10 settembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: IL NUOVO LUGANO E’ PRONTO

 

SQUADRA MEGLIO EQUILIBRATA

 

<FotoLory>

 

Nella mente e nel cuore dei tifosi bianconeri è ancora vivo l’entusiasmo generato dalla brillante serie degli ultimi playoffs, culminata con l’amara eliminazione (entro le mura amiche) subita ad opera del lanciato Friborgo. In quella prima decade di inizio marzo il Lugano era tornato ad essere, finalmente, una squadra ambiziosa e pericolosa per qualsiasi avversario, capace di imporsi per ben due volte consecutive  fuori casa, con un gioco spumeggiante ed un cinismo invidiabile da far dimenticare le vicissitudini di un inizio stagione assai preoccupante. La bacchetta magica di Larry Huras, silurato a Berna e richiamato in fretta e furia al timone della squadra del Ceresio, dopo il sorprendente abbandono di Barry Smith, era stata capace di generare un nuovo incantesimo, permettendo alla neo-presidente Vicky Mantegazza di raggiungere il primo obiettivo del suo mandato. Il caloroso abbraccio tra giocatori e pubblico, al termine di gara-6 dei quarti di finale aveva permesso all’intera dirigenza di poter gestire con migliore tranquillità, rispetto alle stagioni precedenti, il successivo semestre lontano dalle competizioni, caratterizzato dalla campagna acquisti e dalla fase di avvicinamento al nuovo campionato.

Le frenesie del mercato, unite all’impazienza di troppi manager di giocatori senza scrupoli, non hanno però impedito ad allenatore e direttore sportivo di collaborare pazientemente alla costruzione di una squadra competitiva ed in grado di fare ancora meglio del recente passato. Identificato nel reparto arretrato il tallone d’Achille della compagine bianconera e costretto, più per cognizione di causa che non per virtù, a rinunciare ai servizi del portiere Conz, Habisreutinger ha convinto Manzato e Flückiger a trasferirsi alla Resega, per contendersi il ruolo di titolare da estremo difensore, prima di completare i quadri della difesa con un beniamino di Huras (leggi Morant) ed il quinto straniero. Heikkinen non farà certo rimpiangere Hendry, tornato nella NHL (Anaheim) ed il fatto di averlo inserito nel roster da inizio stagione gioverà all’intera compagine in caso di necessità.

Organizzata una compagine con le spalle ben coperte, per far fronte al vuoto creato in attacco dalla partenza di Romy al termine della sua migliore stagione in bianconero, il d.s. luganese ha messo sotto contratto Rüfenacht e Jordan Murray. Una scommessa difficile, in grado di premiarne l’intraprendenza, perché il primo si è già rivelato ottima spalla di Metropolit a Zugo, mentre la giovane età ed il desiderio di emergere parlano a favore del secondo, già bene inserito negli schemi di gioco dell’allenatore. In definitiva, l’ossatura del Lugano edizione 2012-2013 non ha subito grandi trasformazioni, con un bilancio a pareggio tra partenze ed arrivi. Niedermayer e Rintanen hanno chiuso una brillante carriera. Le statistiche di Metropolit in Svizzera non mettono in discussione il suo ritorno sulle rive del Ceresio. Lukas Balmelli ha varcato l’Oceano per fare esperienza a Drummondville, mentre il suo omonimo Fazzini (17 anni!) è stato promosso in prima squadra. Grassi è stato prestato all’Olten, dove avrà più ghiaccio, mentre nello scambio Jörg-Murray con il Rapperswil, il Lugano ha guadagnato in qualità.

Nel cammino di avvicinamento al campionato, che inizierà giovedì sulla pista di Zugo, Larry Huras non ha giocato a carte scoperte. Ha schierato tutti gli stranieri a disposizione ed ha dovuto rinunciare quasi subito a Brady Murray. L’idea di poter vedere sul ghiaccio un Lugano esplosivo offensivamente, ma alquanto “ballerino” in retrovia, non sembra entrare nell’ottica del tecnico dell’Ontario. Di comune accordo con la dirigenza, scevro da inutili proclami, sembra invece provare a plasmare una squadra maggiormente equilibrata sui due fronti, in modo da poter gestire quegli immensi vuoti creati in passato nella zona neutra della pista, dove gli avversari convogliavano a nozze. Obiettivo primario per raggiungere il quale occorre avere la giusta pazienza, anche se il campionato, con i suoi ritmi vertiginosi, non concede ampi margini agli esperimenti.

 

Arrivi: Michael Flückiger (portiere, Kloten); Daniel Manzato (portiere, Rapperswil); Ilkka Heikkinen (difensore, Växjö-Svezia); Johan Morant (difensore, Berna); Luca Fazzini (attaccante, Juniores HCL); Glen Metropolit (attaccante, Zugo); Jordan Murray (attaccante, Rapperswil); Thomas Rüfenacht (attaccante, Zugo)

 

Partenze: Benjamin Conz (portiere, Friborgo); Jordan Hendry (difensore, Anaheim, NHL); Lukas Balmelli (attaccante, Drummondville, CDN); Codey Bürky (attaccante, Losanna); Rob Niedermayer (attaccante, ritiro); Kimmo Rintanen (attaccante, ritiro); Kevin Romy (attaccante, Ginevra); Andrea Grassi (attaccante, Olten); Mauro Jörg (Attaccante, Rapperswil)