29 settembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: ORSI APPARSI PIU’ ROBUSTI

 

IL BERNA AFFOSSA IL LUGANO

 

  

<FotoLory>

 

Il Lugano non supera il primo esame di maturità del campionato e viene seccamente bocciato da un Berna desideroso di rifarsi un proprio “look” di fronte al suo meraviglioso pubblico, dopo tre sconfitte consecutive. Con l’esordio di Roman Josi ed in attesa di inserire l’acquisto Tavares, i vicecampioni in carica hanno un valore aggiunto da far valere alla borsa del campionato, con una retroguardia composta da “mostri sacri”, dotati di un senso della posizione invidiabile e di una “castagna” alo tiro dalla linea blù, autentici incubi per ogni portiere.

L’incontro tra due squadre da ottimi  potenziali, almeno sulla carta, inizia subito in salita, per un Lugano capace di sbagliare in maniera assai elementare l’entrata in materia. Privo di Simion (inizio di commozione nello scontro di venerdì con Forster) e di Blatter (adduttori?), Huras deve richiamare Nodari ed inserire Profico, ma al primo affondo, il Berna passa a condurre le danze con Neuenschwander, quando sul ghiaccio sono schierate le quarte linee. Il vantaggio mette le ali ai padroni di casa, mentre il Lugano non si vede, assolutamente. Alla prima penalità, decretata contro Jordy Murray, da un Kurmann che alla Resega solitamente su simili infrazioni degli ospiti sorvola, i padroni di casa schierano sul ghiaccio le proprie bocche di fuoco.  Danielsson, Ritchie, Josi e Roche fanno girare il disco sui propri bastoni a velocità siderali e per Pascal Berger, apposto al posto giusto al momento giusto, superare Manzato per la seconda volta, è un gioco da dilettanti. Non passano che pochi istanti: una carica alla balaustra di Heikkinen viene punita con un 2’ + 10’ destinato a gravare sul destino della contesa. Gli attori in pista per il Berna sono gli stessi: cambia unicamente il rifinitore, con Josi, dalla linea blù capace di non far rimpiangere la propria scelta nel draft nordamericano. Si è appena giocato un sesto dell’incontro, ma la partita non ha più storia, anche se Huras chiama il tempo morto. La fisionomia del confronto non muta, con il Berna a maramaldeggiare un Lugano capace solo di balbettare un hockey decoroso, anche in occasione dell’unica superiorità numerica a proprio favore. Nei due periodi seguenti, il Berna affossa ogni residua speranza dei bianconeri di rientrare in partita, con la rete di Streit dalla linea blù e con la ciliegina sulla torta, messa da Gardner, bravo nel concludere una fulminea invenzione in diagonale di Rubin, (un “taglia-fuori” per intenderci) per un risultato chiaro e tondo che invita i bianconeri a qualche riflessione.

In una serata da dimenticare, non prima di aver tratto i dovuti insegnamenti, da segnalare il debutto del 17.ne Fazzini, schierato da Huras da metà partita al fianco di Conne e Reuille e capace di ritagliarsi uno spazio di cronaca positiva. Intanto, dietro l’angolo, martedì sera, c’è la lunga trasferta nella casa della capolista ancora  imbattuta…

 

Berna – Lugano 5:0 (3:0;1:0;1:0)

 

Reti: 2’49 Neuenschwander (Streit) 1:0; 12’11 P. Berger (Ritchie, in 5c4, esp. J. Murray) 2:0; 13’Josi (P. Berger, in 5c4, esp. Heikkinen) 3:0; 22’25 Streit (Ritchie) 4:0; 44’42 Gardner (Rubin) 5:0

 

Berna: Bührer; Kinrade, Streit, Danielsson, Ritchie, P. Gerber; Roche, B. Gerber, Rubin, Gardner, Déruns , Jobin, Ph. Furrer, Vermin, Plüss, Rüthenmann; Neuenschwander, Randegger, Scherwey; M.Müller

 

Lugano: Manzato; Ulmer, J. Vauclair, Steiner, Metropolit, Domenichelli; Heikkinen Sbisa, Kostener, McLean, J. Murray; Schlumpf, Kienzle, Bednar, Kamber, Rüfenacht; Profico, Conne, Reuille; Fazzini

 

Note: BernArena, 16165 spettatori. Arbitri: Kurmann, Doumulin, Zosso. Penalità: 1x2’ Berna; 3x2’ + 1x10’ (Heikkinen) Berna senza Hänni, Höhener e Collenberg (sovr.). Lugano, privo di Nummelin, Hirschi, B. Murray, Simion , Blatter (feriti); Morant (squalificato).