02 novembre 2012

HOCKEY GHIACCIO: VITTORIA MERITATA

 

L’AMBRÌ RIASSAPORA  IL GUSTO DEL DERBY

 

   

<FotoLory>

 

Il derby numero 187 è coinciso con il prepotente ritorno al successo dell’Ambrì nelle sfide cantonali. Successo, come indica del resto il risultato, meritatissimo, frutto di una prova maiuscola da parte di tutti gli uomini schierati da Pelletier. I leventinesi, dopo otto derbies persi consecutivamente sotto la guida di Kevin Constantine, hanno così onorato nel migliore dei modi la memoria del suo ex capitano, Peter Jaks, scomparso tragicamente un anno fa e che prima del confronto di ieri sera è stato ricordato con parole toccanti dal presidente Filippo Lombardi. Atmosfera particolarmente suggestiva, che con il passare dei minuti si è fatta esaltante per i tifosi biancoblù. In particolar modo, a cavallo del 10’ e 11’, allorquando Reichert, in superiorità numerica, con una splendida deviazione su tiro accompagnato di Noreau e Mieville, con una fucilata a fil di palo, hanno immediatamente indirizzato il confronto in favore della propria squadra. Ed il 3:0, ottenuto da Park a soli tre secondi dalla prima sirena, ha coronato un primo tempo da manuale dei biancoblù. Da manuale pure il suo goal, realizzato in seconda battuta, al termine di una poderosa cavalcata sulla sinistra, partita poco sotto la metà pista. Tre reti di scarto, che hanno permesso ai leventinesi di  amministrare assai agevolmente il confronto. Anche dopo l’estemporanea prima segnatura del Lugano, caduta in entrata di periodo centrale, grazie ad un tiro parabilissimo di Reuille, che ha sorpreso tra i gambali un deconcentrato Schaefer, con Schlagenhauf sulla panchina dei penalizzati. Una rete, quella dell’ex attaccante del Langnau, che non ha comunque variato le coordinate della sfida, con la squadra di Pelletier sempre pronta a colpire con ficcanti contropiedi, uno dei quali, confezionato dalla premiata ditta Park-Noreau, ha portato, poco oltre il giro di boa del confronto, al 4:1 del forte difensore canadese, servito astutamente all’indietro dal centro d’origini sudcoreane e bravo a trafiggere l’incolpevole Flückiger (subentrato al 21’ a Manzato) con un millimetrico polsino in diagonale. Ed appena 1’02 più tardi, Mieville, con una bordata sott’asta, ha praticamente blindato il tanto agognato successo in un derby per la sua squadra. Nella terza ed ultima frazione di gioco, la compagine di Huras, grazie ad una papera di Schaefer (puck spedito in fondo al sacco dal bastone dello stesso portiere biancoblù) è riuscito ad addolcire la pillola. Poco male per i leventinesi, vicinissimi a più riprese al sesto goal ed osannati a fine gara dai suoi entusiasti tifosi. Ed intanto, sabato, l’Ambrì nella rinnovata Ilfis-Halle, contro il fanalino di coda Langnau dell’ex Bäumle ed il Lugano, alla Resega contro il Rapperswil, giocheranno due partite piuttosto delicate per le rispettive classifiche..

 

Ambrì Piotta-Lugano 5:2 (3:0, 2:1 ,0:1)

 

Reti: 10’35 Reichert (Noreau, 5c4, esp.Schlumpf) 1:0, 11’50 Mieville (Kutlak) 2:0, 19’57 Park 3:0, 22’38 D. Steiner (B. McLean, 5c4, esp. Schlagenhauf) 3:1, 30’53 Noreau (Park) 4:1, 31’55 Mieville (Kutlak) 5:1, 52’28 Profico 5:2.

 

Ambrì: Schaefer; Noreau, Kobach; Kutlak, Sidler; Trunz, Schulthess; M. Bianchi, Dotti; Lakhmatov, Park, Williams; Pestoni, Mieville, Pedretti; Duca, Schlagenhauf, Reichert; D. Grassi, T. Weber, E. Bianchi.

 

Lugano: Manzato (21’ Flückiger); Ulmer, J. Vauclair; Schlumpf, Heikkinen; Morant, Sbisa; Nodari; Bergeron, Metropolit, Reuille; Kostner, B. McLean, J. Murray; D. Steiner, Kamber, Fazzini; Simion, Conne, Profico; Di Pietro.

 

Note: Pista della Valascia. 6’500 spettatori (tutto esaurito).  Arbitri: Kurmann, Sjoqvist (Sve); Bürgi, Kehrli. 4x2’ Ambrì, 5x2’ +x5’ + P.P. (Morant) Lugano. Ambrì privo di Höhener, Botta, Raffainer (inf.), P. Müller (sovr.); Lugano senza  Blatter, Hirschi, Kienzle, Bednar, Domenichelli, B. Murray, Rüfenacht (inf.), Nummelin (sovr.). Pali: 25’20 Schlagenhauf.