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13 settembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: ESORDIO VINCENTE
LUGANO CINICO E SPIETATO
![]() <FotoLory>
Chi bene incomincia…si trova sulla strada maestra per completare l’opera. Il Lugano espugna la pista dello Zugo, vincitore della scorsa stagione regolare, con una prestazione garibaldina, quanto convincente, conquistando la prima posta piena di questo campionato. Sulla carta, l’esordio della truppa di Huras, non appariva dei più facili. La formazione della Svizzera Centrale, reduce da un periodo di preparazione ottimale, con una serie di successi filati nello speciale European Trophy e con un assetto di squadra praticamente invariato rispetto allo scorso anno, si presentava ai nastri di partenza con credenziali di tutto rispetto ed incuteva più di un timore reverenziale. L’assenza del portiere Markkanen da una parte e dell’intera prima linea di difesa dall’altra non toglieva pepe ad una contesa, che si apriva con il botto: Vauclair fermava irregolarmente Suri, lanciato a rete costringendo Reiber a sanzionarlo con un rigore. Nel difficile esercizio dell’uno contro uno, Manzato respingeva il tentativo del suo ex-compagno di squadra, spegnendo sul nascere l’entusiasmo della tifoseria locale. La reazione degli ospiti non si faceva attendere con lo sfortunato Domenichelli, capace di far vibrare i ferri della porta di Zurkirchen, emulato qualche istante più tardi dal suo capitano, con lo Zugo ancora alla ricerca di una propria identità. Le prime penalità dell’incontro servivano alle due squadre per oliare i meccanismi del gioco in superiorità, poco concreto nella fase di rifinitura. Nel periodo centrale il Lugano aumentava la pressione nel terzo avversario, colpendo ancora due volte (Steiner e Metropolit) il palo, prima di poter giostrare in doppia superiorità, per poco più di un minuto, per le espulsioni di Woznieski ed Helbling. Un istante dopo il rientro sul ghiaccio del difensore americano dei padroni di casa, Domenichelli chiudeva un perfetto triangolo aperto da Heikkinen e definito da Metropolit, per portare meritatamente in vantaggio gli ospiti, capaci successivamente di gestirlo senza patemi d’animo sino alla seconda sirena. Il periodo conclusivo non cambiava i parametri tattici di un confronto che i bianconeri tenevano saldamente in pugno. Nelle rare occasioni in cui Manzato veniva sollecitato dalla sterilità offensiva dei padroni di casa, il portiere luganese reagiva in maniera positiva, garantendo stabilità e fiducia all’intero reparto arretrato. Il raddoppio era ben presto nell’aria e giungeva in short-hand, grazie a McLean, capace di approfittare di una leggerezza di Zurkirchen, servito da un retropassaggio di Omark (!!!), con Ulmer sulla panchina dei cattivi. La doppia frustrazione non impediva allo Zugo di tentare una quasi impossibile rimonta e Doug Shedden le provava proprio tutte. La mossa della disperazione nei minuti finali, con Steiner tra i puniti e richiamato il portiere in panchina, per giostrare a sei contro quattro, vanificata da Holden, non dava i frutti sperati. Permetteva, invece, al Lugano di arrotondare a porta sguarnita il punteggio, con lo stesso Steiner rientrato da poco sul ghiaccio ed al portiere Manzato di iniziare l’avventura in bianconero con uno shutout di buon auspicio.
Zugo – Lugano 0:3 (0:0;0:1;0:2)
Reti: 27’51 Domenichelli (Metropolit) 0:1; 52’37 McLean (in 4c5! Esp. Ulmer) 0:2; 58’55 Steiner (in 4c4, a porta vuota, Heikkinen, esp. Metropolit, Holden) 0:3
Zugo: Zurkirchen; Helbling, Fisher, Wozniewski, Chiesa, Blaser, Zubler, Diem; Lüthi, Lammer, Schneider; Suri, Holden, Omark; Christen, Sutter, Casutt; Rossi, Schnewly, Lindemann
Lugano: Manzato; Schlumpf, Heikkinen, Ulmer, Vauclair, Kienzle, Blattner; Kostner, McLean, J. Murray; Rufenacht, Metropolit, Domenichelli; Steiner, Bednar, Kamber; Simion, Conne, Reuille
Note: Bosshard Arena, 6017 spettatori. Arbitri: Reiber-Rochette; Kohler, Küng. Penalità: 7x2’ + 1x10’ (Omark) Zugo; 6x2’ + 1x10’ (Rufenacht) Lugano. Zugo privo di Markkanen, Martschini, Erni, Furrer (feriti); Lugano senza Nummelin, Hirschi, B. Murray (infortunati). Pali: 4’ Domenichelli; 10’ J. Vauclair; 20’ Casutt; 24’ Steiner; 26’ Metropolit. 56’37 Time out Zugo, dal 58’39 al 58’55 senza portiere.
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