28 aprile 2012
CALCIO: BIANCONERO BEFFATI

 

IL LOCARNO FRENA LA CORSA DEL LUGANO

 

                                   

<FotoLory>

 

Il sale del derby è tutto sui titoli di coda, quando in pieno recupero il Lugano vede svanire vittoria e secondo posto in solitudine per un rigore perlomeno dubbio (“C’era fallo su di me tutta la vita!”, dirà Francesco Bega) trasformato dal capocannoniere del campionato Sadiku. Grande amarezza in casa bianconera dunque, fermo restando che il Locarno ha fatto la sua onesta partita ed il pari complessivamente può anche starci.

La partita: parecchi assenti in casa bianconera, con Moriero obbligato a ritoccare il proprio assetto, con Basic alla prima dell’anno ed oltretutto come centrale difensivo. Formazione sostanzialmente tipo invece per il Locarno: di fronte, in ogni caso, due delle squadre in assoluto più in forma del 2012. “Lanciato” dalla sconfitta dell’Aarau e quindi dalla prospettiva di ritrovarsi solo al secondo posto, è stato il Lugano a prendere subito in mano le redini del gioco ed a spingere a tutta. Complice l’incapacità di Bonanni ed Afonso di sfondare sugli esterni, per la prima vera occasione si è comunque dovuto aspettare il quarto d’ora esatto, quando Bonanni ha pescato Iapichino libero sul secondo palo: la conclusione è però finita direttamente sul portiere Lucic. Sempre e solo Lugano anche in seguito e dopo una velleitaria punizione di Bega, prima Senger ha ciccato da posizione invitante, quindi Chappuis ci ha messo la classica pezza per anticipare Rey sugli sviluppi di una bella iniziativa di Thrier. Il Locarno? Nella prima frazione si è limitato al puro contenimento (fatta eccezione per un’incursione di Milosevic di poco alta sopra la traversa al 39’): e bisogna riconoscere come - pilotato dall’eccellente Maccoppi - abbia svolto il compito in maniera ineccepibile, dal momento che nel finale di primo tempo i padroni di casa non sono mai più arrivati dalle parti di Lucic, faticando anche a manovrare e commettendo qualche errore di troppo che ha spazientito il come sempre molto esigente pubblico di Cornaredo.

Ad inizio ripresa, Morandi ha sostituito Samina con Monighetti, nessuna novità invece in casa bianconera. E invariato anche il canovaccio del derby, col Lugano sempre alla ricerca del gol: dopo appena 10 secondi (!) Thrier è stato liberato al tiro da Bonanni ma ha sparato sull’esterno della rete. Immediata la replica degli ospiti, con una girata del capocannoniere Sadiku, fuori non di molto, alla sinistra di Russo. Una (doppia) fiammata, che ha illuso di poter seguire una ripresa scoppiettante: in verità il Locarno ha continuato ad intasare gli spazi con grande assiduità bloccando ogni iniziativa avversaria.

Fino al 68’: quando Panizzolo ha messo giù Afonso in area e Graf senza esitazione ha indicato il dischetto del rigore per l’ineccepibile trasformazione di Senger, che ha liberato l’urlo dei 2’600 presenti a Cornaredo, portando il Lugano (tutto sommato con merito) in vantaggio. Da li in poi, fatalmente, è cominciata tutta un’altra partita, col Locarno che ha alzato il proprio baricentro: Russo al 79’ non si è però fatto sorprendere dalla comunque velenosa sciabolata di Carrara dalla media distanza, ma poi nulla ha potuto sull’episodio già raccontato in apertura. Fa festa il Locarno, ormai salvo. Ed assieme anche San Gallo e Bellinzona…

 

Lugano-Locarno 1-1 (0-0)

Reti: 68’ Senger (r) 1:0; 93’ Sadiku (r) 1:1.

LUGANO: F. Russo; Witschi, Basic, Bega; Thrier, Maggetti (80’ Pimenta), Rey, Iapichino; Bonanni, Senger, Afonso (71’ Da Silva).

LOCARNO: Lucic; Caballero (58’ Martignoni), Panizzolo, De Carli, Samina (46’ Monighetti); Carrara, Maccoppi, Chappuis; Milosevic (80’ Mazzola), Sadiku, Pacarizi.

Note: 2’600 spettatori. Arbitro: Graf. Lugano privo di Grippo, Preisig, Sarni (squal.),Casanova,  Baldo, Maffi, Bottani  (inf.); Locarno senza Spini (squal.), Hassell, Unal (inf.). Ammoniti: 6’ Samina, 9’ Maccoppi, 62’ Maggetti, 67’ Panizzolo, 87’ Carrara, 93’ Bega.