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19 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: LEVENTINESI FRENATI
AMBRÌ PUNITO DAL CINICO SERVETTE
![]() <FotoLory>
Dopo il meritato successo interno di sabato contro il Davos, l ’Ambrì, ormai archiviata la deludente pratica Pacioretty, è immediatamente tornato alla dura realtà incassando l’undicesima sconfitta stagionale contro il Ginevra-Servette. Sconfitta preventivabile, in una partita che avrebbe comunque anche potuto concludersi con un altro risultato, se il rientrante Pestoni nel primo periodo (bellissimo comunque l’assolo del numero 18 leventinese), Park e Williams nel secondo, si fossero mostrati maggiormente freddi davanti alla gabbia del peraltro attentissimo Stephan. Ed è stata, una volta di più, la ormai cronica mancanza realizzativa degli attaccanti biancoblù a facilitare il compito ad una Servette più fortunato che meritevole nella frazione centrale. Prova ne sia la dinamica del goal d’apertura di Simek, scaturito al 27’51, sugli sviluppi di una fortuita carambola del puck sul gambale dell’incolpevole Croce sulla - non certo irresistibile - conclusione di Rivera. Fin troppo facile, per Simek, il tocco sottomisura, a gabbia sguarnita. E pensare che soltanto cinque minuti prima, Park non aveva finalizzato una favorevolissima ripartenza partita da centro pista ed alcuni secondi più tardi, Williams, dopo essersi accentrato, ha incredibilmente concluso a lato dalla media distanza. Ed un altro errore, questa volta di un difensore biancoblù (nella fattispecie Trunz), ha poi favorito, al 34’45, il raddoppio ginevrino, ottenuto, con un tocco sotto gabbia, da Roland Gerber, servito dall’ex di turno G.-A. Randegger. Una rete, che ha praticamente chiuso anzitempo la contesa, visto che il volonteroso Ambrì non è più riuscito a rendersi realmente pericoloso davanti alla gabbia ginevrina. Quasi logico ed inevitabile, il 3-0 ottenuto al 43’34 da Dan Fritsche, abile a battere Croce con una precisa deviazione sotto misura. Per gli uomini del sempre traballante Constantine, l’ennesima sconfitta che ci può anche stare contro la capolista ed al termine di una confronto che ha mostrato (così come quello contro il Davos) sensibili miglioramenti a livello del gioco e dell’applicazione degli schemi. Peccato, come detto sopra, per la solita sterilità offensiva. Domani, alla Valscia contro lo Zugo, a Duc a e compagni il compito di confermare questi miglioramenti, ma, soprattutto, l’obbligo di ritrovare la via del goal e della vittoria,
Ginevra Servette-Ambrì Piotta 3:0 (0:0, 2:0, 1:0)
Reti: 27’51 Simek (Rivera) 1:0, 34’45 R. Gerber (G.-A. Randegger) 2:0, 43’23 D. Fritsche (Couture) 3:0,
Ginevra: T. Stephan; Vukovic, Bezina; Hecquefeuille, Mercier; Y. Weber, Gautschi; Antonietti; D. Fritsche, Romy, Couture; R. Keller, Almond, Fata; Simek, Walker, Rivera; R. Gerber, J. Fritsche, Friedli; G.-A. Randegger.
Ambrì: Croce; Noreau, Trunz; Bonnet, Kutlak; Casserini, Schulthess; Dotti, Sidler; Pestoni, Park, Williams; Pedretti, Mieville, Reichert; Botta, Schlagenhauf, E. Bianchi; Duca, T. Weber, Lakhmatov.
Note: Patinoire des Vernets. 6’844 spettatori. Arbitri: Eichmann; Dumoulin, Zosso. Penalità: 1x2’ Ambrì. Ginevra privo di Picard, Salmelainen, P. Savary, J. Savary, Walsky (inf.); Ambrì senza Höhener, Kobach, D. Grassi, Raffainer (inf.), P. Müller, M. Bianchi (sovr.). Pali: 45’ D. Fritsche.
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