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29 ottobre 2012 CALCIO: LUGANO SCONFITTO IN CASA
UN ALTRO BOCCONE AMARO
![]() <FotoLory>
Il Winterthur espugna Cornaredo, grazie ad un galeotto calcio di rigore ed ad una classica rete di rapina, messa a segno poco prima della pausa. Il Lugano, ancora una volta, produce molto, ma raccoglie poco, nonostante la buona volontà ed un effettivo ridotto in dieci uomini per l’ultima mezz’ora. Con un Lugano incapace di assaporare un successo da oltre due mesi ed un Winterthur rilanciato dalla vittoria interna ottenuta ai danni della lanterna rossa del torneo Locarno, la partita di Cornaredo obbliga i padroni di casa a rompere gli indugi ed a condurre il gioco. Per questa ragione i ragazzi di Morandi iniziano a macinare gioco, tenendo lontano da Russo i temibili Kuzmanovic e Bengondo, regista il primo e rifinitore dei “leoni” il secondo. La sterile supremazia territoriale dei bianconeri manca di concretezza e favorisce il gioco di rimessa degli ospiti, messi alle strette poco prima della mezz’ora, quando Sadiku, ben servito da un compagno di squadra, trova il modo di superare l’estremo difensore turgoviese, per la rete del meritato vantaggio luganese. Il Lugano prosegue poi sulle ali dell’entusiasmo, nel tentativo di arrotondare presto il punteggio. In questo modo, però, allarga le maniche di una difesa che si fa trovare impreparata ancora prima della pausa, quando in un contrasto in area, Bengondo cade a terra (si lascia cadere?) permettendo, tra lo stupore generale, alla’arbitro Schärer di decretare la massima punizione. L’esperto Kuzmanovic non si fa pregare più di tanto e dal dischetto riporta in equilibrio il punteggio. Il Lugano accusa il colpo e pochi istanti dopo subisce anche il punto del raddoppio, su palla ferma (colpo di testa su calcio d’angolo), che lo costringe a giocare una ripresa senza appello. Al rientro dagli spogliatoi il Lugano prova a rimettere ordine nelle proprie idee, ma si fa tradire dalla foga agonistica di Bottani, reo di calciare da tergo Bengondo, per una sacrosanta espulsione. Ridotti a dieci uomini dal quarto d’ora della ripresa, i bianconeri non mollano la presa, ma la loro inferiorità numerica facilita, di molto, il compito dei “leoni”, capaci di rendersi pericolosi nelle rare puntate offensive. Morandi richiama in panchina Da Silva, davvero mai in partita, per sostituirlo con Shalaj ed il nuovo slancio offensivo obbliga gli ospiti a fermare i bianconeri con le maniere forti. Sembra di rivedere, insomma, il Lugano del derby con il Chiasso, con l’unica (poco confortante) differenza che i bianconeri sono sotto anche nel punteggio. Morandi getta nella mischia quale “ultima ratio” Bebeto e Rey, ma deve affidarsi ad un doppio salvataggio provvidenziale di Russo, per continuare a sperare a pareggiare nei tre minuti di recupero. L’’assalto bianconero alla roccaforte difesa da Leite produce ancora qualche forte emozione al pubblico, costretto però ad ingoiare l’ennesimo boccone amaro, per una sconfitta immeritata.
Lugano – Winterthur 1:2 (1:2)
Reti: 24’ Sadiku 1:0; 36’ Kuzmanovic (rigore) 1:1; 42’ Exoudizis 1:2
Lugano: Russo; Menezes, Witschi, Urbano, De Pierro, Aegerter (87’ Rey), Basic, Bottani, Da Silva (68 Shalaj), Sadiku, Sabbatini (85’ Bebeto)
Winterthur: Leite, Schuler, Iten, Exoudizis, Simionovic, Freuler, Radice, Lüscher, Kuzmanovic (82’ Brunner), Lenjani, Bengondo (92’ Osmani)
Note: Cornaredo, 1315 spettatori. Arbitri: Schärer, Lüthi/Von Flüe. Espulso: 62’ Bottani (Lu); Ammoniti: 31’De Pierro (Lu); 36’ Urbano (Lu); 73’ Freuler (W); 74’ Lengiani (W); 90’ Bengondo (W);
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