30 aprile 2012
CALCIO: Rossoblù sconfitti a Vaduz

 

CHIASSO SORPRESO IN PIENO RECUPERO

 

                            

 

I sogni di gloria del brillantissimo Chiasso sono purtroppo svaniti lunedì sera nel Principato. A spegnere le ultime velleità di riaggancio al secondo posto, ci ha pensato, nel secondo dei tre minuti di recupero, l’argentino Mariano Tripodi, lesto ad anticipare Sulmoni, su un cross dalla destra partito dal piede di David Hasler. Ha così avuto ragione il tecnico olandese Orie, che sette minuiti prima lo aveva mandato in campo al posto di Ciccone, reo di aver “ciccato” (scusateci il gioco di parole) almeno tre buone opportunità nel corso del secondo tempo. Un secondo tempo dominato in lungo ed in largo dal Vaduz, che ha così legittimato il successo contro un Chiasso, affacciatosi tre sole volte sul fronte offensivo (ma sua una di queste ci sarebbe potuto stare anche un calcio di rigore per atterramento di Perrier in area all’80’) e realmente pericoloso unicamente con una girata di testa (sugli sviluppi di un calcio d’angolo) di Gacesa, all’87’. Tutto il contrario del primo tempo, nel corso del quale i rossoblù si erano resi pericolosi in ben quattro occasioni. In particolar modo con Gherardi, che al 25’, imbeccato sulla trequarti dall’ottimo Markaj, se n’era andato di tutta carriera verso la porta di Jehle, prima di incrociare il proprio tiro, che ha mandava la sfera ad incocciare sulla base del palo destro prima di spegnersi sul fondo. Jehle fortunato ma pure bravo su una sberla dalla lunga distanza di Reclari al 28’, ma, soprattutto, su un tiro tagliato di Quaresima al 30’ e sulla cui invitante respinta in avanti, giungeva con una frazione di ritardo Markaj. Infine, al 38’, l’ex portiere del Grasshoper, parava, in due tempi, un’insidiosissimo calcio di punizione di Pasi, scagliato da una trentina di metri. Era praticamente, questo, l’ultimo autentico sussulto di un Chiasso che, come detto in apertura, nella seconda frazione di gioco ha faticato non poco a controllare i sempre più insistiti tentativi di un Vaduz, giustamente premiato (anche se in pieno recupero) dal summenzionato goal di Tripodi. Una rete, quella dell’argentino, che non toglie comunque nulla all’ottima stagione del Chiasso, privato ormai da tutto il girone di ritorno (eccezion fatta per il modesto Gacesa) di tutti i suoi attaccanti. Alla fine del campionato mancano comunque ancora quattro giornate, che la squadra di Ponte è intenzionata (a cominciare dal big match del Comunale di sabato contro la capolista San Gallo) ad onorare nel migliore dei modi.

 

Vaduz-Chiasso 1-0 (0-0)

 

Rete: 92’ Tripodi.

 

Vaduz: Jehle; Zanni, R. Schwegler, Bader, Rafinha; N. Hasler, M.Sara, Cecchini (67’ Cerrone), Ciccone (85’ Tripodi); D. Hasler, Merenda.

 

Chiasso: Capelletti; G. Rapisarda, Sulmoni, D. Russo; Markaj, Senkal, Reclari (80’ D. Riva), Perrier, Quaresima; Gherardi (64’ Gacesa), Pasi (64’ Bem).

 

Note: Rheinpark-Stadion. 1’072 spettatori. Arbitro: Amhof. Vaduz privo di Denicolà, Baron, Burgmeier, Cvetinovic, Kienzl, Oehri, Ritzberger (inf.); Chiasso senza Croci-Torti, Tarchini, Adeshina (inf.), Graf (convalescente). Ammoniti: 68’ Merenda, 72’ Ciccone, 73’ Reclari, 76’ Senkal, 88’ Gacesa, 89’ M. Sara.