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12 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: UNDICI RETI ALLA RESEGA
LA VENDEMMIA CONTINUA
![]() <FotoLory>
Alla Resega è sempre tempo di vendemmia e sullo slancio del cappotto rifilato al Langnau, la squadra diretta da Huras non si ferma, bissando il successo contro uno Zugo, capace di costringerlo a giocare al gatto contro il topo per buona parte del confronto. Lo sciopero in atto dall’altra parte dell’Oceano continua a far confluire sul Vecchio Continente giocatori di grosso calibro. Lo Zugo, si presenta alla Resega in una precaria condizione di classifica, assai irriverente se rapportata al potenziale di una compagine che solo pochi mesi or sono aveva conquistato il platonico titolo di migliore del lotto nella stagione regolare e con la pesante assenza di Markkanen e Zettemberg. Il Lugano, reduce dalla corroborante vittoria, ottenuta contro i “tigrotti” dell’Emmental, non si lascia influenzare da questo dettaglio tecnico ed inizia a giocare a spron battuto. La fame di punti premia però gli ospiti, che alla prima superiorità numerica, passano a condurre, grazie all’immancabile “slap” del solito reduce NHL, Raphael Diaz. La partita è tutta in salita per Bergeron e compagni, colpiti a freddo in pochi istanti, da una compagine ben disposta sul ghiaccio e pronta a colpire in veloci e geometriche ripartenze. La riserva del portiere titolare ospite sembra abbassare la saracinesca a mo’ di Jim Corsi e cattura tutti i moscerini in transito nella sua orbita, ma nulla può contro il siluro scagliato da breve distanza da Heikkinen, quando il Lugano gioca con l’uomo in più per un fallo di Wozniewski. Ristabilita la parità al punteggio le due squadre continuano a proporre un gioco piacevole per gli spettatori, con gli ospiti in grado di rompere nuovamente l’equilibrio con il terribile tandem offensivo Holden-Brunner. Poco prima della sirena di fine periodo, con una doppia superiorità numerica, i bianconeri provano a rimettersi in carreggiata, ma lo spettacolo offerto, non produce l’effetto sperato e gli ospiti, anche con buona dose di fortuna guadagnano gli spogliatoi limitando i danni. Nel periodo centrale lo Zugo tenta l’allungo con Schneuwli lasciato colpevolmente libero di aggirare la gabbia di uno stralunato Manzato, impossibilitato ad evitare il terzo punto ospite. La rabbiosa reazione dei padroni di casa, tutta grinta e determinazione, trova il giusto riscontro unicamente pochi istanti prima della seconda sirena, obbligandoli agli straordinari nel periodo conclusivo, iniziato sullo stesso binario agonistico di quelli precedenti. Con Diaz sulla panchina dei puniti, il famelico trio bianconero, Metropolit, Bergeron, Domenichelli confeziona la rete del secondo pareggio di serata, con una velocissima azione trigonometrica, iniziata dall’ex-di turno, proseguita a velocità supersonica dal canadese del Massachussets e rifinita con colpo da golfista al volo dal naturalizzato numero 76. Per non venir meno al suo avversario, lo Zugo risponde con un’analoga azione in profondità, iniziata da Diaz e rifinita magistralmente da Omark, autore del quarto punto ospite, immediatamente neutralizzato dall’uomo più veloce della sua ombra, tale Bergeron, lestissimo a servire Metropolit, pronto all’appuntamento con la rete del nuovo equilibrio al punteggio. Non pago del risultato, che premia solo parziale energie ed impegno sino a questo momento profuse, il Lugano cerca con insistenza la rete del successo, che ottiene a giusta ragione, con Glen Metropolit, quando Schnyder si trova a scontare l’ennesima sacrosanta penalità accumulata dagli ospiti nel difficile tentativo di arginare il prepotente assalto dei padroni di casa. La rete del casco giallo obbliga Shedden alla mossa della disperazione (fuori il portiere), preambolo, quasi incredibile, al pirotecnico finale nel quale i bianconeri passano alla cassa a ritirare il giusto compenso per quanto offerto durante tutta la gara.
Lugano – Zugo: 7:4 (1:2;1:1;4:1)
Reti: 3’23 Diaz (Omark, in 5c4, esp. Morant) 0:1; 7’08 Heikkinen (Reuille, in 5c4, esp. Wozniewski) 1:1; 10’33 Brunner (Holden) 1:2; 36’ Schneuwli (Martschini) 1:3; 39’02 Kamber (Rüfenacht) 3:2; 43’59 Domenichelli (Bergeron, in 5c4, esp. Diaz) 3:3; 48’18 Omark (Diaz) 3:4; 49’12 Metropolit (Bergeron) 4:4; 55’25 Metropolit (in 5c4, esp. Schnyder) 4:5; 59’12 Reuille (Zugo senza portiere) 4:6; 59’38 Domenichelli (Steiner) 7:4
Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Reuille, Metropolit, Begeron; Heikkinen, Schlumpf, Domenichelli, Kamber, Steiner; Sbisa, Morant, J. Murray, B. McLean, Kostner; Profico, Kienzle, Rüfenacht, Conne, Fazzini
Zugo: Zurkirchen; Blaser, Diaz, Omark, Holden, Brunner; P. Fischer, Helbling, Casutt, Sutter, Christen; Wozniewski, Chiesa, Lindemann, Lüthi, Lammer; Furrer, Rossi, Schnyder, Schneuwli, Martschini
Note: Resega, 4575 spettatori. Arbitri: Kurmann - Wiegand; Arm - Küng. Penalità: 4x2’ Lugano, 7x2’ Zugo. Lugano senza Hirschi, B. Murray, Simion, Blatter (feriti), Nummelin, Bednar,Nodari (sovr.). Zugo privo di Markkanen, Suri, Erni, Zubler, Diem (infortunati), Zettemberg (non qual.). 58’55 time-out Zugo, senza portiere sino al 59’12.
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