12 ottobre 2012

HOCKEY GHIACCIO: BIANCOBLU’ SCONFITTI

 

AMBRÌ GIUNTO A QUOTA DIECI

 

 

<FotoLory>

 

E fanno dieci! Sì, proprio così, sono ormai dieci le sconfitte consecutive subite dall’Ambrì dall’inizio della stagione. Ed il fatto che la forma (così come in occasione del 3:5 incassato dal Berna martedì alla Valascia) lasci adito a più di un rimpianto, la sostanza, quella, è sempre la stessa, cioè la sconfitta. A questo punto, la sfida di sabato sera alla Valascia contro il Davos potrebbe - in caso di ulteriore sconfitta - davvero segnare il capitolo finale di Kevin Constantine sulla panchina leventinese. Sì, perché anche ieri sera, il tecnico americano ci ha messo messo del suo in un paio di circostanze, favorendo, ad esempio, l’importantissima rete del 3:2 sangallese, a soli 5 secondi dalla seconda sirena, non mandando all’ingaggio difensivo lo specialista Park. E la coppia Earl, Burkhalter, ringraziando per la troppa grazia ricevuta, ha confezionato la più classifica delle reti-blitz, in una manciata di secondi. Un goal importante che, di fatto, ha annullato la bella doppietta messa a segno dal giovane Pedretti (cinque reti per lui finora!) tra il 30’ e 32’ finalizzando altrettanti powerplay. Un vero peccato, perché dopo un primo periodo difficile e chiuso sul 2:0 in favore degli uomini di Rogenmoser (vantaggio di Earl, su indecisione di Trunz e Dotti, raddoppio di Jörg in doppia superiorità numerica), i biancoblù, seppur costantemente condizionati da un arbitraggio palesemente casalingo da parte dell’inedita coppia Rochette-Levonen, avevano decisamente rialzato la testa sfiorando addirittura il vantaggio con Park nella più classiche della azioni in shorthand. Ed è proprio stato il punto del vantaggio fallito dall’ex giocatore dei Pittsburgh Penguins nel momento topico della sfida, il tornante negativo della serata leventinese. Sì, perché il sopracitato 3:2 di Burkhalter, unitamente al 4:2 di Earl (bel polsino dal basso in alto) ottenuto in abbrivio di terzo periodo, sembravano suonare come l’ennesima condanna per un Ambrì capace, invece, di riaprire nuovamente il confronto al 51’41, con il -  fin lì -  abulico Williams, bravo a sorprendere sul primo palo Aebischer con un tiro di polso dalla media distanza. Sulle ali dell’entusiasmo ritrovato, i leventinesi avrebbero poi potuto riagguantare il pareggio con un tiro ravvicinato di Botta, sventato d’istinto da Aebischer. Nel finale, con l’ottimo Croce richiamato in panchina da Constantine, i sangallaesi hanno chiuso la pendenza con Spezza, sufficientemente scaltro per inserirsi furtivamente su un passaggio azzardato di Reichert su Kutlak, prima di deporre il puck in fondo al sacco della gabbia sguarnita. Sfortunata ed immeritata, ma pur sempre sconfitta (l’ennesima) dell’era-Constantine. Ed a questo punto, la posizione del tecnico statunitense si fa sempre più delicata.

 

Rapperswil/Jona Lakers-Ambrì Piotta 5:3 (2:0, 1:2, 2:1)

 

Reti: 12’00 Earl (Thibaudeau) 1:0, 17’57 Jörg (Burkhalter, 5c3, esp, Raffainer, Reichert) 2:0, 30’04 Pedretti, Kutlak, 5c4, esp, Grauwiler) 2:1, 32’30 Pedretti (Botta, 5c4, esp. Hürlimann) 2:2, 39’55 Burkhalter (Earl) 3:2, 42’43 Earl 4:2, 51’41 Williams (E. Bianchi) 4:3, 58’54 Spezza (Ambrì senza portiere) 5:3.

 

Rapperswil: Aebischer; Welti, Camenzind; Gmür, S. Berger; Winkler, Geyer; Geiger, Neukom; Kolnik, D. Camichel, Earl, Jörg, Spezza, Burkhalter; Riesen, Grauwiler, Sejna; Thibaudeau, Hürlimann, Rizzello.

 

Ambrì: Croce; Noreau, Trunz; Bonnet, Kutlak; Casserini, Schulthess; Dotti, Sidler; Botta, Park, Williams; Pedretti, Mieville, Reichert; Raffainer, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, T. Weber, Lakhmatov.

 

Note: Diners Arena. 4’289 spettatori. Arbitri: Rochette, Levonen (Fin); Bürgi, Kehrli. Penalità: 8x2’ Rapperswil;  7x2’ Ambrì. Rapperswil privo di D. Walser (inf.), Thöny (sovr.); Ambrì senza Schaefer, Höhener, Kobach, Pestoni (inf.), D. Grassi, Pacioretty (sovr,), P. Müller, M. Bianchi (sovr.). Timeout: 52’14 Ambrì. Dal 58’15 al 58’54 Ambrì senza portiere.