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05 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: NEL PRIMO DERBY
MONOLOGO IN BIANCO E NERO
![]() <FotoLory>
Il Lugano vince con pieno merito il primo derby della stagione, dall’alto di una superiorità tecnico-agonistica fuori di discussione sin dall’ingaggio iniziale. L’Ambrì esce a capo chino dalla Resega, conscio di avere fatto il proprio dovere, senza riuscire però a contrastare l’egemonia del proprio avversario. La partita più attesa da un intero Cantone vede scendere sul ghiaccio due squadre reduci da due sconfitte, giustamente motivate dall’idea di fare dimenticare ai propri tifosi il martedì nero. Il Lugano alza subito il ritmo della contesa, stringendo d’assedio gli ospiti nel proprio terzo difensivo. Il baluardo difensivo eretto dai difensori biancoblù, riesce ad arginare la foga agonistica dei padroni di casa, bloccati dall’ansia di passare in vantaggio, anche quando giocano con l’uomo in più. Al termine della terza superiorità numerica e con gli effettivi in parità sul ghiaccio, Nummelin, controfigura di sé stesso sino a quel momento, si fa trovare pronto dalle parti di Schäfer, per portare in vantaggio i bianconeri, capaci successivamente di reggere in due occasioni di box-play, quando gli stranieri dell’Ambrì portano a spasso il disco, senza concretizzare. Nel periodo centrale non cambia la fisionomia del gioco, a senso unico, con una squadra che preme ed una che si difende strenuamente, con ottima disciplina difensiva. Il portiere Schäfer, nell’occhio del ciclone per le insicurezze manifestate nelle ultime partite, chiude la propria saracinesca ed il Lugano, per raddoppiare deve aspettare metà partita ed un fallo ingenuo di Bonnet, per mostrare di essere capace a concretizzare il proprio power-play. I padroni di casa non si accontentano del doppio vantaggio e cercano insistentemente di chiudere il discorso con anticipo. Uno scellerato cambio della panchina leventinese, con il gioco stagnante a metà pista, quando alla seconda sirena manca una manciata di secondi, permette al Lugano di cogliere pienamente l’obiettivo prefissato e di cancellare con una metaforica spugna taumaturgica la ferita della sconfitta di Ginevra. Il terzo tempo non ha più praticamente storia, con una squadra che tende a limitare i danni e l’altra che si abbandona ad una simpatica accademia, per deliziare il proprio affezionato pubblico. Manzato conquista, senza troppa fatica, il suo secondo shutout stagionale, mentre la sirena finale libera gli ospiti dall’incubo di serata, ma non li mette al riparo dalla settima sconfitta consecutiva. Intanto, all’orizzonte si staglia lo spettro del Langnau, ospite questa sera alla Valascia, in una precaria situazione di classifica uguale a quella dei leventinesi, seppure con due partite da recuperare.
Lugano – Ambrì Piotta 3:0 (1:0;2:0;0:0)
Reti: 10’50 Nummelin (Steiner) 1:0; 32’04 Domenichelli (Steiner, in 5c4, esp. Bonnet) 2:0; 39’34 Steiner (Metropolit) 3:0;
Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Domenichelli, Steiner; Sbisa, Nummelin, J. Murray, McLean, Kostner; Heikkinen, Schlumpf, Reuille, Conne, Profico; Rüfenacht, Kamber, Fazzini
Ambrì: Schäfer; Kutlak, Bonnet, Reichert, Mieville, Williams; Sidler, Höhener, Pacioretti, Park, Botta; Schulthess, Casserini, E.Bianchi, Schlagenhauf, Pedretti; P. Müller, M.Bianchi, Raffainer, Weber, Duca
Note: Resega, 7800 spettatori (esaurito). Arbitri: Reiber-Massy; Fluri, Müller. Penalità: 3x2’ Lugano; 4x2’ Ambrì. Lugano privo di Hirschi, Blatter, Bednar, Simion, B.Murray (feriti),Morand (squal.). Ambrì senza D.Grassi, Pestoni, Noreau, Dotti, Kobach, Trunz (feriti).
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