15 settembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: RIVINCITA DELLO ZUGO

 

FATALE ENTRATA IN MATERIA

 

  

<FotoLory>

 

Come già occorsogli 24 ore prima, nel secondo fatale periodo contro il Ginevra-Servette, anche ieri sera, contro lo Zugo, l’Ambrì Piotta ha pagato un altro blackout. Questa volta, però, i leventinesi hanno fallito completamente l’entrata in materia subendo tre reti nei primi 11 minuti della gara e nel breve volgere di 6’23. Un handicap di tre reti, favorito da alcuni svarioni di una difesa apparsa lontanissima parente di quella ammirata al vittorioso esordio di una settimana fa contro lo stesso Zugo. Emblematico, in questa totale confusione difensiva, il clamoroso ed inusuale errore di Noreau in occasione della rete (sarebbe stato il punto del 3:0)  -  poi annullata -  a Schnyder. E se a tutto ciò, si aggiunge la totale inconsistenza offensiva lungo tutto l’arco del primo periodo, la doppietta di Casutt in occasione dell’1:0 e del 3:0 ed il raddoppio del figliol prodigo Brunner, suonano come la logica equazione di un primo terzo disputato senza un sufficiente rigore tattico. Di tutt’altro stampo, la frazione centrale, iniziata sin dal primo ingaggio con il giusto piglio e coronata, dopo soli 41 secondi, dalla seconda rete stagionale di Reichert. Ottima reazione, purtroppo immediatamente vanificata dal 4:1 realizzato, poco meno di due minuti più tardi, da Suri, nel più classico dei shorthand, con Helbling penalizzato. Un bruttissimo colpo al morale di un Ambrì, comunque capace di torrnare perentoriamente in partita con la doppietta di Williams (finalmente in rete). Biancoblù miracolosamente tornati in partita, ma frenati nella loro rincorsa  da una discutibilissima penalità inflitta a Park, poi prontamente sfruttata da Brunner, dopo 5'41 dall’inizio del terzo periodo. Una rete, la seconda del numero 96 zugano, che ha spento, di fatto, le speranze di rimonta di Duca e compagni. Tutto ciò, malgrado l’impegno e la reazione successiva, sfociata in alcuni buoni tentativi spentisi tra i guantoni ed i gambali di Markkanen. Poi, come già contro il Servette, anche ieri sera è giunta, a poco più di due minuti dal 60’ ed a gabbia sguarnita, un’ulteriore ed estremamente severa punizione, con il definitivo 6:3, firmato da Schnyder. Il tutto, per un primo weekend da zero punti ed alcuni fantasmi del passato (leggi powerplay inconsistente e reti subite in shorthand), che tornano pericolosamente ad aleggiare sotto le volte della Valascia. Nella speranza di venire smentiti dai fatti, a partire dalla - già delicata - trasferta di Bienne, in programma dopodomani.

 

Zugo-Ambrì Piotta 6:3  (3:0, 1:3, 2:0)

Reti: 4’38 Casutt (B. Christen) 1:0, 9’49 Brunner (Omark) 2:0, 11'01 Casutt (F. Sutter) 3:0, 20’41 Reichert (Miéville) 3:1, 22’18 Suri (Wozniewski, 4c5, esp, Helbling) 4:1, 35’28 Williams (Park) 4:2, 38’31 Williams (Park) 4:3, 45’41 Brunner (Holden, esp. Park) 5:3, 57’52 Schnyder (Ambrì senza portiere) 6:3.

Zugo: Markkanen; Diaz, A. Furrer; Helbling, P. Fischer; Chiesa, Wozniewski; Rossi, Blaser; Brunner, Holden, Omark; B. Christen, F. Sutter, Casutt; Suri, Schnyder, Lüthi; Lammer, Schneuwly, S. Lindemann.

Ambrì: Schaefer; Cassrrini, Kobach; Noreau, Kutlak; Trunz, Schulthess; Sidler; Pedretti, Park, Williams; Pestoni, MIéville, Reichert; D. Grassi, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca,          T. Weber, Raffainer.

Note: Bossard Arena. 7’015 spettatori. Arbitri: Kurmann; Espinoza, Fluri. Penalità: 3x2’ Zugo; 5x2’ Ambrì. Zugo privo di Markkanen, Erni, Martschini (inf.). Ambrì senza P. Müller, Bonnet, Botta (inf.), M. Bianchi, Lakhmatov (sovr.), Donati (in prestito al Visp). Timeout: 56’54 Ambrì. Pali: 4’37 B. Christen. Dal 56’57 al 57’52 Ambrì senza portiere