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21 aprile 2012 BASKET: INIZIA BENE
LA SEMIFINALE
LUGANO SULLA STRADA MAESTRA

<FotoLory>
Buona la prima per
i Tigers. Come sempre nei play off il primo incontro è quello che
risulta più difficile da interpretare. Specialmente in questo contesto,
con i bianconeri che nell’ultimo mese hanno giocato una sola gara
veramente importante, la finale di coppa svizzera, non facendo
praticamente testo il primo turno contro la SAM rivelatasi una semplice
formalità, mentre l’Olympic ha dovuto lottare per 5 incontri per aver
ragione della SAV Vacallo. Quindi meglio essere riposati oppure in ritmo
play off? A vedere l’inizio incontro la seconda ipotesi sembrava reggere
meglio, con i burgundi a prendere il largo, fino al 6-0 al 3’, approfittando della poca difesa ma,
soprattutto, della scelte poco comprensibili dei Tigers in zona
offensiva. Ma tolta la ruggine il motore bianconero ha iniziato a girare
ad un buon ritmo ed al 6’
era sorpasso (11-10) grazie ad un canestro di Brown. Le prime rotazioni
mettevano in chiara evidenza il differente tasso tecnico tra le due
formazioni e i neo entrati Mladjan e George scavavano il break per il
21-12 alla prima mini pausa. Alla ripresa delle ostilità un bomba di
Mladjan doppiava il punteggio, sembrava il via per una facile vittoria
ma il Lugano forzava le azioni, con l’intento di uccidere l’incontro ma
incorreva in un numero eccessivo di errori al tiro e di palle perse che,
di fatto, permettevano ad un Olympic, sicuramente non trascendentale, di
mantenere il contatto grazie ad un parziale di 7-0 che li riportava a
soli 6 punti di ritardo. Ma gli ultimi due minuti della prima frazione
di gioco vedevano Mladjan due volte e Draughan infilare dalla lunga
distanza per il + 14 alla pausa. Al rientro dagli spogliatoi l’inerzia
della partita era ancora nelle mani dei Tigers che al 23’ toccavano il massimo
vantaggio (47-28) poi, come già nella prima frazione di gioco la
tensione calava e l’Olympic ne approfittava per riavvicinarsi a 10 punti
con un parziale di 10 a
2 firmato da Kazadi e Thomas. Bastava un time out e il rientro di
Mladjan per rimettere il campanile al centro del villaggio e all’ultima
mini pausa lo scarto era risalito a 14 punti 63-49. L’ultimo quarto era
la fotocopia di quanto visto in precedenza quindi, per non diventare
logorroico, vi risparmio il tutto. Dodici punti alla fine a separare le
due compagini. Uno scarto non umiliante per l’Olympic ma l’impressione è
che poche, anzi pochissime ma forse anche nulle, sono le possibilità
degli uomini di Leyrolles di portare la serie oltre le tre partite. Il
primo verdetto già mercoledì, ancora all’Istituto Elvetico.
LUGANO - OLYMPIC 78-66 (21-12,40-26,63-49)
Lugano: Stockalper1, Dacevic 2, Draughan 11, Mladjan 20, Brown 12,
Abukar 16, Rakocevic 6, George 10, Lo Leggio. All Dessarzin
Friborgo: Kazadi 12, Thomas 10, Johnson 15, Petkovic, Polyblank5, Yates
15, Kovac, Esterkamp2, Vogt 7. All. Leyrolles
Note: Palestra Istituto Elvetico. Spettatori: 550. Arbitri:
Pizio,Musard,Clivaz. Usicto per limite di falli Stockalper 39’17”.
Premiati come migliori giocatori dell’incontro Mladjan e Kazadi.
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