05 maggio 2012

BASKET: NELLA PRIMA GARA DELLE FINALI

 

LE TIGRI SANNO ANCORA GRAFFIARE

 

                               

<FotoLory>
 

Buona la prima, per un Lugano reduce dalla maratona di semifinale contro l’Olympic Friborgo. Al termine di una gara combattuta, soprattutto nella seconda parte, i ragazzi di Dessarzin conquistano con merito il primo successo della serie al meglio delle cinque partite e guardano con rinnovata fiducia ai prossimi impegni, che potrebbero permetter loro di conquistare il secondo triplete consecutivo. I Leoni di Ginevra, però, seppure battuti, hanno lasciato il parquet dell’Istituto Elvetico a testa alta, dimostrando di non trovarsi in finale per puro caso, legittimando la loro presenza con il brillante successo nella serie di semifinale vinta contro il Monthey. Avvertito da questo non indifferente biglietto da visita degli ospiti, il Lugano temeva soprattutto di poter accusare anche le tossine della gara disputata solo una quarantina d’ore prima, accentuate dall’indisponibilità di due giocatori del calibro di Brown per una contrattura muscolare alla coscia e Dacevic per una ferita alla testa.

Costretto, quindi, a fare di necessità virtù e con una panchina corta, il Lugano non poteva far altro che iniziare a spron battuto il confronto. L’abile regia di Draughan, schierato nel non sempre facile ruolo di play-maker, ha permesso ai campioni in carica di prendere il largo già nel primo quarto (con un +12 alla prima pausa), raggiungendo un vantaggio di 18 punti, quando ancora non si era giunti a metà partita.

I dieci punti accumulati al riposo venivano presto ridimensionati da un ritorno in campo da brividi, che permetteva agli ospiti con un parziale di 0-8 nei primissimi minuti, di tornare in partita. Nel momento più difficile del confronto, Stockalper e George prendevano in mano la squadra, mentre Draughan teneva a debita distanza di punteggio gli avversari. L’equilibrio della contesa nella sua seconda parte permetteva poi al Lugano, nonostante la precaria situazione della panchina, di beneficiare dell’apporto di un Rakocevic, in grado di compensare alla difficile giornata di Mladjan ed Abukar, affaticati e lontani dalle prestazioni dei loro giorni migliori. Alla fine gli otto punti di scarto tra le due squadre avvertono il Lugano ed i suoi tifosi che la strada per difendere il titolo è ancora lastricata di molte insidie, a cominciare da gara-2 in programma martedì sera nella stessa palestra, quando le tigri bianconere saranno chiamate al difficile compito di poterci mettere una prima ipoteca.

 

Lugano Tigers – Ginevra Lions 78-70 (30:18; 50:40; 62:51)

 

Lugano: Stockalper 12; Pantic; Draughan 18; Lo Leggio; Mladjan D. 9; Abukar 12; Rakocevic 18; George 9. Allenatore: Dessarzin

 

Ginevra Lions: Jaunin 1; Brown T. 16; Dunn 15; Buscaglia 3; Auw 8; Toure 2; Bing 7; Barnette 18. Allenatore: Lazarevic

 

Note: Istituto Elvetico, 900 spettatori. Arbitri: Pizio, Michaelides, Hjartason. Lugano privo di Dacevic e Brown (feriti)