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02 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: IN CASA DELLA CAPOLISTA
LUGANO A TESTA ALTA
![]() <FotoLory>
Ci vuole una doppia superiorità numerica nel tempo supplementare, per permettere alla capolista di continuare la propria marcia trionfale in vetta alla graduatoria. Il Lugano esce però a testa alta da un confronto, nel quale, non a caso, toglie il primo punto stagionale alle aquile di Mc Sorley. Alcune lezioni, forse fanno testo. Il Lugano che scende sul ghiaccio delle Vernets, per nulla frastornato dalla sonora scopola ricevuta solo alcuni giorni fa nella tana dell’orso, sembra immediatamente rinvigorito ed al primo affondo dalle parti di Stephan passa a condurre le danze. La reazione dei padroni di casa s’infrange, per buona parte della prima frazione di gara, contro la disciplinata organizzazione difensiva degli ospiti, volta a coprire il portiere Manzato. Le prime penalità decretate da Reiber non portano alcun frutto sui due fronti, con gli ospiti in grado di controllare abbastanza agevolmente le sterili offensive della capolista. Nel periodo centrale, iniziato con l’uomo in più, il Lugano prova ad allungare, ma ci riesce solo con gli effettivi tornati in parità sul ghiaccio. Profico, inserito al posto di Bednar, toccato duro ad un ginocchio e non più utilizzato per il resto dell’incontro, trova la giusta intesa con Rüfenacht e Kamber, gettando nello sconforto il pubblico locale. Per riaprire le sorti del confronto, il Ginevra si aggancia ai propri uomini migliori, schierati sul ghiaccio, quando Ulmer finisce sulla panchina dei cattivi. Yannick Weber, coglie l’attimo, con un missile sparato direttamente dalla linea blù, che non lascia scampo all’incolpevole Manzato. La capolista prende maggiormente fiducia nei propri mezzi, ma il Lugano risponde, colpo su colpo, guadagnando gli spogliatoi legittimando il minimo dei vantaggi acquisito. Nel terzo periodo la lunga rincorsa dei ginevrini giunge a buon fine, con il pareggio siglato da Dan Fritsche, con la involontaria complicità della coppia Sbisa-Profico. Il Ginevra sale d’intensità, ma il Lugano non si lascia intimorire e nelle velocissime ripartenze prova nuovamente a graffiare. Il ritmo intenso della gara permette ai due estremi difensori di mettere in bella evidenza i propri riflessi, negando agli attaccanti la gioia della rete. L’equilibrio in pista porta le due contendenti al tempo supplementare, durante il quale Sbisa ha il torto di alzare oltre il limite il proprio bastone. Il 2’+ 2’ (sui 3’30 ancora da giocare) nei suoi confronti, unito ad un aggancio di Conne stende ai padroni di casa, che tolgono il portiere, il tappeto su cui cullarsi per cogliere un successo, quando dietro l’angolo si paventava lo spettro dei rigori.
Ginevra – Lugano 3:2 d.s.(0:1;1:1;1:0;1:0)
Reti: 0’59 J. Murray (McLean) 0:1; 23’19 Kamber (Rüfenacht) 0:2; 26’44 Weber (Bezina, in 5c4, esp. Ulmer) 2:1; 44’50 D. Fritsche (Romy) 2:2; 64’39 Y.Weber (Almond, in 5c3, esp. Sbisa, Conne) 3:2
Ginevra: Stephan; Vukovic, Bezina, D. Fritsche, Romy, Couture; Hecquefeuille, Mercier, Keller, Almond, Fata; Y. Weber, Gautschi, Simek, Walker, Rivera; Antonietti; R. Gerber, Randegger, S.Friedli; J. Fritsche
Lugano: Manzato; Ulmer, J. Vauclair, Steiner, Metropolit, Domenichelli; Heikkinen Sbisa, Kostener, McLean, J. Murray; Schlumpf, Kienzle, Bednar, Kamber, Rüfenacht; Conne, Reuille; Fazzini; Nodari; Profico
Note: Vernets, 6769 spettatori. Arbitri: Reiber; Dumoulin, Zosso. Penalità: 4x2’ Ginevra; 8x2’ Lugano. Ginevra privo di Paul e Jean Savary, Salmelainen, Picard e Walsky (sovr.) Lugano senza Nummelin, Hirschi, B. Murray, Simion, Blatter (feriti), Morant (squal.), Flückiger (ammalato). T.o:Lugano al 60’; Ginevra al 63’
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