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05 settembre 2012 CICLISMO: PADRONI ALLA VUELTA
TRE GRANDI “PICADORES”
![]() <FotoLory>
Bando agli animalisti, la Vuelta di quest’anno ci sta offrendo uno spettacolo straordinario, degno delle più grandi corride di tutti i tempi. Alzi la mano chi, in una gara a tappe di tre settimane, ha già visto così tanti scatti come in terra iberica quest’anno. E, per grande soddisfazione degli organizzatori e pubblico locale, protagonisti di tanto spettacolo, sono tre ciclisti spagnoli. In ordine alfabetico: Contador, Rodriguez e Valverde. Pensando ad un ritorno alla grande, vittorioso di Contador, forse gli organizzatori hanno cercato di dare una mano allo scalatore di Pinto (Madrid) inserendo salite quasi impossibili, come lunedì con il Cuitu Negru: semplicemente esagerato. Ma, Contador ha trovato sulla sua strada un Purito Rodriguez nuovo, che da cacciatore di classiche con arrivi impegnativi (leggi muro di Huy) è diventato un uomo di classifica. Del resto ha perso il Giro d’Italia di quest’anno solo nella cronometro dell’ultimo giorno. Allora c’è chi dice che per fare un favore a Contador bisognava inserire una seconda cronometro, o abolire gli abbuoni. Sì, perché ogni giorno il copione è lo stesso: Contador attacca con il rapportino, sembra andar via, ma Rodriguez con un rapporto più impegnativo lo va a riprendere e nel finale lo “salta”, rosicchiandogli secondi su secondi con gli abbuoni. Copione identico ogni giorno, ma mai noioso, perché più di una volta Purito è stato lì sul punto di saltare ed invece… Terzo incomodo, ma pur sempre mina vagante da mai sottovalutare, è Alejandro Valverde, un corridore particolarmente furbo, capace di sfruttare qualsiasi occasione. Ci troviamo così all’inizio della terza e decisiva settimana con una situazione ancora molto aperta: 1. Rodriguez; 2. Contador a 28” (senza abbuoni l’ordine sarebbe inverso!) 3. Valverde a 2’04”. Cosa ci aspetta nei prossimi giorni, per stabilire chi dei tre “picadores” verrà promosso a “toreador”? Oggi è previsto un arrivo in salita con terreno favorevole a Contador per il sorpasso, ma la resa dei conti è attesa per sabato: 170 km comprendenti ben cinque grandi salite, con soprattutto l’arrivo alla Bola del Mundo (quota 2247 m di altitudine, con gli ultimi tre chilometri da percorrere su di un sentiero al 19%!). Abbiamo parlato solo di questi tre corridori perché sono stati loro a ravvivare la “fiesta”. Infatti, Froome ha partecipato alla Corrida solo durante la prima settimana, poi ha mollato. Ma era normale che così fosse. Ha dietro di sé un Tour dispendioso ed un’Olimpiade da primattore. Comunque, per una futura proiezione, l’abbiamo sempre detto: un conto è fare il capitano di una squadra, un altro conto è fare il suo “delfino”. Froome lo sa e siamo convinti che questo gran bravo ragazzo pondererà bene il suo futuro. Capiti ci siamo? Non ce ne vogliano gli altri, da Cataldo a Piedra: hanno vinto belle tappe, con fughe da lontano, favoriti però dal fatto che i tre ancora…stanno studiando il toro da vicino. Hanno vinto la classica corsa nella corsa, che però è già mica male.
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