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06 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: AMBRI’ AL TAPPETO
NON BASTA LA BUONA VOLONTÀ
![]() <FotoLory>
Non è bastato un super-Noreau per regalare all’Ambrì la seconda vittoria stagionale ed evitare l’ottava sconfitta consecutiva. Il forte difensore franco-canadese, assente venerdì nel derby, ha letteralmente trascinato difesa ed attacco biancoblù sfiorando in un paio di occasioni la meritata rete del vantaggio. In particolare, al 35’, allorquando, con il più classico dei shorthand, si è presentato a ridosso di Hübl dopo aver evitato Genazzi, con una finta e controfintai, prima di trovare sul proprio tiro scagliato in caduta, i gambali dell’attentissimo portierone ceco. Un grandissimo spunto che, unito al palo colpito da Park al 25’05, avrebbe potuto permettere ai leventinesi di ottenere un successo scaccia-crisi. Purtroppo, nulla di tutto questo, visto che al 54’52, il sopracitato Genazzi, approfittando dell’abbioccamento generale dei difensori locali, fermatisi a constatare l’infortunio di Lukas Haas, colpito al volto da una conclusione di Ennis e visibilmente sanguinante sulla superficie ghiacciata, è riuscito a battere da due passi Schaefer, visibilmente sorpreso e poco reattivo. E così, l’unica disattenzione del numero 1 biancoblù, peraltro autore di un’ottima prestazione, è costato l’ennesimo dispiacere stagionale. Anche perché, nel concitatissimo finale, giocato nei suoi ultimi 81 secondi, senza portiere, l’Ambrì non è riuscito, così come nel derby, a battere il portiere avversario. Sconfitta, quindi, immeritata, ma pur sempre sconfitta, che trascina i biancoblù in solitaria, sul fondo della classifica ed a ben 10 lunghezze dalle ottave classificate Bienne e Berna, quest’ultima compagine prossima avversaria dei leventinesi, martedì alla Valascia. Di conseguenza, situazione più che delicata per Duca e compagni, anche ieri sera autori di una prova generosa ma, ancora una volta, contraddistinta da una - ormai cronica - sterilità offensiva. All’immagine di Pacioretty, ancora una volta deludente, dopo il promettente debutto nella sfida poi persa ai rigori contro il Friborgo. Un’unica, misera rete, ottenuta negli ultimi tre incontri, per una squadra che dall’arrivo di Constantine (anche prima, ad onor del vero) denota gravissime difficoltà in fase di powerplay. Problemi offensivi, ma pure difensivi, per una compagine - oltretutto - priva di schemi validi. Ed a questo punto, memori di quanto successo nell’era-Laporte, ma pure in questo primo anno e mezzo dall’insediamento del tecnico del Minnesota, i dirigenti leventinesi dovranno sicuramente chinarsi con attenzione sulla posizione di Constantine, alle spalle del quale, aleggia, sempre più insistente, la figura di Serge Pelletier. Affaire à suivre…
Ambrì Piotta-Langnau Tigers 0:1 (0:0, 0:0, 0:1)
Reti: 54’52 Genazzi (L. Haas) 0:1.
Ambrì: Schaefer; Bonnet, Kutlak; Noreau, Trunz; Casserini, Schulthess; M. Bianchi, Sidler; Pedretti, Miéville, Reichert; Duca, Park, Pacioretty; Botta, Schlagenhauf, E. Bianchi; Raffainer, T. Weber, Lakhmatov.
Langnau: Hübl; Rytz, Spurgeon; S. Lüthi, Popovic; Genazzi, Reber; Stettler, Lardi; L. Haas, Ennis, Bucher; Jacquemet, Froideveaux, Rexha; Leblanc, C. Moggi, A. Brunner; C. Moser, A. Gerber, K. Lindemann.
Note: Pista della Valascia. 4’329 spettatori. Arbitri: Kämpfer; Bürgi, Kehrli. Penalità: 8x2’ Ambrì; 5x2’ Langnau. Ambrì privo di Dotti, Höhener, Kobach, Pestoni, Williams (inf.); Langnau senza Bäumle, Ennis, S. Moser (inf.), Pelletier (sovr.). Pali: 25’05. Timeout: 51’43 Ambrì. Dal 58’39 al 60’ Ambrì senza portiere.
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