13 ottobre 2012

HOCKEY GHIACCIO: OVERTIME FATALE AL LUGANO

 

VANIFICATO UN DOPPIO RECUPERO

 

  

<FotoLory>

 

Il Lugano esce a testa alta dalla sempre difficile pista dei burgundi, al termine di un incontro esaltante, quanto palpitante, durante il quale riesce a rimontare, per ben due volte un doppio e significativo vantaggio dei padroni di casa, costringendoli all’appendice del tempo supplementare, prima di cadere, pochi istanti prima dell’ultima sirena con l’uomo in meno sul ghiaccio.

La partita tra la seconda e terza forza attuale del campionato richiama il pubblico delle grandi occasioni. I giocatori di Kosmann, reduci dal successo all’overtime nel confronto disputato a Bienne, premono subito sull’acceleratore, per saggiare quante tossine abbia lasciato la vittoria dei bianconeri sullo Zugo. Manzato è chiamato agli straordinari per salvare il salvabile, ma nulla può sul fulminante doppio vantaggio burgundo, ottenuto nel breve volgere di poco meno di due minuti, grazie ai rifinitori Knöpfli e Bykov, che portano di peso i compagni alla prima pausa, nonostante il pieno ritorno in partita degli ospiti.

Nel periodo centrale il Lugano prende saldamente in mano il comando delle operazioni, costringendo Conz ad emulare quanto mostrato da Manzato sull’altro fronte nei primi venti minuti. Sotto la spinta di Bergeron e Metropolit, Rüfenacht, spostato in prima linea al posto di Reuille, accorcia ben presto le distanze e riapre i destini di una contesa che i bianconeri sembrano seriamente intenzionati a non perdere. Logico, quindi, seppure un po’ tardivo, il punto del pareggio siglato da Bergeron, lesto ad insaccare una respinta di Conz, su violento tiro dalla blù di Sbisa, che si fa spedire sulla panchina dei puniti qualche istante prima della seconda sirena. I locali, in apertura di periodo conclusivo, ne approfittano per ritornare in vantaggio e con Jeannin sembrano poter chiudere in anticipo il discorso sul successo.

Nel palpitante finale, con i suoi sotto di due reti, Huras chiama il tempo morto e toglie Manzato dalla scena. In pochissimi secondi (quattro per l’esattezza!) lo “special-team” confeziona il terzo punto ospite, perfezionando l’operazione aggancio subito dopo con una serie di blocchi, visibili più spesso nel basket, con Heikkinen messo nella condizione di freddare tranquillamente pubblico e Conz, rinviando il tutto al supplementare. La mossa imbestialisce il tecnico burgundo, punito con una penalità minore, che il Lugano non sfrutta, mentre l’ultima infrazione di Sbisa, concede ai padroni di casa, a dieci secondi dall’ultima sirena di conquistare due punti per la graduatoria.

 

Friborgo - Lugano: 5:4 d.p. (2:0;0:1;2:3;1:0)

 

Reti: 12’40 Knöpfli (Abplanalp) 1:0; 14’30 Bykov (Rosa) 2:0; 23’53 Rüfenacht (Heikkinen) 2:1; 37’04 Bergeron (Sbisa) 2:2; 40’26 B. Plüss (Rosa, in 5c4, esp. Sbisa) 3:2; 53’31 Jeannin (Rosa) 4:2; 58’07 Bergeron (Steiner, in 6c5, Lugano senza portiere) 4:3; 59’03 Heikkinen (Metropolit, in 6c5, Lugano senza portiere) 4:4; 64’50 Löffel (Jeannin, 4c3, esp. Sbisa) 5:4

 

Friborgo: Conz; L.Gerber, Kwiatkowski, Mauldin, Jeannin, B. Plüss; Ngoy, Birbaum, Hasani, Dubé; Gamache; Schilt, Löffel, Rosa, Bykov, T. Vauclair; Abplanalp; Cadieux, Botter, Knöpfli; Brügger

 

Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Reuille, Metropolit, Begeron; Heikkinen, Schlumpf, Domenichelli, Kamber, Steiner; Sbisa, Morant, J. Murray, B. McLean, Kostner; Profico, Kienzle, Rüfenacht, Conne, Fazzini

 

Note: BCF Arena, 6700 spettatori (esaurito). Arbitri: Stricker; Espinoza - Koller. Penalità: 4x2’ + 1x10’ (T.Vauclair) Friborgo, 6x2’ Lugano. Friborgo privo di Sprünger (infortunato), Heins (ammalato). Lugano senza Hirschi, B. Murray, Simion, Blatter, Bednar (feriti), Nummelin, Nodari (sovr.). Pali: 11’ Domenichelli; 18’ Löffel. Time-out: 58’03 Lugano; 58’57 Friborgo. Lugano senza portiere dal 58’03 al 58’07 e dal 58’58 al 59’03.