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23 ottobre 2012 HOCKEY GHIACCIO: UN ALTRO OVERTIME FATALE
LUGANO BEFFATO NEL FINALE
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I tabù sono fatti e costruiti per essere infranti, ma il Lugano di questo inizio stagione sembra proprio non essere in grado di riuscire nell’impresa. Anche dalla pista degli “aviatori”, come già nelle precedenti occasioni di Zurigo e Ginevra, si concede un poco simpatico bis, uscendo sconfitto dalla morte improvvisa del tempo supplementare, dopo essere riuscito a recuperare due reti di svantaggio nei tempi regolamentari. Nonostante le attenuanti del momento, leggasi tabellino degli assenti, la truppa di Huras torna in Ticino ancora una volta delusa dal modo in cui concede al proprio avversario l’opportunità di cogliere un successo alla sua portata. La panchina troppo lunga di inizio campionato, comincia ad accorciarsi per un Lugano che dal confronto di sabato con il Langnau vede aumentare il proprio lazzaretto, con Julien Vauclair e Bergeron ad aggiungersi al compagno Domenichelli ed agli altri infortunati di lungo corso. Huras deve nuovamente rivoluzionare il proprio schieramento, mentre sul fronte opposto i padroni di casa, in piena salute annunciano la formazione standard al completo. I bianconeri non sono Paganini, anzi, amano ripetersi e concedono il pallino delle operazioni agli zurighesi, dopo un promettente inizio. Flückiger si destreggia bene sino al momento in cui un’invenzione del motivatissimo Sannitz rompe gli equilibri in pista, con il ragazzo di Mendrisio capace di assistere il compagno di linea Herren, per il meritato punto del vantaggio dei padroni di casa. Gli ospiti sembrano sonnecchiare all’inizio del periodo centrale, quando non riescono a sentire il campanello dall’allarme, suonato dal secondo palo locale, colpito da Walser, logico anticipo del raddoppio siglato da Stancescu, con l’uomo in più sul ghiaccio. A metà partita e sotto di due reti, il Lugano comincia a dare i primi segni di risveglio e trova concretezza, grazie ad una pressione asfissiante, capace di generare il quasi incredibile pareggio nel breve volgere di mezzo minuto. Steiner dapprima e Reuille subito dopo rimettono in discussione un confronto che nel terzo periodo vede due squadre impegnate più a limitare i danni, che non a finalizzare il gioco offensivo. Il Lugano perde anche Kienzle, ma riesce a tenere il passo degli aviatori sino all’appendice di un tempo supplementare, durante il quale la severità degli zebrati lo penalizza oltre il lecito. Metropolit viene sanzionato con una penalità minore che permette nel turbolento finale (due penalità di 10’ sul conto dello stesso Metropolit e di McLean) al Kloten di cogliere la rete del successo in quattro contro tre. Un déjà vu che guasta, un volta ancora, la serata dei bianconeri.
Kloten –Lugano 3:2 d.s. (1:0; 1:2; 0:0; 1:0)
Reti: 14’27 Herren (Sannitz) 1:0; 25’05 Stancescu (Dupont, in 5c4, esp. J. Murray) 2:0; 36’53 Steiner (Kamber) 2:1; 37’20 Reuille (Heikkinen) 2:2; 64’05 Von Gunten (Dupont, in 4c3, esp. Metropolit) 3:2
Kloten: Rüeger, Du Bois, Von Gunten, Bodenmann, Laich, Hollenstein; Blum, Dupont, Stancescu, Santala, Bieber; Schelling, Bagnoud, Herren, Lundberg, Sannitz; N. Steiner; Leone, S. Walser, Jenni
Lugano: Flückiger; Morant, Sbisa, Simion, Metropolit, Rüfenacht; Ulmer, Kienzle, Steiner, Kamber, Reuille; Schlumpf, Heikkinen, Kostner, McLean, J. Murray; Fazzini, Conne, Profico
Note: Kolping Arena, 4560 spettatori. Arbitri: Küng-Stricker; Abegglen/Rohrer. Penalità: 3x2’ Kloten; 7x2’ + 2x10’(Metropolit, McLean) Lugano. Kloten senza Romano Lemm, Liniger, Stoop (feriti), Kreps, Hoffmann (sovr.) Lugano privo di Hirschi, J. Vauclair, Blatter, B. Murray, Bergeron, Bednar, Domenichelli (infortunati). Pali: 15’ Von Gunten, 20’ Walser, 48’ Bieber. 63’32 Time-out Kloten. 250.ma partita in NLA Santala
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