23 maggio 2012

CALCIO: CONCEDO AMARO PER I GRANATA

 

UNA QUINTINA SENZA PREMIO

 

                                      

<FotoLory>

 

I sogni muoiono all’alba e chi (ancora) si illudeva è rimasto deluso. Il Bellinzona doveva vincere l’ultimo incontro della stagione, davanti al proprio pubblico con largo scarto, ma per ottenere l’invito alla partita di spareggio per la promozione con il Sion bisognava che l’Aarau, impegnato al Brügglifeld con il Carouge già retrocesso, non vincesse con un margine più ampio. Due parametri contradditori che si sono ben presto annidati nel cielo terso della Capitale, condizionando il confronto con il Wohlen, ancora impegnato a sfuggire all’infausto destino che attendeva l’ultima formazione da condannare alla Prima Lega.

Il folto pubblico accorso ai bordi del terreno da gioco del Comunale ha però subito capito che non sarebbe stata una serata di gala. I granata, piuttosto contratti nella prima fase di gara, sembravano non credere nella possibilità del miracolo in Argovia. Le reti di Marchesano e Ciarrocchi, quando ad Aarau si era ancora incollati sul risultato ad occhiali, lasciavano aperto uno spiraglio alle flebili speranze del popolo granata. Poi, però, la doccia freddissima risuonava negli spogliatoi, quando le notizie in tempo reale rendevano fin troppo chiaro e palpabile il maldestro destino. Con il Bellinzona in doppio vantaggio a bere il the, i rivali d’Oltralpe erano riusciti in un amen a sviolinare ben quattro pappine ai malcapitati ginevrini, chiudendo con largo anticipo ogni discorso relativo alla differenza-reti.

L’amarezza legata allo stato delle cose di metà partita aveva il pregio di liberare il Bellinzona da ogni vincolo psicologico e nella ripresa la rabbia agonistica dei granata produceva i suoi effetti concreti sul risultato, anche se si manifestava, concretamente, con ampio ritardo. La rete di Yakin, per il terzo punto locale, giungeva infatti nel momento in cui l’Aarau aveva appena confezionato un pregevole, quanto umiliante, cappotto alla squadra retrocessa ed i giochi erano ampiamente decisi. Lo stesso Wohlen, interessato più a quanto accadeva alla Schützenwiese, di quanto non si verificasse sul campo, smetteva di giocare, in attesa del fischio liberatorio dell’arbitro. I granata allora insistevano per chiudere il confronto in modo da onorare il contratto. Mihajlovic dapprina e Yakin poi, sigillavano il punteggio per un’amara quintina senza premio-partita. Il Bellinzona lasciava a testa alta il campo da gioco, conscio di avere fatto sino in fondo il proprio dovere, recriminando su qualche punto perso cammin facendo. Ma, questo, è già oggetto di profonda analisi per coloro i quali sono chiamati già sin d’ora ed in tempi relativamente stretti a gettare le basi per la nuova stagione.

 

Bellinzona – Wohlen 5:0 (2:0)

Reti: 15’ Marchesano 1:0; 28’ Ciarrocchi 2:0; 75’ Yakin 3:0; 88’ Mihajlovic 4:0; 90’ Yakin 5:0

 

Bellinzona: König; Lambert (61’ Sermeter), Pfund, Pergl, Mattila, Bankovic (46’ Magnetti), D’Angelo, Neumayr (67’ Mihajilovic), Yakin, Marchesano, Ciarrocchi

 

Note: Comunale, 2800 spettatori. Arbitro: Gremaud; Witch-Bregy. Espulso: Ciarrocchi (92’ doppia amm.). Ammoniti: 57’ Neumayer, 71’ Marchesano, 84’ Yakin; 86’ Pfund. Bellinzona privo di Schenkel, Facchinetti, Ivanishvili, Siquera-Barras, Ruiz, Vuletic, Raso, Rodriguez.