20 ottobre 2012

HOCKEY GHIACCIO: BIENNE SURCLASSATO

 

LA FEBBRE DEL SABATO SERA

 

   

 

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Alla Resega è ancora tempo di vendemmia. Dopo Davos, Langnau e Zugo nell’ordine, anche il Bienne è costretto a giocare il ruolo di vittima sacrificale della vendemmia bianconera, capace di confezionare 25 (leggete bene: venticinque!) reti in quattro partite interne.

Lanciata dal venerdì pirotecnico avuto dalle due compagini, la partita tra il Lugano ed i “seeländer” si preannuncia ricca di contenuti tecnico-tattici. Sul piatto della bilancia i padroni di casa mettono la lunga serie di partite vinte tra le mura amiche, unita al desiderio di una pronta rivincita per la sconfitta di Zurigo e per quella (pesantina) del primo turno contro lo stesso avversario. La squadra diretta da Schäpfer, invece, senza troppe remore prova il colpaccio, forte del fatto di non essere favorita dal pronostico. Per la folta platea della Resega, ancora inebriata dalle recenti vendemmiate, vi é inoltre l’opportunità di assistere al confronto tra due giocatori dell’altra galassia dell’hockey con sede a Boston: Patrice Bergeron vs Tyler Seguin. In assenza dello sfortunato Domenichelli (diagnosi: frattura di Tibia e perone, con tempi di recupero fissati in tre/quattro mesi) il piatto servito è succulento.

Due penalità fischiate sul conto di Steiner e Kostner in apertura di confronto rendono subito la vita dura ai padroni di casa, costretti a partire con trazione da diesel, ma appena superata la fase di carburazione, per i bernesi ed il pur bravo portiere Berra inizia una vera e propria serata da incubi. L’equilibrio tra le due contendenti si rompe pochi istanti prima della sirena, quando gli ospiti si vedono comminare una doppia penalità sul conto di uomini del calibro di Seguin e del “casco giallo” Micflicker. Il Lugano non si fa pregare più di tanto e con lo “special-team”, a cavallo dei primi due terzi si porta sul 2:0, grazie a Bergeron e Rüfenacht. Il giocatore-chiave degli ospiti, per farsi perdonare l’ingenuità, prova a riportare a galla i suoi accorciando, da par suo le distanze, poco dopo la metà partita. La rete ospite alimenta la fame di successo dei padroni di casa, intenzionati a concedere un immediato bis alla scatenata platea locale. Fuori Tschantré e Kparghai, con soli 49” di doppia superiorità a disposizione, Metropolit alza la bacchetta del direttore d’orchestra, costringendo Berra a capitolare nuovamente per altre due volte su conclusioni vincenti di Sbisa (prima rete in bianconero) ed Heikkinen. Manca ancora una manciata di secondi al secondo riposo, sufficiente a Metropolit e Micflicker per arrotondare il punteggio e portare tutti negli spogliatoi su di un roboante 5:2, capace di chiudere con largo anticipo il discorso relativo al successo finale.

Nel periodo conclusivo, infatti, entrambe le compagini tirano i remi in barca, non lesinando lo spettacolo. Reuille, in situazione di “short-hand” si procura e realizza da par suo un netto rigore, mentre Seguin, per emulare il suo compagno-amico della squadra avversaria mette a referto il proprio nome, siglando il terzo punto ospite. Poi, largo spazio alla marcia trionfale per un Lugano che continua a vincere, convincere e divertire quando gioca sul ghiaccio amico.

 

 

Lugano – Bienne: 6:3 (1:0;4:2;1:1)

 

Reti: 19’57 Bergeron (McLean, in 5c3, esp. Seguin, Micflikier) 1:0; 21’05 Rüfenacht (Sbisa, in 5c4, esp. Micflicker) 2:0; 33’10 Micflicker (Huguenin) 2:1; 37’17 Sbisa (Metropolit, in 5c3, esp. Tschantré, Kparghai) 3:1; 38’18 Heikkinen (J. Murray, in 5c4, esp. Kparghai) 4:1; 38’27 Metropolit 5:1; 39’28 Micflicker (Wellinger) 5:2; 47’36 Reuille (rigore, in 4c5!, esp. Profico) 6:2; 55’19 Seguin (Peter) 6:3; 

 

 

Lugano: Manzato; J. Vauclair, Ulmer, Reuille, Metropolit, Begeron; Heikkinen, Schlumpf, Domenichelli, Kamber, Steiner; Sbisa, Morant, J. Murray, B. McLean, Kostner; Profico, Kienzle, Rüfenacht, Conne, Fazzini

 

Bienne: Berra; Huguenin, D. Meier, Seguin, Peter, Micflicker; Wellinger, Untersander, Wieser, Ehrensperger, Tschantré; Kparghai, Truttmann, Wetzel, Kellenberger, Beaudoin; Flüglister, Grieder, Lauper, Gloor, Haas.

 

Note: Resega, 4565 spettatori. Arbitri: Prugger - Reiber; Kaderli/Wüst. Penalità: 4x2’ Lugano, 7x2’ Bienne. Lugano senza Hirschi, B. Murray, Blatter, Domenichelli (feriti), Bednar (sovr.). Bienne privo di M. Streit, Spylo, Gossweiler (infortunati), Pouliot (sovr.).