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26 maggio 2012 Calcio: LIVIO BORDOLI A CHIASSO
IL VALZER DELLE PANCHINE ![]()
<FotoLory>
Il campionato svizzero di Lega cadetta è finito, con un amaro epilogo per parte della tifoseria ticinese. Il Locarno ha ottenuto con pieno merito la salvezza, il Chiasso ha saputo rendere difficile la vita ad ogni avversario, mentre Lugano e Bellinzona si leccano le proprie ferite, per non essere riuscite a raggiungere gli obiettivi minimi stagionali. Intanto, i tempi stretti del calcio moderno non lasciano spazio alle recriminazioni, ma obbligano dirigenti e tecnici a tuffarsi immediatamente nella nuova stagione, il cui avvio è programmato tra una cinquantina di giorni. Le vacanze estive dei direttori sportivi e dei loro presidenti possono attendere. La calma piatta del breve periodo di pausa è solo apparente. Dietro le quinte i movimenti sono frenetici, a cominciare dagli annunciati cambi degli allenatori che hanno movimentato, sul fronte ticinese, l’ultima settimana. Il primo passo al valzer delle panchine era stato dato da Raimondo Ponte a Chiasso, con l’annuncio della sua partenza, al quale aveva fatto eco, ben presto, Davide Morandi da Locarno. A Cornaredo, Moriero stava per ricevere il benservito dalla società bianconera, mentre dal Comunale della Capitale filtravano voci di un possibile avvicendamento di Martin Andermatt, per non essere riuscito a portare i granata allo spareggio. Il valzer aveva avuto un discreto inizio, con il roboante tam-tam dei media e Gabriele Gilardi, suo malgrado, aveva vestito i panni del direttore d’orchestra con l’annuncio, tempestivo, dell’ingaggio di Stefano Maccoppi, quale sostituto di Davide Morandi. Lanciato il ballo, si attendeva l’entrata in scena del Lugano, che non tradiva le attenzioni della vigilia, confermando le voci degli interessi che legavano Renzetti all’ormai ex-allenatore del Locarno, preferito a Raimondo Ponte, finito sulla lista della spesa di patron Preziosi, con un valore di mercato giudicato oneroso. Mentre il suono del valzer delle panchine ammaliava gran parte della tifoseria, occupata nel decantare pregi e difetti dei nuovi tecnici delle bianche casacche e dei bianconeri, il ritmo vivace del ballo coinvolgeva pure il Chiasso. La società di confine, orfana di Ponte, ieri pomeriggio ha annunciato di avere trovato un accordo con Livio Bordoli, già tecnico del Locarno prima di Morandi e recentemente chiamato a Mendrisio per sostituire Rothenbühler alla guida della squadra di Prima Lega. A questo punto, per completare la sala da ballo, manca solo il Bellinzona. La conferma di Andermatt sembrerebbe cosa (già) fatta, ma all’ombra dei Castelli le voci di un possibile arrivo di Ciriaco Sforza si fanno sempre più insistenti, perché il mancato obiettivo minimo stagionale non è ancora stato digerito a dovere. Nella Capitale ci si prende il giusto tempo per analizzare con calma e razionalità la situazione. Intanto, Raimondo Ponte potrebbe accomodarsi sulla panchina dell’Aarau, che ieri ha (probabilmente) compromesso le possibilità di essere promosso, uscendo con le ossa rotte dal Tourbillon, dove il Sion lo ha sconfitto per 3:0
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