riaprire la contesa. Anzi, a 14 secondi dal 60’, una rete fantasma di Hecquefeuille (il puck non ha assolutamente varcato la linea di porta), ha fissato il punteggio finale sul 4:0. Per Duca  e compagni, settima sconfitta su sette incontri di playout e spettro dello spareggio con il vincitore tra Losanna e Langenthal sempre più incombente. Sì, perché ci risulta oggettivamente difficile pensare che i biancoblù trovino, in due soli giorni, forza, determinazione e convinzione per cercare di invertire il trend negativo nel disperato tentativo di allungare una serie ormai ampiamente compromessa. Anche perché, in vista del quasi sicuro spareggio con il campione della lega cadetta, sarebbe meglio assicurarsi qualche giorno in più di riposo in più rispetto al prossimo avversario e poter finalmente valutare la posizione di Constantine, che dopo l’ennesima sconfitta di questo penosissimo 2012, in qualsiasi club di qualsiasi sport del mondo, lascerebbe almeno qualche dubbio ai propri dirigenti. Sì, perché giunti a questo punto, per salvare capra e cavoli, una scossa (anche clamorosa) potrebbe davvero evitare quello che nessuno si augura (…), dopo 28 lunghissimi anni di appartenenza al massimo campionato elvetico. A buon intenditor…

 

Ginevra Servette-Ambrì Piotta 4:0 (1:0, 2:0, 1:0)

 

Reti: 5’17 Bezina (Vampola, 5c4, esp. J. Bonnet) 1:0, 27’05 Hecquefeuille (Simek, 5c4 esp. Trunz) 2:0, 28’30 Fata (Bezina, 5c4, esp.Trunz) 3:0, 59’46 Hecquefeuille 4:0.

 

GE Servette: T. Stephan; Hecquefeuille, Bezina; Schneeberger, Gautschi; Mercier, G.-A. Randegger; Antonietti; Rubin, D. Fritsche, Vampola; Simek, Trachsler, Fata; R. Gerber, F. Randegger, Friedli; Rivera, Berthon, Pivron; J. Fritsche.

 

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Trunz, Kutlak; Casserini, Schulthess; J. Bonnet, P. Müller; Pedretti, Perrault, Raffainer; Pestoni, Walker, Hofmann; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca,   M. Bianchi, T. Meier.

 

Note: Patinoire des Vernets. 6’231 spettatori. Arbitri: Prugger, Reiber; Bürgi, Marti. Penalità: 8x2’ + 1x10’ (Fata) Servette, 7x2’ + 1x5’ + P.P. 20’ (Trunz) Ambrì; Asta: 30’ Hecquefeuille: Timeout: 25’54 (Servette). Servette privo di Vukovic, P. Savary, J. Savary, Pothier, Salmelainen, Vermeille, Walsky (inf.).; Ambrì senza Botta, Kariya, Lakhmatov, Murovic, Westrum (inf.), Kohn, Landry (sovr.).