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21 settembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: GINEVRINI PIU’ CONCRETI
AMBRÌ SPRECONE, SERVETTE CINICO
![]() <FotoLory>
Brusco risveglio per l’Ambrì ieri sera contro la capolista Servette. Partita decisa nel secondo, disastroso (unicamente a livello di risultato) secondo periodo, nel corso del quale i ginevrini hanno operato il decisivo allungo su un Ambrì incapace di superare un attentissimo Stephan. Prova ne siano i 12 (dicasi 12!) tiri indirizzati contro il numero 51 ospite contro i soli 5 dei servettiani. La differenza, insomma, oltre ai due portieri (Schaefer ieri sera ha sulla coscienza un paio di reti), l’hanno fatta gli attaccanti di McSorley, apparsi nettamente più concreti davanti alla gabbia avversaria. Emblematica la dinamica della seconda e della terza rete, ottenute entrambe con una deviazione di un attaccante su tiri scagliati dagli angoli. Due goal, quello siglato da Fata al 26’35 e da Simek al 30’24 che, unite a quella messa a segno precedentemente dall’italo-canadese Fata al 26’35 (conclusione sul primo palo su splendida imbeccata in diagonale del connazionale Almond), sono suonate come un’autentica mazzata sulle speranze di rimonta dei leventinesi.Leventinesi comunque prontissimi all’immediata reazione dopo tutte e tre le segnature, ma terribilmente sciuponi davanti a Stephan, autore di almeno una dozzina di interventi decisivi con l’ausilio dei propri gambali. Certo che pure la direzione dei due arbitri principali Eichmann e Piechaczek (quest’ultimo della federazione tedesca) non ha certo favorito i biancoblù, visto che dopo la rete della speranza, realizzata da Trunz con un bel polsino da posizione angolata, al 44’04, Pestoni, lanciato tutto solo verso Stephan, è stato vistosamente agganciato da tergo da un difensore ginevrino. Rigore macroscopico, negato da Eichmann e giustissima pioggia di fischi caduta da ogni dove della gremitissima Valascia (5'193 i presenti). Una decisione scandalosa, quella dell’insufficiente quartetto arbitrale, che si è poi rivealta quale ulteriore deterrente adrenalinico per gli uomini di Constantine. Ma come già verificatosi nei due precedenti terzi, attaccanti e difensori leventinesi hanno dovuto fare i conti con i miracolosi gambali di Stephan, sempre pronti a respingere le numerosissime conclusioni. Ambrì generosissimo e cinicamente beffato nel finale di gara dalla seconda rete personale di Fata, realizzata a porta sguarnita (Constantine aveva richiamato in panchina Schaefer al 58’10). Risultato finale decisamente troppo severo per un Ambrì generoso (30-18 per i leventinesi il computo finale dei tiri) ma decisamente meno concreto rispetto al vittorioso debutto di sabato. Poco male, a patto di ritrovare sin da domani sera (Zugo permettendo) rigore difensivo ed efficacia offensiva.
Ambrì Piotta-Ginevra Servette 1:4 (0:0, 0:3, 1:1) Reti: 26’35 Fata (Almond) 0:1, 30’24 Simek (D. Fritsche) 0:2, 34’31 Rivera (Bezina) 0:3, 44’04 TRunz (Kutlak) 1:3, 59’01 Fata (R. Keller) 1:4. Ambrì: Schaefer; Casserini Schulthess; Noreau, Kobach; Trunz, Kutlak; Bonnet, Sidler; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Pedretti, Park, Williams; Pestoni Miéville, Reichert; Duca, T. Weber, Raffainer. Servette: T. Stephan; Antonietti, Bezina; Hecquefeuille, Mercier; Vukovic, Gautschi; D. Sutter; D. Fritsche, Romy, Simek; R. Keller, Almond, Fata; J. Fritsche, Walker, Rivera; R. Gerber, Berthon, G.-A. Randegger. Note: Pista della Valascia. 5’193 spettatori. Arbitri: Eichmann, Piechaczek (Ger); Kehrli, Tscherrig. Penalità: 2x2’ Ambrì; 5x2’ Servette. Ambrì privo di P. Müller, Botta, Dotti (inf.), M. Bianchi, Lakhmatov (sovr.), Donati (in prestito al Visp); Servette senza Y. Weber, Couture (non ancora qualificatoi), Picard, Savary, Walsky (inf.). Dal 58’10 al 59’01 Ambrì senza portiere.
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