19 ottobre 2012

HOCKEY GHIACCIO: LUGANO BATTUTO ALL’OVERTIME

 

UN PUNTO SULLA PISTA DEI CAMPIONI

 

  

<FotoLory>

 

Qualcosa proprio non funziona a dovere nel formato trasferta di un Lugano, che torna dalla bolgia dell’Hallenstadion con il misero bottino di un punticino, superato anche dallo Zurigo nei secondi iniziali del tempo supplementare. Una rete messa a segno da Ambühl, giocatore capace di aprire le marcature con un blitz personale al termine della prima rotazione degli effettivi sul ghiaccio, pone fine all’equilibrio tra due squadre capaci di neutralizzarsi reciprocamente nella zona neutra della pista.

La partita tra due pretendenti alle migliori poltrone di fine stagione inizia con un colpo a sensazione: l’arbitro principale Brent Reiber, divenuto papà (auguri!) viene sostituito da Mandioni e le due squadre schierate sul ghiaccio non danno ai numerosi presenti neppure il tempo di rendersene conto: Manzato si trova costretto a raccogliere il primo disco alle sue spalle, per opera dell’intraprendente Ambühl. Le emozioni non si esauriscono in un breve attimo, perchè lo zebrato spedisce subito sulla panca dei puniti un bianconero e, per il Lugano, sembra subito notte fonda. Invece, il box-play funziona a dovere e superato il delicato momento la squadra ospite sale lentamente in cattedra, anche se nel corso di tutto il primo terzo, Flüeler si trova a proprio agio nel respingere le sollecitazioni di Bergeron e compagni.

La tattica adottata dalle due compagini non concede molto allo spettacolo ed i bianconeri, per equilibrare il punteggio devono attendere di superare metà incontro, quando Bergeron con un „tiro sporco“ riesce a sorprendere Flüeler ed a rilanciare le quotazioni della propria squadra. Sulle ali dell’entusiasmo, gli ospiti passano poi in vantaggio, grazie alla prime rete in maglia bianconera del difensore Morant, in netto crescendo dopo il periodo passato in Purgatorio, per la ben nota squalifica.

Nel terzo tempo i campioni svizzeri graffiano subito in doppia superiorità (fuori Heikkinen per un robusto check alla balaustra e McLean per ritardo di gioco), mettendo in difficoltà una squadra ospite ben organizzata nelle retrovie. Uno scontro con Geering mette fuori causa Domenichelli, costretto a lasciare il ghiaccio con l’aiuto del massaggiatore (ferita al ginocchio?), mentre Huras deve rimescolare le proprie carte, per arginare il prepotente ritorno in partita dei campioni in carica.

Il ricorso al tempo supplementare, anticipato da un palo colto da Rüfenacht, che costringe Crawford a chiamare il tempo morto, appare inevitabile e l’incontro finisce esattamente come era iniziato, con il figliol prodigo d’America capace di porre il proprio sigillo sul risultato in condizione di penalità differita o di possibile rigore.

 

Zurigo – Lugano 3:2 d.s. (1:0;0:2;1:0;1:0)

 

Reti: 1’09 Ambühl (Seger) 1:0; 32’49 Bergeron 1:1; 37’03 Morant (Metropolit) 1:2; 44’37 Shannon (Seger, in 5c3, esp. Heikkinen, McLean) 2:2; 60’35 Ambühl (Tambellini) 3:2

 

Zurigo: Flüeler; Stoffel, Maurer, Kenins, Ambühl, Tambellini; Seger, Geering, Brulé, Schäppi, Cunti; Blindenbacher, Lashoff, Bärtschi, Shannon, Wick; Trachsler, Monnet, Baltisberger

 

 

Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Rüfenacht, Metropolit, Bergeron; Heikkinen, Schlumpf, Domenichelli, Kamber, Steiner; Sbisa, Morant, J. Murray, B. McLean, Kostner; Profico, Kienzle, Simion, Conne, Reuille

 

Note: Hallenstadion, 8500 spettatori. Arbitri: Mandioni; Abegglen-Müller. Penalità: 3x2’ Zurigo; 5x2’Lugano. Zurigo privo di Bühler, Camperchioli, Gobbi (sovr.) Lugano senza Hirschi, Bednar, B. Murray, Blatter (feriti). Pali: 34’Lashoff, 58’Rüfenacht. 59’52 time-out Zurigo.