23 settembre 2012

CICLISMO: AI MONDIALI DI VALKENBURG

 

SILENZIO: PARLA GILBERT!

 

  

 

Dopo un 2011 stellare Philippe Gilbert ha iniziato la stagione 2012 più che in sordina. Solo lui sa cosa ha fatto durante l’inverno e, anche quasi per scusarsi, ha più volte affermato di non essere né Merckx né Coppi. Si sa che specialmente nello sport è difficile confermare certe prestazioni. Ma, Philippe quest’anno sembrava veramente un altro corridore, un’altra persona. Più di un maligno ha insinuato un 2011…farcito di doping. Ma, il corridore belga non si è mai lasciato trascinare nella polemica. Con calma, anche dopo le delusioni nelle classiche, ha detto più volte che la stagione sarebbe stata molto lunga. Ci ricordiamo un’intervista rilasciata durante il mese di giugno. Disse: “ in fin dei conti ci sono sempre ancora i Campionati del Mondo ed il Giro di Lombardia…

E continuò con calma la sua preparazione, sicuramente differente da quella di dodici mesi prima.  Preparazione poi risultata  ottimale anche perché la sua squadra, la BMC, non gli ha fatto pressione. I primi miglioramenti si sono visti durante il Tour de France, confermati poi durante la Vuelta. La gara di Valkenburg l’abbiamo vista tutti. Philippe ha corso in modo intelligente. Ha lasciato fare durante le fasi meno importanti della corsa, ma al momento giusto era là davanti, mettendosi però poco in mostra, cercando di salvare la gamba per l’imperiale ed imperioso scatto sull’ultimo Cauberg. E’ stato freddo, calcolatore; un colpo solo, ma sicuro! Tutto il contrario, per esempio di Nibali. Troppo scalpitante, troppo coinvolto, troppo sprecone. E non è la prima volta che Vincenzo si lascia trasportare dall’entusiasmo. Le forze vanno misurate bene, anche perché, come diceva il grande Van Loy, che di Mondiali ne ha vinti tre, “ …dopo i 200 km, ogni chilometro sembra lungo il doppio!”

Tra le ragazze, Marianne Vos ha fatto più o meno come Gilbert, ma in questi ultimi anni è talmente superiore alle altre…che il risultato non poteva essere differente.