19 settembre 2012

CICLISMO: ALLA CRONO DEI MONDIALI

 

APPASSIONANTE DUELLO

 

  

<FotoLory>

 

Al di là delle assenze importanti, la prova a cronometro di Valkenburg è stata appassionante fino all’ultimo metro per la decisiva assegnazione della maglia iridata. Ma, procediamo con ordine, parlando dapprima degli assenti.

Mancava il nostro specialista per antonomasia, Fabian  Cancellara, che dopo un’Olimpiade sfortunata ha preferito mettersi a posto le ossa, concludendo anzitempo la stagione, piena di problemi. Conosciamo il suo carattere forte e sicuramente inizierà la stagione 2013 con nuove motivazioni, con voglia di portare nuove conferme. Anche se avrebbe preferito lasciare la Radioshach.  Ma, i responsabili di questo team non hanno mollato: per la rottura del contratto, onde lasciare anzitempo la formazione, i proprietari della squadra volevano una liquidazione di 2 milioni di franchi; una cifra troppo importante anche per Cancellara.

Mancavano i “gemelli” inglesi Froome e Wiggins: dopo una stagione particolarmente dispendiosa hanno preferito salvare le forze rimaste per l’impegnativa corsa in linea di domenica.

Si prevedeva un duello a distanza tra l’emergente americano Phinney (classe 1990) ed il già affermato germanico Tony Martin, campione del mondo uscente, che è ancora relativamente giovane: è del 1985. Illustre intruso poteva essere Contador, fresco vincitore della Vuelta. Diremo subito che quest’ultimo non è nemmeno entrato in corsa. Aveva sì voglia di fare bene, ma già delle prime pedalate si vedeva che non spingeva con forza: è poi finito nono, addirittura raggiunto e superato dal vincitore, che finalmente è risultato Martin. Ma con soli cinque secondi sul brillante Phinney.

Nella parte iniziale della gara Martin ha raggranellato qualche secondo di vantaggio – fino ad una quindicina – sull’avversario americano. Quest’ultimo si è poi ripreso alla grande, risultando più forte e più fresco del germanico nella parte finale. Ha recuperato parecchio terreno, ma non abbastanza per salire sul gradino più alto del podio. Comunque, bravissimi tutti e due e l’appuntamento per l’anno prossimo ai mondiali di Toscana è già lanciato.

La medaglia d’argento – a debita distanza dall’oro e dall’argento – è stata conquistata  dal sorprendente bielorusso Kiryenka, capace di superare altri ottimi passisti. Una menzione vorremmo dedicarla al 36.enne Bergamasco Pinotti, persona modesta e tutta di un pezzo. Mentre era lanciato verso la conquista di un possibile bronzo, ha commesso un banale errore in curva ed è cascato.  Grande delusione per il clan azzurro, che ha dovuto così accontentarsi del decimo rango di Malori.

Per concludere, una nota di cronaca la merita ancora il vincitore Tony Martin, che ha compiuto i circa 46 km del non facile tracciato in 56’39”; ciò che dà la notevole media di circa 47 km all’ora!