03 maggio 2012

BASKET: ELIMINATO L’OLYMPIC FRIBORGO

 

IL LUGANO VOLA IN FINALE

 

                             

<FotoLory>

 

In una Palestra finalmente, per numero di presenze e passione emotiva, degna di una semi finale i Tigers conquistano la finale, sconfiggendo in gara cinque un Olympic a cui vanno i complimenti per l’impegno profuso. I bianconeri hanno dovuto spremere il massimo del loro potenziale per venire a capo di una formazione burgunda che solo nel finale ha ceduto, complice una panchina corta che ha costretto i migliori uomini, e parliamo di una serie andata all’ultimo atto, ad un super lavoro e allora non devono meravigliare più di tanto, nel tabellino, la virgola dopo il nome di Polyblank o gli zero punti di Esterkamp e Vogt nella seconda metà della partita. L’incontro è iniziato a ritmi folli. Rakocevic si deve essere ricordato che, fino a poco tempo fa, calcava parquet di ben altra consistenza e creava subito lo scompiglio nella difesa ospite. L’Olympic rispondeva con Vogt ed Esterkamp ma le due compagini non riuscivano a creare un break importante. Quello del punteggio stretto sarà una costante di tutto l’incontro, basta considerare che il massimo vantaggio Tigers è stato di 5 punti, quello degli ospiti di 4. Il primo quarto vedeva il Lugano sotto di un punticino (17-18), ma con gli ospiti costretti a richiamare in panchina Vogt gravato di due falli. Le prime rotazioni non portavano cambiamenti sostanziali. L’Olympic, grazie a Yates, si portava avanti di 3 punti (22-19 al 12’) ma  il centro ospite era, anche lui, costretto in panchina con due falli. I burgundi passavano a zona, ma Brown, con due canestri, e Abukar con una bomba portavano lo score sul 30 a 27. Rispondeva Petkovic  per il 30 a 30, ma subito Brown ridava tre pounti di vantaggio ai Tigers. Un tiro libero di Johnson, un’entrata in solitaria sbagliata da Petkovic, e due liberi mancati da Mladjan, e anche queste sono notizie fissavano lo score di 33-31 alla pausa principale. Anche alla ripresa della competizione l’equilibrio la faceva da padrone. Johnson, con tre canestri consecutivi, dava un vantaggio di 4 punti alla propria squadra, ma l’appena entrato George piazzava subito una bomba che riportava a contatto i Tigers e, solo una fortunosa conclusione ancora di Johnson, da distanza siderale dava due punti di vantaggio all’Olympic all’ultima mini pausa. Si riprendeva con George e Yates a portare punti a referto poi 4 punti di Abukar e 2 di Draughan sembravano lanciare il Lugano che si portava sul 59-54 al 36’. Due bombe di Petkovic ed un canestro di Yates siglavano un parziale di 8-0 a favore degli ospiti per il 62 a 59. Ma i Tigers non ci stavano, Draughan e soprattutto Brown scrivevano un parziale di 7-0 per il + 4 al 39’. L’Olympic tentava la carta del fallo sistematico, ma era penalizzato dal fatto che fino a quel momento aveva speso un solo fallo. Esaurito il bonus non tremavano però le mani di Abukar e Rakocevic che, dalla linea, infilavano un 3 su 4 che fissava il punteggio finale. Onore ai vincitori, ma anche ai vinti, e sabato il via alla serie tra “felini” con i Tigers che ospiteranno i Lions di Ginevra, vincitori sul Monthey con il punteggio di 82 a 71.

 

 LUGANO OLYMPIC 69-64 (17-18,33-31,46-48)

 

Lugano: Stockalper 2, Dacevic, Draughan 8, Mladjan, Brown 14, Abukar 26, Rakocevic 11, George 8, Lo Leggio. All. Dessarzin

 

Friborgo: Kazadi 2, Thomas, Johnson 14, Petkovic 13, Polyblank, Yates 17, Esterkamp 10, Vogt 8. All. Leyrolles

 

Note: Palestra Istituto Elvetico. Spettatori: 900. Arbitri: Michaelidis,Carlini, Sani. Fallo antisportivo a Mladjan 18’46”. Premiati come migliori giocatori dell’incontro Abukar e Johnson. Osservato un minuto di silenzio in memoria di Luigia Cedraschi, mamma di Alessandro Presidente del Lugano, recentemente scomparsa.