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09 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: VINCE IL BERNA
AMBRÌ SCONFITTO, MA IN RIPRESA
![]() <FotoLory>
Se i giocatori dell’Ambrì dovevano delle scuse ai propri tifosi, ebbene, ieri sera ci sono riusciti. In effetti, al di là della sconfitta (la nona consecutiva), la squadra di Constantine ha disputato una prova gagliarda contro un avversario che una settimana fa aveva rifilato cinque (dicasi cinque) a Lugano e Servette. E gli applausi a scena aperta propinati a squarcia gola dai tifosi della Curva Sud verso i propri beniamini, sono lì, a testimoniare questa riappacificazione tra le due parti. Di tutt’altro tenore e decisamente molto meno tenere, le parole rivolte attraverso alcuni striscioni, dai rappresentati della Gioventù Biancoblù, al Consiglio d’Amministrazione, reo, secondo loro, di immobilismo e gravi mancanze a livello decisionale ed in particolare, nei rapporti con il Kevin Constantine. Ed a questo riguardo, un’ulteriore cellula di crisi sarebbe prevista per mercoledì. Insomma, come era fin troppo facile prevedere, malgrado il comunicato emanato domenica sera, il salvataggio di coach Kevin appare temporaneo e non immune da clamorosi ribaltamenti di fronte. Chiusa questa doverosa parentesi tecnico-dirigenziale, torniamo al confronto di ieri sera, iniziato nel migliore dei modi per i biancoblù, che dopo appena 4’22 conducevano incredibilmente per 2 a 0, grazie alle reti-blitz di Park (ribattuta in goal, dopo discesa e tiro di Noreau) e di Pedretti (bel polsino sul primo palo). Un inizio al fulmicotone, che ha probabilmente illuso più di un tifoso biancoblù. Sì, perché all’8’15, John Tavares, stella di prima grandezza della NHL, ha finalizzato da par suo la prima delle quattro superiorità numeriche per la sua squadra. Vantaggio leventinese dimezzato, quindi, definitivamente, annullato dal pareggio, colto al 12’17, da Scherwey, sugli sviluppi di un’indecisione di Schaefer su precedente appoggio (e non tiro…!) dello stesso Scherwey, susseguentemente trasformato nell’assist di Deruns per il numero 10, incredulo per il regalo gentilmente concessogli dal numero 1 biancoblù. Poi, come se ricominciasse a piovere sul bagnato, ecco, al 14’31 il goal-sorpasso del canadese Ritchie, abile a monetizzare in rete il terzo powerplay gentilmente offertogli dal solito Reiber, che una volta di più ha applicato la legge (legge, si fa per dire) del “due pesi due misure”. Ambrì immeritatamente sotto alla prima sirena, ma certamente non domo nei periodo centrale. Neppure dopo il quarto punto bernese, siglato al 33’11 da Kinrade, con la chiara complicità di Schaefer, sorpreso sul primo palo da un tiro non certo irresistibile del difensore canadese della NHL. Indubbiamente, un brutto colpo al morale dei leventinesi, comunque in grado di rimettersi quasi subito in carreggiata al 37’08, grazie ad un tocco ravvicinato di Williams, al termine di una bella triangolazione condottta con Park e Botta. Ed al 39’, Schlagenhauf, nella più classica delle azioni in shorthand (penalizzato Casserini), ha sfiorato il meritatissimo punto del pareggio con un tiro non sufficientemente angolato per battere l’attento Bührer. Si è così andati alla seconda sirena, con capitan Duca e compagni incollati all’avversario e con Schaefer costretto all’abbandono, in seguito ad una bordata di Ritchie. Fuori Schaefer, dentro Croce subito all’inizio del terzo periodo, contraddistinto da una certa supremazia territoriale leventinese, e da una ghiotta opportunità sciupata da Pedretti, al 49,’ su preciso assist in diagonale di Reichert. Nulla da fare, neppure dopo il timeout chiesto da Constantine al 58’48 e neppure dopo l’uscita dal ghiaccio di Croce, in favore di un sesto uomo di movimento. Mossa, quest’ultima, che, anzi, ha favorito la quinta e decisiva segnatura ospite, realizzata a gabbia sguarnita e da metà pista, da Tavares. Peccato davvero, perché così come sabato contro il Langnau, l’Ambrì è stato mal ripagato dagli sforzi profusi. Questa volta, però, rimane la consapevolezza di aver compiuto dei sensibili miglioramenti a livello di organizzazione di gioco e di finalizzazione offensiva. Vedremo venerdì alla Diners Arena di Rapperswil e sabato, alla Valascia contro il Davos, se non si è trattato del classico fuoco di paglia.
Ambrì Piotta-Berna 3:5 (2:3, 1:1, 0:1)
Reti: 3’31Park (Noreau) 1:0, 4’22 Pedretti (Reichert) 2:0, 8’15 Tavares (Streit, 5c4, esp. Miéville) 2:1, 12’17Scherwey (Deruns) 2:2, 14’31 Ritchie (Danielsson, 5c4, esp. Pedretti ) 2:3, 33’11 Kinrade 2:4, 37’08 Williams (Botta) 3:4, 58’48 Tavares (M. Plüss, Ambrì senza portiere) 3:5.
Ambrì: Schaefer (41’ Croce); Noreau, Trunz; Bonnet, Kutlak; Casserini, Schulthess; Sidler; Botta, Park, Wiliams; Pedretti, Miéville, Reichert; Raffainer, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, T. Weber, Lakhmatov;
Berna: Bührer; Josi, B. Gerber; Jobin, Streit; Kinrade, Furrer; C. Bertschy,Collenberg; Danielsson, Ritchie, P. Berger; Gardner, Tavares, Rubin; Neuenschwander, M. Plüss, Rüthemann; Deruns, Vermin, Scherwey.
Note: Pista della Valascia. 3’752 spettatori. Arbitri: Reiber; Kaderli, Wüst. Penalità: 4x2’ + 1x10’ (E. Bianchi) Ambrì; 1x2’ Berna. Ambrì privo di Höhener, Kobach, D. Grassi, Pestoni (inf.), Pacioretty (malato), P. Müller, M. Bianchi (sovr.); Berna senza F. Randegger, Roche (inf.), Hänni (malato), Lötscher (in prestito al Sierre). Timeout: 4’22 Berna, 57’48 Ambrì. Dal 57’48 al 58’48 Ambrì senza portiere.
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