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23 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: GRAN FINALE IN RIMONTA
L’EFFETTO PELLETIER FRUTTA UN PUNTO
![]() <FotoLory>
Il ritorno di Serge Pelletier sulla panchina dell’Ambrì dopo quasi sette anni dalla sua apparizione come coach biancoblù, ha perlomeno fruttato ai biancoblù un punticino dopo ben undici sconfitte consecutive. Un rpareggio nei tempi regolamentari che ha dell’incredibile, se si pensa che fino a meno di otto minuti dal 60’, i Seeländer conducevano ancora per 4:1, dinanzi ad un avversario che dopo un primo periodo così così, chiuso in doppio svantaggio ed una frazione centrale giocata un po’ meglio e chiusa con un parziale di 1:1, nei primi 13 inguardabili minuti del terzo periodo, si erano fatti infilzare due volte come dei tordi da Tyler Seguin, stella dei Boston Bruins e giâ autore del raddoppio biennese nel primo periodo. Un terribile uno-due che avrebbe steso qualsiasi squadra,ma non l’Ambrì degli ultimi otto minuti. Sì, perché nell’incredibile finale dei tempi regolamentari, trascinati da uno strepitoso Maxime Noreau, la squadra di Pelletier, ha letteralmente cambiato pelle mettendo letteralmente alle corde l’avversario e trovando, tre (dicasi tre!) reti nel breve volgere di 2’43. Dapprima, con una bella conclusione sul primo palo di Park, quindi, con un tocco ravvicinato di capitan Duca, servito sottogabbia da Schlagenhauf, infine con Noreau, che dopo essersi bevuto un difensore in dribbling-carpiato ha trafitto tra i gambali l’esterefatto Berra con un incredibile backhand. Valascia in visibilio e vicinissima ad esplodere tre minuti più tardi, quando Kutlak, chiudendo un fraseggio con Williams, ha sfiorato di un niente il goal-partita. Tutto rinviato all’overtime, dominato in lungo ed in largo dai leventinesi, vicinissimi alla rete con Kutlak e Noreau, ma incapaci di capitalizzare una superiorità numerica dopo appena 45 secondi dall’inizio del supplementare. Decisione così tramandata aalla sempre insidiosa appendice dei rigori, con il solo Pouliot capace di superare il portiere avversario. Per l’Ambrì, un solo punticino, ma la consapevolezza di aver improvvisamente – limitatamente agli ultimi otto minuti regolari - ritrovato la grinta e lo smalto dei tempi migliori. Comunque, con i tempi che corrono, si tratta già di un bel passo in avanti. In attesa di ritrovare anche il miglior Pestoni, ieri sera stranamente troppo impreciso sia in fase d’impostazione che di rifinitura.
Ambrì Piotta-Bienne 4:5 (0:2 ,1:1, 3:1, 0:0, 0:1) D.R.
Reti: 13’41 Micflikier (Peter) 0:1, 15’24 Seguin (Micflikier) 0:2, 37’37 Seguin (Peter) 0:3, 39’42 Williams (Noreau) 1:3, 45’03 Seguin (Peter, 5c4, esp. Park) 1:4, 52’31 Park (Kobach) 2:4, 53’13 Duca (Schlagenhauf) 3:4, 55’14 Noreau 4:4. Rigori trasformati: Pouliot.
Ambrì: Schaefer; Dotti, Kutlak; Noreau, Kobach; Casserini, Sidler; M. Bianchi, Bonnet; Lakhmatov, Park, Williams; Pestoni, Mieville, Pedretti; Duca, Schlagenhauf, Reichert; D. Grassi, T. Weber, E. Bianchi.
Bienne: Berra; D. Meier, Huguenin; Untersander, Wellinger; Gossweiler, Kparghai; Grieder, Lauper; Micflikier, Peter, Seguin; Tschantré, Pouliot, M. Wieser; Beadouin, Kellenberger,Wetzel; Ehrensperger, Gloor, Haas.
Note: Pista della Valascia. 3’928 spettatori. Arbitri: Kurmann; Kaderli, Wüst. Penalità: 4x2’ Ambrì; 5x2’ Bienne. Ambrì privo di Höhener, Schulthess, Trunz, Botta, Raffainer (inf.), P. Müller (sovr.); Bienne senza Spylo (inf.) Pali: 35’15 Williams. Timeout: 53’13 Bienne, 60’42 Ambrì. |