|
07 aprile 2012 HOCKEY GHIACCIO: IL LANGENTHAL TORNA A SPERARE
AMBRÌ: PERICOLOSO CAPITOMBOLO CASALINGO ![]()
<FotoLory>
Grave capitombolo casalingo per l’Ambrì sabato sera davanti al pubblico delle grandi occasioni. Seimila spettatori (dicasi seimila!) che al termine del confronto, vinto meritatamente dal Langenthal per 3:1, hanno sonoramente (e giustamente!) fischiato i propri “beniamini”. Una sconfitta sconcertante, figlia di una gara giocata con troppa superficialità da tutti i giocatori biancoblù e dal loro tecnico Constantine. Prova ne sia la decisiva rete del sorpasso dei bernesi, ottenuta al 57’56 da Tim Weber, lesto a spedire il puck in fondo al sacco in mischia, dopo una colossale dormita in marcatura di Noreau. Ma prova ne sia, pure la scena fantozziana presentata agli sbigottiti tifosi biancoblù al 59’10, allorché, in occasione di un ingaggio offensivo nel quale Bäumle è stato richiamato in panchina, nessuno, tra Constantine, Scandella e Stirnimann si sono accorti che sul ghiaccio c’erano soltanto cinque anziché sei giocatori in maglia biancoblù. Situazione estremamente imbarazzante, risolta dal ben più oculato quartetto arbitrale. Un disperato (in tutti i sensi…!) tentativo finale, rivelatosi fallimentare visto che a soli 8 secondi dal 60’, Tschannen, lanciato da Bodenmann, ha chiuso definitivamente i conti da due passi, a gabbia sguarnita. Un finale di gara allucinante per l’Ambrì, che pur non eccellendo, aveva condotto le danze fino alla meritata rete del vantaggio, ottenuta al 31’02 da Schlagenhauf, ottimamente imbeccato da un tiro-assist dalla destra di Daniele Grassi. Un vantaggio, purtroppo malgestito dai leventinesi, visto che poco meno di quattro minuti più tardi, Gruber, al termine di un sin troppo facile inserimento offensivo, ha potuto piazzare tranquillamente un tiro raso ghiaccio ed a fil di palo, che ha beffato Bäumle sulla propria sinistra. Una vera e propria doccia fredda, alla quale i biancoblù hanno comunque cercato di rimediare immediatamente, creandosi almeno quattro ottime opportunità con Lakhmatov, Walker, Duca ed ancora Walker, ma le quali, vuoi per la bravura di Eichmann vuoi per l’imprecisione degli attaccanti, non hanno portato i frutti sperati in casa leventinese. E come spesso, è accaduto in questa interminabile e negativa stagione ed all’insegna del tristemente motto “chi sbaglia paga”, Bäumle e compagni hanno puntualmente ed inesorabilmente pagato dazio ed ora tutto si potrebbe complicare terribilmente. Soprattutto, se tra 48 ore, sul ghiaccio della civettuola Schoren, dovessero essere ancora i rinfrancati e redivivi uomini di Ehlers ad imporsi. All’Ambrì, il compito di giocare da squadra di categoria superiore e di rimettere il campanile al centro del villaggio. Magari reincorporando Hofmann, sacrificato ieri sera da Constantine in favore di un ottavo difensore (nella fattispecie Julien Bonnet) e riproponendo il combattivo Landry al posto dell’evanescente ed inconcludente Perrault nel contingente straniero.
Ambrì Piotta-Langenthal 1:3 (0:0, 1:1, 0:2)
Reti: 31’02 Schlagenhauf (D. Grassi) 1:0, 34’42 Gruber (Cadonau) 1:1, 57’56 T. Weber (Dommen) 1:2, 59’52 Tschannen (Bodenmann, Ambrì senza portiere) 1:3. Ambrì: Bäumle; Noreau, Kobach; Trunz, Sidler; Casserini, Schulthess; J. Bonnet, P. Müller; Pestoni, Walker, Lakhmatov; Pedretti, Perrault, Raffainer; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, M. Bianchi, Demuth.
Langenthal: Eichmann; Y. Müller, Schefer; Guyaz, Cadonau; S. Flückiger, M. Leuenberger; N. Steiner; Kelly, Bodenmann, Tschannen; Carbis, Châtelain, Gruber; Dommen, T. Weber, Kämpf; Hobi, Holenstein, Neher; Wolf.
Note: Pista della Valascia. 6’000 spettatori. Arbitri: Massy, Rochette; Fluri, J. Müller. Penalità: 2x2’ Langenthal. Ambrì privo di Croce, Kutlak, Botta, Incir, Kariya, T. Meier, Murovic, Westrum (inf.); Schaefer, Kohn, Landry (sovr.); Langenthal senza Brägger, Campbell (inf.). Timeout: 50’11 Ambrì. Dal 59’10 al 59’52 Ambrì senza portiere.
|