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13 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: BELLA PROVA DI PARK
AMBRÌ FINALMENTE VINCENTE
![]() <FotoLory>
Nella serata che avrebbe potuto anche segnare la destituzione di Constantine, l’Ambrì, davanti ad un pubblico incredibile(ben 5'366 i presenti!), ha forse dato un colpo di coda alla propria stagione, piegando, con pieno merito il Davos della coppia d’assi Nash-Thornton. Vittoria, la seconda dall’inizio della stagione, dopo quella ottenuta all’esordio casalingo contro lo Zugo che, da una parte, salva il posto a Constantine e che dall’altra conferma la tesi che vuole l’Ambrì oggettivamente ed effettivamente più forte (a livello di parco-giocatori) rispetto alla scorsa stagione. Tutti, a partire da Croce per andare su su, fino a Park, hanno finalmente disputato una partita degna del nome dell’Ambrì. E proprio il neo topscorer di origini sudcoreane, ha disputato la sua più bella partita dall’arrivo in Leventina, trascinando la squadra dall’alto di perfette geometrie, disegnate sul ghiaccio con la preziosa collaborazione di Botta e di Williams, quest’ultimo in ripresa ed autore, anche se a gabbia sguarnita, del definitivo 4:2. Ambrì, finalmente convincente (un po’ meno nelle fasi di powerplay) e capace di raddrizzare una partita nata sotto la cattiva stella, visto che dopo soli 4’22, Nash, innescato dalle retrovie dal riciclato Marha, aveva battuto inesorabilmente l’incolpevole Croce dopo essersi bevuto tre avversari al termine di un ubriacante slalom di stampo sciistico. Nash, che avrebbe poi potuto raddoppiare in azione di shorthand al 6’30, imitato, sull’altro fronte, da Mieville (ma a parità di effettivi), al 9’. Un primo periodo equilibrato, al quale ha fatto seguito una seconda frazione di chiara marca leventinese, con il terribile uno-due firmato da Mieville e Noreau nel breve volgere di 31 secondi. Bello, perché segnato da una posizione difficile, il goal dell’ex topscorer del Bienne, stupendo, perché realizzata con potente tiro di polso in diagonale, il punto del difensore canadese. Biancoblù, finalmente in vantaggio e addirittura sul 3:1, al 31’19, grazie ad un astuto quanto efficace tocco sotto misura di Reichert, su bordata di Noreau. Doppio vantaggio per i leventinesi, che dal 34’31 e per un minuto, si sono ritrovati con una doppia superiorità numerica, purtroppo non sfruttata, così come non sfruttati sono pure stati i cinque minuti (più la rconseguente penalitàdi partita) giustamente comminata a Grossmann, reo di aver schiacciato il povero Pedretti in prossimità della balaustra laterale. Poi, una volta, esaurita la superiorità numerica, Elias Bianchi, sugli sviluppi di una fulminea azione di rilancio, ha sfiorato il 4:1 con un tiro sul primo palo, miracolosamente rintuzzato da Genoni, imitato,poco dopo, da Schlagenhauf. Ed all’insegna dell’adagio che recita “Rete sbagliata, rete subita”, Duca e compagni sono stati puniti da Taticek, al 46’49, in seguito ad un’esitazione di Casserini dietro la gabbia di Croce. Confronto,improvvisamente riaperto e Davos vicinissimo al pareggio, al 54’, con un tiro sfuggito alla presa di Croce e spazzato via, proprio sulla linea di porta da Trunz. Scampato il pericolo, i leventinesi hanno stretto i denti trovando il definitivo goal del 4:2, con Williams, a soli 25 secondi dal 60’. Tre punti importanti e significativi che, si spera, possano agire da trampolino di lancio per un Ambrì improvvisamente ritrovatosi , malgrado le pesanti assenze di Höhener, Pacioretty, Pestoni e Raffainer.
Ambrì Piotta-Davos 4:2 (0:1, 3:0, 1:1)
Reti: 4’22 Nash (Marha) 0:1, 26’01 Mieville (Lakhmatov) 1:1, 26’32 Noreau (Park) 2:1, 31’19 Reichert (Noreau) 3:1, 46’43 Taticek (D. Wieser) 3:2, 59’35 Williams (Davos senza portiere) 4:2.
Ambrì: Croce; Noreau, Trunz; Bonnet, Kutlak; Casserini, Schulthess; Dotti, Sidler; Botta, Park, Williams; Pedretti, Mieville, Reichert; Lakhmatov, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, T. Weber, M. Bianchi.
Davos: Genoni; T. Ramholt, S. Guerra; Grossmann, Marha; Schneeberger, Back; J. Von Arx, Joggi; Sciaroni, Taticek, D. Wieser; Nash, Corvi, Thornton; Hofmann, Rizzi, Ryser; Bürgler, Steinmann, C. Camichel.
Note: Pista della Valascia. 5’366 spettatori. Arbitri: Wiegand (Sve); Mauron, Tscherrig. Penalità: 4x2’ Ambrì; 5x2’ + 1x5’ + P.P. (Grossmann) + 1x10’ (Bürgler)Davos. Ambrì privo di Höhener, Kobach, Pestoni, Raffainer (inf.), Pacioretty (mal.), P. Müller (sovr.); Davos senza Forster, Guggisberg, Schommer, Sykora, R. von Arx (inf.). Timeout: 26’30 Davos. Dal 59’00 al 59’35 Davos senza portiere.
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