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14 LUGLIO 2012 CALCIO: ESORDIO CASALINGO VINCENTE
IL LUGANO PARTE CON IL PIEDE GIUSTO
<FotoLory>
Il Lugano di Morandi inizia con il piede giusto la nuova avventura di Challenge League, superando, non senza qualche (inutile) difficoltà, un coriaceo, ma nulla più, Wil, sceso a Cornaredo con intenzioni velleitarie. La breve attesa, per rivedere il calcio che conta per i punti della classifica, è finita. Anche se tutte le squadre dei due campionati nazionali d’élites sono ancora in fase di rodaggio e con gli effettivi incompleti, Cornaredo apre il sipario sulla Lega cadetta ospitando il Wil. La squadra di Morandi, reduce da un periodo di preparazione senza partite amichevoli, deve rinunciare all’apporto degli acquisti dell’ultima ora, con Senger non ancora pronto al rientro e con Bebeto sulla panchina delle riserve. Nel primo quarto d’ora il Lugano si vede poco e corre tre grossi pericoli, con i sangallesi capaci di sfruttare errori di posizione della retroguardia locale, senza però concretizzare. Il campanello d’allarme sveglia i bianconeri dal torpore inizia che, preso in mano il pallino delle operazioni, passano in vantaggio, grazie ad una sventola da fuori area di Shalaj. La rete incoraggia i padroni di casa diventati padroni del centrocampo ed in grado di controllare le azioni offensive degli ospiti. L’infortunio di Kehl obbliga Morandi a rivoluzionare il proprio dispositivo. Russo salva il risultato su Jahovic, lasciato colpevolmente indisturbato, prima che Shalaj fallisca una ghiotta opportunità per raddoppiare, quando il quarto uomo segnala due minuti di recupero. Sufficienti agli ospiti per cogliere il pareggio in una velocissima azione in profondità, al limite del fuorigioco, con Russo in disperata uscita sull’accorrente Moungue, bravo nel superare l’estremo difensore bianconero. Durante la pausa un temporale di passaggio rinfresca l’aria di Cornaredo, ma non la mente dei difensori locali, posizionati a mo’ di Emmental, con Sheuble vicino alla doppia beffa, scongiurata dall’ennesimo salvataggio di Russo. Superato con logico affanno l’inizio della ripresa, frutto delle difficoltà legate al periodo di preparazione, il Lugano riprende a macinare gioco, mettendo in affanno i sangallesi. L’entrata in campo di Bebeto per Shalaj origina il raddoppio casalingo, con Witschi impeccabile nello schiacciare di testa da quota stratosferica il pallone nella rete avversaria. Il Wil sembra accusare il colpo, mentre i padroni di casa insistono, costruiscono e sprecano in ugual misura, al limite dell’inverosimile in una partita piacevole, anche se non eccelsa sul piano squisitamente tecnico. Il Lugano non si limita a difendere l’esiguo vantaggio, ma prova pure a mettersi al sicuro da possibili sorprese, con l’affondo decisivo, che giunge nello scoppiettante finale, quando gli ospiti ridotti in nove uomini per aver esaurito i cambi, con Jahovic martorizzato dai crampi e con Steuble espulso per doppio giallo, sono incapaci di arginare una brillante puntata offensiva di Bebeto.
Lugano – Wil 3:1 (1:1)
Reti: 20’ Shalaj 1:0; 45’ Mouangue 1:1; 62’ Witschi 2:1; 87’ Bebeto 3:1
Lugano: Russo; Maffi, Witschi, De Pierro, Kehl (23’ Forzano), Rey, Basic, Chappuis, Da Silva (85’ Santillo), Bottani, Shalaj (60’ Bebeto)
Wil: Zotti; Bozic (82’Afsahrli), Cha, Lekaj, Cerrone, Steuble, Muslin, Lombardi (45’ Holenstein), Himai, Mouangue, Jahovic
Note: Cornaredo, 1448 spettatori. Arbitro: Erlachner. Espulso: 79’ Steuble (doppio ammonimento). Ammoniti: 33’ Shalaj (Lu); 50’/79’ Steuble (Wil); 79’ Lekaj (Wil); 83’ Forzano (Lu). Lugano privo di Aegerter, Menezes, Garcia (non qual.); Skoric (squal.); Dankwah (inf.). Wil senza Jaggy, Kiafu (squal.) Diakité (ferito).
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