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22 settembre 2012 HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO A BIENNE
TERZO PERIODO DA INCUBO
![]() <FotoLory>
Il Lugano trova il modo di farsi male da sé. Si assicura a metà partita, nel breve volgere di un minuto, un comodo doppio vantaggio, prima di rovinare tutto nel periodo conclusivo, caratterizzato dalla vincente e rabbiosa reazione dei padroni di casa, capaci di capovolgere a proprio favore le sorti della contesa. Il successo della truppa diretta da Schläpfer nella trasferta della sera precedente alla BernArena, mette sul chi vive la squadra bianconera, presente sul ghiaccio con il portiere Flückiger, preferito per l’occasione a Manzato. Le scaramucce iniziali suscitano parecchie emozioni, prima che il Lugano passi in vantaggio con Murray, assistito “ al bacio” dal compagno di linea McLean. Fallito, pochi istanti dopo, il punto dell’immediato raddoppio, i bianconeri si devono arrendere all’evidenza, quando Flüglister riesce a pareggiare, deviando perfidamente un tiro non troppo convinto di Kparghai. L’intenso ritmo di gara porta poi velocemente le due squadre alla prima pausa, senza cambiare il risultato. Nel periodo centrale il Lugano alza il baricentro della propria offensiva, costringendo il Bienne a difendersi, senza riuscire a concretizzare alcune ghiotte opportunità. Con gli effettivi ridotti da ambo le parti, per le espulsioni di Reuille e Wieser non contemporanee, gli ospiti allungano. Rüfenacht scorge Vauclair dalle parti di Berra, colpevolmente lasciato libero da marcature ed il giurassiano non si fa pregare più di tanto per insaccare il punto del vantaggio. Galvanizzato dalla marcatura, il capitano degli ospiti inscena una delle sue discese folgoranti, prima di servire nel traffico davanti a Berra l’opportunista McLean, per il comodo doppio vantaggio. La reazione rabbiosa dei “seeländer” non si fa attendere, ma Flückiger non fa rimpiangere Manzato, nel fermare le conclusioni dei locali. Nel periodo conclusivo il Lugano torna ad essere la Penelope del recente passato. Ai padroni di casa bastano cinque minuti di forsennati assalti per rimettere il campanile al centro del villaggio, con gli stranieri a suonare il passo di carica e gli ospiti inebetiti, incapaci di reagire. Neppure il tempo morto chiamato da Huras risveglia i propri beniamini, che, in una furibonda mischia nella lunetta della propria porta, subiscono la rete del sorpasso e della sconfitta, legittimata, secondo Massy, dalle immagini del video. Nel palpitante finale, con l’uomo in più e Flückiger richiamato in panchina, il power-play del Lugano, resta in bianco e consegna ai biennesi un meritato successo, cercato e trovato con la giusta fame agonistica, che ha invece fatto difetto ai bianconeri.
Bienne – Lugano 4:3 (1:1;0:2;3:0)
Reti:7’44 J. Murray (McLean) 0:1; 8’53 Flüglister (Haas) 1:1; 29’17 J. Vauclair (Rüfenacht, in 4c4!, esp. Reuille, Wieser) 1:2; 30’15 McLean (J. Vauclair, in 4c4!, esp. Reuille, Wieser) 1:3; 43’08 Beaudoin (D.Meier) 2:3; 46’27 Wieser (Micflicker) 3:3; 56’24 Spylo 4:3
Bienne: Berra; Gossweiler, Huguenin, Spylo, Pouliot, Wieser; D. Meier, Kparghai, Haas, Gloor, Füglister; Trutmann, Wellinger, Micflicker, Peter, Beaudoin; Tschantré, Kellenberger, Wetzel
Lugano: Flückiger; J. Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Metropolit, Bednar; Heikkinen, Schlumpf, J. Murray, McLean, Kostner; Blatter, Kienzle, Rüfenacht, Kamber, Steiner; Nodari; Reuille, Conne, Simion
Note: Eisstadion, 4341 spettatori. Arbitri: Massy; Abegglen-Dumoulin. Penalità: 7x2’ Bienne; 8x2’ Lugano. Bienne privo di Marco Streit (inf.), Lugano senza Nummelin, Hirschi, B. Murray (feriti); Morant (squal.). Lugano senza portiere dal 58’12
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