14 aprile 2012

BASKET: SECONDO TROFEO IN BACHECA

 

IL LUGANO BRINDA IN COPPA

 

                          

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La festa del basket nazionale, che raccoglie nella calda ed accogliente sala di Friborgo le squadre capaci di qualificarsi per l’atto finale del torneo ad eliminazione diretta, rispetta pienamente i pronostici della vigilia, con le favorite in grado di alzare la Coppa Svizzera, prima del meritato brindisi con dirigenti e tifosi. La formazione vallesana della Helios Basket e quella dei Lugano Tigers, dominatrici dei campionati nazionali femminile e maschile, dopo aver messo in bacheca la Coppa della Lega, si ripetono anche nella finale di Coppa nazionale, superando in due spettacolari confronti il Riva Basket ed il Monthey, esaltando le qualità tecnico-agonistiche della disciplina.

Il lungo pomeriggio friborghese si apre con il confronto femminile. La squadra ticinese, diretta da Rezzonico, regge l’urto delle valle sane unicamente sino a metà del secondo quarto, quando sotto l’impulso di una Taylor particolarmente ispirata, la squadra di Erik Lehmann raggiunte un primo vantaggio di dieci punti, destinato a non essere più colmato. Dopo la pausa principale, le ragazze del Riva tentano una reazione d’orgoglio, con la Mc Callum finalmente in evidenza. Le avversarie, però, riescono a contenerla ed a limitarne l’efficacia, mentre la Mc Kenzie non è proprio in giornata. Giocati su di un discrete equilibrio gli ultimi due quarti, la squadra vallesana conquista il suo secondo trofeo stagionale, mentre il Riva deve dichiararsi battuto, lasciando il parquet a testa alta con tutti gli onori del caso.

In occasione della finale maschile la sala si riempie, tingendosi di un giallo effervescente. La moltitudine dei tifosi giunti da Monthey offusca la minuta presenza di supporters luganesi e la partita inizia sul binario unico, gestita in lungo ed in largo dalla formazione diretta da Aleksic. Con Finn incontenibile, ben spalleggiato da Boylan, il Monthey domina primo e secondo quarto accumulando un vantaggio di undici punti alla pausa principale. Vantaggio strameritato, con un Lugano incapace di replicare all’ottima predisposizione tecnico-tattica degli avversari, reduci da tre incontri di playoffs molto combattutti, al contrario dei luganesi freschi di tre amichevoli contro i cugini della SAM Massagno.

Negli spogliatoi Dessarzin alza la voce e tritura la lavagnetta di schemi da applicare con diligenza ed aggressività. L’orgoglio delle tigri, ferito nei primi due quarti della partita, lascia spazio al vero furore agonistico della squadra detentrice del trofeo. Guidati in cabina di regia dal ritrovato Abukar, il Lugano impiega un solo quarto per riagguantare i vallesani, con un parziale di 23-13, che dice chiaramente quanto si sia ritrovata la squadra bianconera, che nel quarto finale allunga sino ad un confortevole + 7, che gli permette di contenere agevolmente il recupero degli avversari nel concitato finale. Alla sirena finale, dopo una spettacolare gara, capace di appagare i palati più raffinati della disciplina, solo due punti separano le contendenti con il Lugano, emulo dell’Helios, che mette in bacheca, dopo la Coppa della Lega, anche la seconda Coppa svizzera consecutiva.

 

Riva Basket – Helios Basket  54:64 (14:16;27:37;31:44)

Riva: Annibale 4, Lucente, Kuba, Travaini 3, Broggini 4, Franscella 6, Bernaschina, Jakab 9, Sassi, McKallum 20, McKenzie 9.

Note: Friborgo, 1200 spettatori. Arbitri: Novakovic, Bovard

 

BBC Monthey – Lugano Tigers  74:76 (23:16;44:33;58:58)

Monthey: S. Louissaint 3; Smith 12; Mihajlovic 4; Boylan 11; G.Louissaint; Finn 27; Dubas 9; Parker 8

Lugano: Stockalper; Dacevic 2; Draughan 12; D. Mladjan 9; Brown 14; Abukar 22; Rakocevic 8; George 9

Note: Friborgo, 2600 spettatori. Arbitri: Pizio, Bertrand, Carlini. Uscito per 5 falli: Rakocevic.