28 settembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: IL DAVOS CADE ALLA RESEGA

 

IL LUGANO ESCE ALLA DISTANZA

 

  

<FotoLory>

 

Tre reti da autentica rapina, conseguenti ad ingaggi offensivi vincenti, regalano al miglior Lugano visto all’opera in questo scorcio di stagione, la seconda piena soddisfazione entro le mura amiche, contro un avversario di indubbio spessore agonistico.

Il Davos si presenta in pista con il tanto temuto super-blocco e con una seconda linea di tutto rispetto. Nei padroni di casa, Sbisa all’esordio, gioca in coppia con Heikkinen, costringendo Nodari a vedere l’incontro dalla tribuna. Le due squadre, reduci da un inizio campionato altalenante, gettano subito nella mischia ardore agonistico e vivacità, senza superare i limiti del regolamento nei contrasti. I grigionesi pattinano ad una velocità superiore rispetto a quella dei bianconeri, ma il loro assalto s’infrange contro la diligente barriera difensiva eretta dai compagni di squadra davanti a Manzato. Domenichelli potrebbe rompere l’equilibrio al punteggio, ma giunto solo soletto davanti all’imperturbabile Genoni non riesce a cogliere l’attimo fuggente. Un’invenzione di Glen Metropolit, capace di rubare l’ingaggio a Taticek, mette però il canadese naturalizzato nella condizione di rifarsi, pochi istanti dopo la metà del primo periodo. La reazione degli ospiti porta Marha ad un passo dal pareggio, immediatamente replicato, sul fronte avverso da McLean, per un primo periodo che rispecchia quanto mostrato sul ghiaccio.

Nel terzo centrale, gli arbitri mostrano tutta la loro debolezza nel dirigere un incontro corretto, senza fischiare tutto il dovuto. Il Davos trova in modo fortunato il punto del pareggio con Bürgler, autore di uno slap della disperazione, con il disco che trova il pattino di Schlumpf, in grado di mettere fuori causa Manzato. Poi, spenti i primi fuochi d’artificio, le due squadre rimandano al periodo conclusivo la liquidazione della pendenza. Un perfido tiro di Jan von Arx dalla linea blù, deviato sottoporta da Tornthon, autentica torre nel bel mezzo del traffico davanti a Manzato, sembrerebbe spianare la strada verso il successo agli ospiti, costretti invece a subire la prontissima reazione di un Lugano, capace di riequilibrare il confronto pochissimi istanti più tardi. Conne emula “Metro” e fornisce direttamente dall’ingaggio un disco d’oro a Simion, che non si lascia sfuggire la ghiotta occasione.

Il Davos accusa il colpo ed il Lugano cresce d’intensità, portandosi nuovamente in vantaggio, con l’uomo in più sul ghiaccio (fuori Taticek), obbligando Del Curto a chiamare il tempo morto, per evitare il peggio. I suoi consigli da “vox calmanti in deserto” non producono esito. Anzi, McLean, ben appostato davanti a Genoni, raccoglie al volo una sua corta respinta, su tiro di Reuille, per chiudere con anticipo il confronto. Il pubblico della Resega ritrova il sorriso e gli attori sul ghiaccio lasciano la scena acclamati a gran voce. Oggi, il Lugano è atteso ad un esame di maturità: sarà infatti di scena alla BernArena dove è chiamato a confermare le positive impressioni destate contro le migliori formazioni dello scorso campionato.

 

Lugano – Davos 4:2 (1:0;0:1;2:0)

 

Reti: 11’43 Domenichelli (Metropolit) 1:0; 24’59 Bürgler 1:1; 40’23 Thornton (J. von Arx) 1:2; 40’42 Simion (Conne) 2:2; 45’56 Steiner (Metropolit, in 5c4, esp. Taticek) 3:2; 53’21 McLean (Reuille) 4:2;

 

 

Lugano: Manzato; Sbisa, Heikkinen, Domenichelli, Metropolit, Steiner; J. Vauclair, Ulmer, J. Murray, McLean, Kostner; Kienzle, Schlumpf, Rüfenacht, Kamber, Bednar; Reuille, Conne, Simion

 

Davos: Genoni; Forster, Guerra, Taticek, R. von Arx, Hofmann; Grossmann, J. von Arx, Thornton, Mahra, Nash; Back, Schneeberger, Ryser, Rizzi, Sciaroni; Ramholt, Joggi, D. Wieser, Steinmann, Bürgler

 

Note: pista della Resega, 4727 spettatori. Arbitri: Eichmann-Koch; Küng, Rohrer. Penalità: 2x2’ Lugano; 3x2’ + 1x10’ (Taticek) Davos. Lugano privo di Nummelin, Hirschi, B. Murray, Flückiger (feriti), Morant (squal.), Nodari (non convocato). Davos senza Sykora (sovr.), Guggisberg, Schommer, C. Camichel (infortunati). Davos con Schwendener in porta dal 31’31 al 32’31. T.o. Davos al 45’56.