27 ottobre 2012

HOCKEY GHIACCIO: BATTUTI I CAMPIONI

 

L'APPETITO VIEN MANGIANDO

 

   

<FotoLory>

 

IL’appetito vien mangiando e l’Ambrì di Serge Pelletier (6 punti in 3 partite, 5 nel doppio turno di questo difficile week-end) ci prende gusto. Dopo aver espugnato, seppure grazie alla lotteria dei tiri di precisione nell’uno contro uno, la pista di Friborgo, si concede il lusso di mettere fine alla marcia trionfale dei campioni svizzeri, superandoli alla Valascia con il minimo degli scarti al termine di un confronto capace di rigenerare sopiti entusiasmi.

Nell’aperitivo del confronto, il nuovo tecnico dei leventinesi deve aver ricordato alla sua squadra di non avere timori reverenziali nei confronti degli antagonisti di giornata. Infatti, se la sua squadra è stata capace di mettere in difficoltà la terza forza del torneo, perché non provare ancora ad esaltare le proprie potenzialità anche con la seconda, che gioca con lo scudetto cucito sul petto? Contro un simile avversario in serie positiva nelle ultime giornate, l’ultimo della classe non aveva proprio nulla da perdere e con queste motivazioni il gruppo biancoblù è sceso sul ghiaccio con i giusti attributi agonistici, mettendo subito in difficoltà la retroguardia ospite, senza concretizzare la prima superiorità numerica, con Maurer sulla panca dei cattivi. La rete del meritato vantaggio era però nell’aria e con lo Zurigo piuttosto abulico Lakhmatov (inviso a Costantine?), pupillo di Pelletier quando giocava nel Friborgo, serviva un disco a Park, che lo girava al volo per l’accorrente Williams. Il canadese, ricordandosi di aver preso parte ai mondiali del 2006 a Riga, nella stessa compagine di Bergeron e Metropolit, scuoteva la rete della gabbia difesa da Wolf, regalando all’Ambrì la prima gioia della serata. Con uno Zurigo lento ed impacciato, i padroni di casa insistevano trovando quattro minuti più tardi il raddoppio, grazie ad un’invenzione di Noreau, su bell’invito a ritroso di Inti Pestoni.

Nel periodo centrale, iniziato con una superiorità numerica non concretizzata da parte dei padroni di casa, si temeva la reazione dei campioni in carica, ma era invece l’Ambrì, in più occasioni ad andare vicino al terzo punto, gratificato dalla buona prestazione di Schäfer tra i pali, capace di mantenere inviolata la propria porta nei momenti di maggiore pressione ospite.

Nella seconda pausa Pelletier catechizzava a dovere i propri giocatori, per non mollare la presa e continuare a lottare su ogni disco, soprattutto nella zona neutra della pista. Salita in cattedra di prepotenza la linea diretta da Monnet e Trachsler, lo Zurigo riusciva nell’intento di accorciare le distanze, rendendo il finale di partita incandescente, obbligando il tecnico dell’Ambrì a chiamare il tempo morto, per meglio affrontare  i due difficilissimi ultimi minuti. Crawford toglieva il portiere per avere l’uomo di movimento in più, ma la mossa non portava il frutto sperato e l’Ambrì, in una Valascia in trionfo, poteva festeggiare nuovamente un successo pieno, sinonimo dell’abbandono del sempre poco invitante ultimo posto della graduatoria.

 

 

Ambrì – Zurigo: 2:1 (2:0;0:0;0:1)

 

Reti: 5’59 Williams (Park) 1:0; 9’52 Noreau (Pestoni) 2:0; 53’27 Wick (Shannon) 2:1

 

Ambrì: Schäfer; Noreau, Kobach, Lakhmatov, Park, Williams; Kutlak, Sidler, Duca, Schlagenhauf, Reichert; Trunz, Schultess; Pestoni, Miéville, Pedretti; Bonnet; Grassi, E. Weber, E. Bianchi, M. Bianchi

 

Zurigo: Wolf; Gobbi, Camperchioli, Baltisberger, Bühler, Zangger; Stoffel, Maurer, Kenins, Schäppi, Tambellini; Seger, Geering, Bastl, Trachsler, Monnet, Blindenbacher, D. Schnyder, Bärtschi, Shannon, Wick

 

Note: Valascia, 5251 spettatori. Arbitri: Rochette; Arm/Küng. Penalità: 2x2’ Ambrì, 2x2’ Zurigo. Ambrì privo di Croce, Casserini (ammalati), Botta, Höhener, Raffainer, (infortunati). Zurigo senza Lashoff, Cunti, Ambühl (feriti). 57’ Time out Ambrì.