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05 maggio 2012 CALCIO: BATTUTO IL LUGANO NEL DERBY
BELLINZONA SULLA RAMPA DI LANCIO
![]() <FotoLory>
Il Bellinzona vince con pieno merito la “madre di tutte le partite” legittimando la propria posizione in graduatoria alle spalle della lepre San Gallo, in perdita di velocità e fermata sul pari a Chiasso. Il Lugano lascia la “piscina” della Capitale con le mani vuote, superato da un avversario più determinato e compatto nel cercare il successo e capace di chiudergli ogni varco verso il portiere König. La partita inizia subito con i padroni di casa a dettare il ritmo di gioco e con i bianconeri chiusi a riccio nel proprio settore difensivo. Il violento acquazzone che si abbatte sui giocatori, poco dopo il fischio d’inizio, condiziona il confronto, obbligando i calciatori a difficili esercizi di equilibrio, nei quali il Bellinzona sembra trovarsi a maggiore partito. Il Lugano impiega una ventina di minuti ad entrare nel vivo della contesa, forse perché sorpreso dalla strategia di Andermatt, capace di schierare Yakin in qualità di punta fissa, per tenerlo lontano dalle attenzioni dei centrocampisti ospiti. Il terreno allentato dalla pioggia non permette alle due squadre di esprimere un gioco armonioso e piacevole, così la contesa vive su ribaltamenti di fronte, senza generare grandi emozioni, anche se i padroni di casa deliziano i propri tifosi accentuando la propria pressione verso la porta difesa da Russo, nel tentativo di sbloccare il risultato ancor prima della pausa. La fortuna aiuta gli audaci ed il Bellinzona, proprio mentre ci si appresta a rientrare negli spogliatoi, riesce a sorprendere gli ospiti, grazie ad un’azione che si sviluppa sulla fascia, dove Lambert coglie impreparata la retroguardia luganese, per superare con un beffardo diagonale l’incolpevole Russo. Il vantaggio acquisito pochi istanti prima del riposo mette i granata nelle migliori condizioni psicologiche, per affrontare la ripresa. Il Lugano deve riorganizzarsi e, fatalmente, aprirsi per recuperare, mentre gli uomini di Andermatt possono aspettare e colpire in ripartenza. Il destino del derby si concretizza quasi subito nel secondo tempo, quando un errore in disimpegno della difesa bianconera costringe Thrier ad un fallo su Yakin. La magistrale punizione, calciata dal numero 15 granata pone il pallone sulla testa di Magnetti per finire sulla traversa. Nella confusa azione che ne consegue, in un’area ospite inzuppata d’acqua, Marchesano viene messo giù senza complimenti da Sarno. Per l’arbitro, a pochi passi dall’accaduto, non vi sono dubbi: è rigore. La massima punizione calciata da Neumayr frutta il raddoppio per i padroni di casa, chiudendo con largo anticipo ogni minima discussione sul resto del confronto, che i 22 gladiatori portano poi a termine nella massima correttezza reciproca. Il Lugano, nell’abbondante mezz’ora ancora a disposizione non riesce a trovare i giusti attributi tecnici e mentali per rientrare in partita ed il Bellinzona non trova alcuna resistenza nel difendere il doppio vantaggio acquisito. Il risultato di Chiasso addolcisce l’amarezza dei bianconeri e rilancia le quotazioni di un Bellinzona pronto alla chiamata.
Bellinzona – Lugano 2:0 (1:0)
Reti: 44’Lambert 1:0; 53’ Neumayr (rigore) 2:0
Bellinzona: König; Pfund, Pergl (85’ Raso), Schenkel, Lambert; Neumayer, D’Angelo; Magnetti (86’ Sermeter), Yakin, Marchesano (68’ Riedle); Ciarrocchi
Lugano: Russo; Witschi, Basic (59’ Crocetti), Sarni, Thrier, Preisig; Rey, Grippo; Bonanni, Da Silva (73’ Santillo), Senger
Note: Comunale, 3500 spettatori. Arbitro: Gremaud; Heiniger-Kaufmann. Ammoniti: 29’ Yakin (B); 30’ Senger (L); 46’ D’Angelo (B); 48’ Witschi (L); 76’ Rey (L); 80’ Grippo (L); Bellinzona senza Ivanishvili, Ruiz, Barras (inf.); Mattila, Elmer. (non conv.) Lugano privo di Afonso, Baldo, Bottani, Casanova (feriti); Bega (squal.) |