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23 luglio 2012 CALCIO: IL PRIMO DERBY E’ DEI GRANATA
BELLINZONA: FINALE IN CRESCENDO
<FotoLory>
Il Bellinzona vince, uscendo alla distanza, il primo derby di Lega cadetta superando un Lugano a tratti superiore al proprio avversario, ma apparso ancora troppo fragile in retrovia, dove intesa ed organizzazione sono ancora in fase di rodaggio. Favorita dal doppio successo al debutto stagionale delle due squadre e dalla tiepida fine serata estiva, la partita vede al fischio d’avvio una degna cornice di pubblico. Rispetto alla gara d’esordio il Lugano cambia schieramento e Morandi presenta in campo Menezes, Garcia ed Aegerter preferiti a Maffi, De Pierro e Shalaj, mentre i granata ripropongono gli stessi effettivi che avevano iniziato l’incontro di Bienne. Per non perdere la propria autorità in campo, l’arbitro tiene a bada ogni possibile esuberanza e nel breve volgere di pochi minuti Sulmoni e Basic finiscono sul suo taccuino dei “cattivi”. Nella prima parte della contesa gli ospiti sembrano gestire meglio dei padroni di casa la tensione. I due portieri non corrono pericoli degni di tale nome, anche se sul campo l’agonismo tra i contendenti non manca. Yakin ed il Bellinzona si vedono solo sul finire del primo tempo, con una conclusione da brividi freddi per retroguardia e tifosi bianconeri, poi tutti salomonicamente negli spogliatoi. La ripresa si apre con i fuochi d’artificio bianconeri, capaci di colpire il palo con un tiro dalla media distanza di Da Silva ed una conclusione di Aegerter, che meriterebbero maggiore fortuna. Il campanello d’allarme sveglia il Bellinzona, anche perché Morandi getta nella mischia Bebeto per Garcia. La coppia Markaj – Perrier, giunta all’ombra dei castelli al seguito del condottiero Ponte, decide allora di cambiare i destini del confronto e con una velocissima azione in profondità, trova impreparata la retroguardia luganese, mandando in estasi il Comunale con la prima rete granata. Il vantaggio rompe come d’incanto gli equilibri psico-tecnici degli ospiti, facendo riaffiorare lacune e debolezze già evidenziate nella gara d’esordio. Ponte legge bene il momento e sostituisce Yakin. Il Bellinzona cresce ed il Lugano si spegne, favorendo l’incedere dei granata, a segno altre due volte nel breve volgere di due minuti, con la difesa bianconera letteralmente imbambolata e sulle ginocchia, incapace di fermare Sulmoni (di testa) e Siegrist da poco entrato a rilevare Magnetti. Nel finale, il Lugano alza la testa trovando con Witschi la rete della bandiera, prima che l’arbitro Hänni ponga il proprio sigillo sul primo dei 24 derby in programma questa stagione.
Bellinzona – Lugano 3:1 (0:0)
Reti: 63’ Perrier 1:0, 81’ Sulmoni 2:0; 83’ Siegrist 3:0; 88’ Witschi 3:1
Bellinzona: König; Markaj, Sulmoni, Russo D., Marchesano (88’ Riedl), Yakin (65’ Guntensperger), D’Angelo, Perrier, Neumayr, Magnetti (74’ Siegrist), Schenkel
Lugano: Russo F.; Menezes, Garcia (61’ Bebeto), Witschi, Chappuis, Da Silva, Basic, Aegerter, Kehl (74’ Cincotta), Rey (80’Shalaj), Bottani
Note: Comunale, 4800 spettatori. Arbitro: Hänni. Ammoniti: 6’ Sulmoni (B); 8’ Basic (Lu); 37’ Witschi (Lu); 45’+1’ Da Silva (Lu); 60’ Bottani (Lu); 79’ Rey (Lu). Palo: 50’ Da Silva
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