21 settembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTO LO ZURIGO

 

UNA LEZIONE AI CAMPIONI

 

  

<FotoLory>

 

Il Lugano non si ripete ed al termine di una convincente esibizione rispedisce al mittente sconfitti i campioni svizzeri, infliggendo loro una lezione di disciplina collettiva, che lascia ben sperare per il seguito del campionato.

La parziale controprestazione dell’esordio casalingo di sabato scorso porta quali primi (confortanti) effetti un radicale avvicendamento delle linee d’attacco bianconere. Con Bednar al fianco di Metropolit e Domenichelli nel primo blocco, il Lugano getta subito nella mischia il giusto ardore agonistico, stringendo d’assedio la porta difesa da Flüeler, anche con gli altri terribili terzetti offensivi. Lo Zurigo ha nelle gambe le fatiche del giorno precedente, generate dallo scontro perso con il Berna, anche se, inizialmente, sembra non risentirne. Steiner indossa il casco giallo e per onorarlo nel migliore dei modi incita i propri compagni di squadra al passo di carica. Un repentino cambio di effettivi sul ghiaccio permette agli uomini di Huras di passare ben presto in vantaggio, con Kostner lesto ad insaccare una corta respinta del cerbero ospite, su tiro ravvicinato di Murray. I campioni svizzeri accusano il colpo ed in pochi attimi, appena superato il decimo minuto, con due inferiorità numeriche sul ghiaccio, si trovano in apnea ed accusano un passivo di tre reti, per le realizzazioni di Heikkinen e Rüfenacht. Imperturbabile, Marc Crawford, coach dei “Lions” sostituisce il portiere per dare la classica scossa alla propria frastornata compagine, capace di giungere alla prima sirena limitando ulteriormente i danni.

Con tre reti di vantaggio e due terzi di partita ancora da disputare, i padroni di casa possono giocare sul velluto, ma proprio per questo motivo la troppa tranquillità aumenta i timori di poter rovinare quanto di positivo sin qui costruito. La rete di Shannon, su perfetta assistenza di Wick, parrebbe un monito in tal senso, perentoriamente cancellato dal quarto punto bianconero siglato con un pizzico di fortuna da Steiner, grazie all’involontaria deviazione di un difensore dei “leoni”.

Per riaprire le sorti dell’incontro lo Zurigo può solo affidarsi alla tecnica raffinata di alcuni suoi singoli giocatori, con la complicità degli “zebrati”, capaci di fischiare poche penalità, ma a senso unico. Non a caso, pochi istanti prima della seconda sirena, con l’incolpevole Simion sulla panchina dei cattivi, Seger “fredda” dalla blù Manzato, rinviando al periodo conclusivo ogni decisione.

Negli spogliatoi Huras chiede ai propri giocatori di applicare con diligenza gli schemi difensivi, sperimentati con successo negli incontri di avvicinamento al massimo torneo. I campioni svizzeri tentano a più riprese di scardinare la ragnatela predisposta sul ghiaccio dai bianconeri, senza riuscire a cavare il classico ragno dal buco. Nel finale, con Wolff richiamato anzitempo in panchina, Heikkinen sigilla il primo meritato successo casalingo di un Lugano che ritrova tutto il calore del proprio appassionato pubblico.

 

Lugano – Zurigo 5:2 (3:0;1:2;1:0)

 

Reti: 5’37 Kostner (J. Murray) 1:0; 13’09 Heikkinen (J. Vauclair, in 5c4, esp. Bärtschi) 2:0; 14’51 Rüfenacht (Domenichelli, in 5c4, esp. Baltisberger) 3:0; 24’40 Shannon (Wick) 3:1; 28’56 Steiner (Kamber) 4:1; 39’35 Seger  (Shannon, in 5c4, esp. Simion) 4:2; 58’46 Kostner (Heikkinen, a porta vuota) 5:2

 

Lugano: Manzato; Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Metropolit, Bednar; Heikkinen, Schlumpf, J. Murray, McLean, Kostner; Blatter, Kienzle, Reuille, Conne, Simion; Nodari; Rüfenacht, Kamber, Steiner

 

Zurigo: Flüeler (14’51 Wolff); Seger, Geering, Tambellini, Cunti, Ambèhl; Lashoff, Gobbi, Monnet, Baltisberger, Bastl; Maurer, Camperchioli, Wick, Shannon, Brulé, Schnyder; Bühler, Schäppi, Bärtschi

 

Note: Resega, 4039 spettatori. Arbitri: Küng/Popovic; Küng-Wüst. Penalità: 6x2’ Lugano; 4x2’ Zurigo. Lugano senza Nummelin, Hirschi, B. Murray (feriti); Morant (squal.); Zurigo privo di Blindenbacher, Stoffel, Trachsler (infortunati). Pali: 11’ J. Murray, 27’ Ambühl, 28’ Metropolit. Zurigo senza portiere dal 58’15 al 58’46.